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Risultati elezioni politiche 2008
 

I risultati elettorali attestano la vittoria del centro-destra. Questa vittoria aumenterà il declino del nostro paese che, grazie alla presenza della Lega al governo, vedrà accentuarsi ancora più rapidamente il processo della propria disgregazione. Con il trio Berlusconi, Merkel e Sarkozy viene a consolidarsi il quadro di un'Europa sempre più vicina agli Stati Uniti e ad Israele e prona alle loro politiche di destabilizzazione del mondo intero. Le conseguenze si vedranno molto presto.
I risultati attestano poi lo spostamento al centro del PD di Veltroni che da tempo ha rinunciato a difendere i lavoratori, mentre la sinistra estrema paga il proprio frazionismo e la propria confusione.
Il Movimento Nazional Popolare rileva il dato del significativo aumento del fronte astensionista che dimostra comunque la sfiducia crescente del paese nei confronti di una democrazia falsamente rappresentativa fatta di leggi truccate ad hoc per consolidare il potere delle solite vecchie oligarchie. Il MNP rivendica il proprio impegno a favore dell'astensione portato avanti in tante città italiane grazie alla mobilitazione dei suoi militanti.
I risultati elettorali mostrano anche i limiti dell'alleanza destra-fiamma tricolore che nel rimanere ambigua e ininfluente, già nella sua definizione di partenza non ha saputo rivolgersi a tutti gli italiani.

Oggi è il giorno in cui qualcuno canterà vittoria e qualcuno invece non potrà che leccarsi le ferite, nel prossimo futuro invece a pagare la crisi, saranno come al solito la gente comune, le famiglie, i giovani destinati ad essere governati da dei liberisti dogmatici che faranno solo gli interessi delle lobbies, degli affaristi e dei grandi pescecani della finanza.
Dubitiamo che gli uomini della casta, comunque sia la loro appartenenza, riusciranno a risolvere un solo problema di questo paese.
Il nostro compito, quello di tutti i nazional popolari, è di lavorare ancora più alacremente alla creazione di un forte movimento di opposizione nazionale e sociale. I nodi verranno al pettine. È solo questione di tempo.


MNP - Direzione Nazionale Roma

 

 

Volantino pro-Gaza

 

 

 

COMUNICATO STAMPA
Comitato "Disamericanizziamoci"
 

Il Movimento Nazional Popolare saluta la nascita a Verbania e in tutta la Regione Piemonte del Comitato "Disamericanizziamoci" impegnato nell'opposizione alla costruzione nella base dell'Aeronautica italiana di Cameri (NO) dei nuovi cacciabombardieri USA F-35, strumenti di morte certamente destinati ad essere utilizzati dagli americani in altre missioni di terrore in Medio Oriente e contro quei paesi che non vogliono piegarsi al loro dominio nel mondo.
Il Movimento Nazional Popolare invita tutti i cittadini italiani a prendere posizione contro chi svende il nostro paese all'imperialismo yankee e a sostenere chi si batte per la riconquista dell'indipendenza e della sovranità nazionale. Non solo la base di Cameri deve essere negata ai progetti gangsteristici americani ma tutte le basi militari USA devono essere espulse dal nostro paese.


Chiudiamo le Basi NATO
Mandiamo gli americani a casa
Restituiamo l'Italia agli Italiani
Costruiamo il Movimento di Liberazione Nazionale


MNP - Direzione Nazionale Roma
Tel. 339/3547515


Ecco il Comunicato diffuso nella giornata odierna dal Comitato "Disamericanizziamoci"
In allegato la lettera inviata alle autorità comunali del Piemonte

COMUNICATO STAMPA


È oramai in fase di avvio il progetto per l'assemblaggio finale a Cameri (NO) dei nuovi cacciabombardieri USA F-35, la più avveniristica e potente arma d'attacco e di distruzione di massa.
Per far digerire alle popolazioni tale progetto sono stati promessi molte migliaia di posti di lavoro, dato sicuramente gonfiato, mentre l'unica cosa certa sarà un forte aumento dell'inquinamento acustico, atmosferico e ambientale, con gravi rischi per la salute dei cittadini, oltre a quelli connessi alle migliaia di voli di sperimentazione, prova e collaudo.
Il progetto si configura in una ulteriore pesante servitù militare ed in una nuova limitazione della sovranità dell'Italia e trasformerà di fatto la base dell'Aeronautica italiana di Cameri nell'ennesima base USA, nell'ottica dell'imperialismo mondialista che necessita del rafforzamento della propria presenza militare in Europa in previsione di nuove operazioni di «esportazione della democrazia» nei paesi dell'Oriente e del Medio Oriente, rafforzamento che coinvolge necessariamente anche la base di Vicenza ed in futuro quella di Cameri.
Per questo motivo, un gruppo di cittadini delle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola hanno deciso di costituire il Comitato "Disamericanizziamoci", che ha iniziato ad operare con l'invio alle Autorità locali interessate della lettera raccomandata a.r. che si allega al presente comunicato.
Il nostro Comitato intende invitare le popolazioni a ribellarsi alla presenza militare USA in Italia ed in Europa, sempre più finalizzata ad azioni di aggressione di altri popoli ricchi di materie prime e per il controllo delle stesse, presenza che fa dell'Italia una colonia a sovranità limitata, conseguenza diretta di quella occupazione del 1945 che tuttora ci si ostina a chiamare «liberazione».
Contro la politica USA di dominio del mondo e in difesa della nostra libertà, sovranità, identità, cultura e tradizioni ed in difesa di quelle degli altri popoli: «Disamericanizziamoci»!


Comitato "Disamericanizziamoci"
Via Baiettini, 2 - 28921 Verbania (VB)
il Portavoce: Adriano Rebecchi

 

leggi la lettera raccomandata a.r.

 

 

COMUNICATO STAMPA
"Comitato per Foggia Città Martire"
 

Cresce sulla rete la petizione al Presidente della Repubblica promossa dal "Comitato per Foggia Città Martire" e per la istituzione di un "Giorno del Ricordo" per tutti i civili italiani caduti sotto i bombardamenti anglo-americani. Mentre Foggia fu la città italiana con la percentuale più alta di vittime in rapporto al numero della popolazione, la data prescelta per il "Giorno del Ricordo" è il 20 Ottobre, anniversario del massacro di Gorla (periferia di Milano) nel quale, nel 1943, sotto le macerie della loro scuola elementare perirono 220 bambini più le loro maestre e la Direttrice .
Alla raccolta delle firme hanno aderito personalità del mondo accademico e della cultura tra cui il prof. Franco Cardini dell'Università di Firenze, lo storico Nello Gatta e padre Jean Marie Benjamin da sempre, quest'ultimo, in prima fila nel denunciare la barbarie americana che anche negli ultimi anni ha desertificato un paese di civiltà millenaria come l'Iraq.
Tra le prossime iniziative del Comitato l'organizzazione di un convegno nazionale a Roma nel quale verrà presentato un libro bianco sulle stragi americane negli anni del secondo conflitto mondiale.

 

 

"Foggia Città Martire"
 

"Comitato per Foggia Città Martire" e per la istituzione di un "Giorno del Ricordo" per tutte le vittime italiane dei bombardamenti anglo-americani nella seconda guerra mondiale

Nel corso del secondo conflitto europeo molte città europee furono sconvolte dai bombardamenti a tappeto condotti dagli alleati, bombardamenti che provocarono oltre ad immani distruzioni, decine e decine di migliaia di vittime tra i civili. Più noto tra tutti il bombardamento di Dresda in Germania, il 17 febbraio 1945, condotto con bombe al fosforo, ordigni tra i più micidiali. Anche l’Italia conobbe gli attacchi terroristici indiscriminati portati a termine dai famigerati “liberatori”. Tra le altre Milano, Genova, Napoli, Torino, Firenze, Parma, Roma, Treviso, Taranto, Cosenza, Novara, Foggia, Salerno, Crotone, Viterbo, Avellino, Lecce, Bari, Orte, Cagliari, Carbonia, Civitavecchia, Benevento. Frascati (rasa al suolo), Pescara soffrirono gli attacchi proditori anglo-americani con migliaia di morti ovunque. Solo gli inglesi sganciarono sulla penisola circa 2.740 tonnellate di bombe, gli americani oltre 200.000.
Tra tutte le città italiane, quella che in percentuale in relazione al numero degli abitanti, ebbe il massimo numero di vittime fu Foggia. Nel tremendo bombardamento del 22 luglio 1943 settantuno "Fortezze" americane, appartenenti al 97° ed al 99° Gruppo, colpirono tutta l’area cittadina. Nella spaventosa incursione del 19 agosto 1943, centosessantadue "Fortezze" e settantuno "Liberator" sganciarono sulla città 586 tonnellate di esplosivo. Tra il 28 maggio, data del primo attacco, e il 18 settembre 1943 si calcola che le vittime furono 20.241. Ai bombardamenti seguirono i mitragliamenti su tutta l’area cittadina, diretti non sui militari ma su chiunque si trovasse a camminare per strada.

Per tali ragioni un gruppo di cittadini italiani di varia estrazione politica e sociale, studiosi della storia e della cultura della nostra Nazione, ha inteso costituire un Comitato per proclamare Foggia, alla quale è già stata assegnata la M. d'oro al Valor Civile in data 22/11/59 e la M. d'oro al Valor Militare in data 2/5/06, città martire e contestualmente individuare una data per ricordare degnamente tutte le vittime dei bombardamenti alleati sulla penisola italiana.
La data che il Comitato propone è quella del 20 ottobre.
Il 20 ottobre 1944 infatti una formazione di aerei angloamericani B24 e B27 era in missione per bombardare le officine Breda e la stazione ferroviaria di Greco in prossimità di Milano. Per un errore di calcolo gran parte degli aerei si trovò nell'impossibilità di colpire i bersagli strategici prefissati. Nonostante la consapevolezza di ciò, alle ore 11,24 gli aerei, prima di rientrare, sganciarono comunque le bombe in una zona abitata e priva di ogni obiettivo militare. Uno degli ordigni esplosivi da 500 chilogrammi centrò la scuola elementare Francesco Crispi di Gorla (Milano) durante le ore di lezione mentre gli alunni stavano scendendo nel rifugio. Ci fu un'esplosione devastante che sventrò completamente l'edificio scolastico seppellendo sotto le macerie oltre 200 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, la Direttrice, 14 insegnanti, 4 bidelli e un'assistente sanitaria, da aggiungersi agli altri 480 morti di quel bombardamento.

Il Comitato promotore, presieduto da Alessandro Mezzano (Città della Pieve - PG) costituito da Adriano Rebecchi (Verbania), Salvatore Bocchieri (Milano), Elio Geri (Lodi), Alessio Borraccino (Amelia), Rutilio Sermonti (Montecompatri), Nicola Cospito (Roma), Giuseppe Corallo (Milano), Simone Perticarini (Fermo), Celsio Ascenzi (Colli del Tronto), Cataldo La Neve (Brindisi), Benito Sarda (Enna), Gennaro Sorrentino (Pomezia), Mauro Chirizzi (Udine), che ha già inviato una lettera alle istituzioni dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica, è aperto a quanti vorranno aderire.

Le adesioni vanno inviate a "Orientamenti", Viale Medaglie d’oro 160 - 00136 Roma o scrivendo all’indirizzo elettronico movnazpop@libero.it

Per ulteriori informazioni telefonare al n. 339/3547515
 

 

Riunione nazionale MNP
 

Si è svolta il 17/18 novembre 2007, a Roma-Isola Farnese la riunione dell'Ufficio Politico del Movimento Nazional Popolare al quale hanno partecipato i rappresentanti di diverse comunità presenti sul territorio nazionale. La riunione, presieduta dal camerata Rutilio Sermonti, è stata introdotta dal coordinatore nazionale Nicola Cospito che ha tracciato il bilancio delle attività svolte dal Movimento negli ultimi mesi. Punto centrale della riunione è stata la discussione di un documento politico con una bozza di programma del Movimento, messa a punto dal responsabile del MNP di Civita Castellana (VT). Il documento, destinato ad ulteriori elaborazioni e perfezionamenti, costituisce un momento di riflessione concreta sui problemi dell'attualità politica interna e internazionale, al di là del teatrino liberal-democratico e del partitismo tout court che hanno portato il nostro paese al presente sfacelo. Numerosi gli interventi e le analisi che hanno focalizzato la linea politica del Movimento che si situa oltre la destra e la sinistra e che hanno stigmatizzato il triste e sconcio spettacolo di chi ha abbandonato la buona battaglia per imbrancarsi nel carrozzone liberale ed antifascista del centrodestra filosionista e filoamericano. Ovviamente a tale riguardo, sull'onda di quanto riportato dai quotidiani di questi giorni, non sono mancate, anche se brevi e concise, le osservazioni sullo scioglimento del gruppo parlamentare a Strasburgo "Identità Tradizione Sovranità", dovuto alle solite manovre dei politicanti di mestiere e sulla confluenza di Romagnoli nel gruppo parlamentare europeo gestito da AN e Lega Nord.
Il MNP, come hanno voluto sottolineare tutti gli intervenuti, non ha più nulla a che vedere e non è interessato a nessun rapporto con i partitini della cosiddetta destra estrema o radicale e, mentre si rivolge all'intera opinione pubblica italiana, punta all'aggregazione di quelle comunità militanti periferiche che hanno avuto negli ultimi anni una condotta ineccepibile e che si riconoscono nella linea della totale alternativa al sistema.
Nel corso della riunione sono state approvate alcune iniziative politiche concrete che verranno rese pubbliche nei prossimi giorni e che non mancheranno di avere una adeguata risonanza.
Al presente comunicato si allega per conoscenza la bozza del programma del MNP che, ripetiamo, costituisce un primo momento di approfondimento delle attuali tematiche politiche e sociali.


MNP - Direzione Nazionale Roma

 

 

Come il sistema li vuole
 

Su "l'Espresso" di questa settimana appare l'ennesimo articolo sulla neo-nazi/scena. L'articolista di turno prende spunto da alcune foto di Skin a Dachau con il braccio teso davanti ai forni crematori e dipinge il solito quadro stereotipato di un ambiente di maniaci della violenza e di spostati.
Fermo restando che l'articolista, è un gazzettiere da quattro soldi, nemico dichiarato che fa il suo mestiere, dobbiamo rilevare che il fenomeno di un radicalismo di destra idiota e funzionale al sistema esiste e va rimosso. Questi signori, che di certo non sanno nemmeno cosa significhi essere un agitatore politico come lo erano i nazionalsocialisti veri negli anni venti e trenta, si comportano esattamente come il sistema vuole per continuare a propagandare il solito clichè dei fascisti pazzi, criminali e... folkloristici. Questi signori non fanno fare avanti di un millimetro la battaglia delle idee e ci condannano all'emarginazione perenne, non dal sistema dei partiti del quale non ce ne frega niente ma dalla gente comune che, così continuando, non potrà mai prenderci sul serio.
È stata una ragazzata? No. Solo una cazzata. E tra l'altro si sono beccati una pesante condanna, non perchè hanno schiaffeggiato qualche usuraio dell'alta finanza ma per qualche foto.
E lo show continuerà a Predappio il prossimo 28 ottobre.
A voi il commento.
 

MNP - Ufficio Stampa

da oggi disponibile:

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Veltroni e Gasbarra vergognatevi!!!
 

Nella mattinata di ieri Roma è stato teatro di uno spettacolo disgustoso.
Una quarantina di giovinastri della comunità ebraica, guidati dal solito Riccardo Pacifici, ha assediato la casa dove è ospitato, agli arresti domiciliari, il 94enne capitano Erich Priebke, inalberando cartelli con scritte «Morte a Priebke», «Devi fare la fine di Eichmann» ecc. e schiamazzando nelle strade del quartiere Aurelio.
Si è trattata di una gazzarra indegna e incivile che dubitiamo possa essere stata autorizzata dalla Questura di Roma.
Aspettiamo che la Questura, che conosce perfettamente i nomi degli organizzatori, prenda i dovuti provvedimenti relativi ad una manifestazione non autorizzata. Diversamente sarà colpevole di omissione di atti d'ufficio.
Fatto ancora più grave è che sia il sindaco Veltroni, sia il Presidente della Provincia Gasbarra, abbiano espresso solidarietà alla comunità ebraica e quindi ai teppisti e ai delinquenti protagonisti della gazzarra. Prendiamo atto dunque che tanto Veltroni quanto Gasbarra siano d'accordo sull'opportunità di far fare a Priebke la fine di Eichmann, vale a dire di impiccarlo. E questo alla faccia della nostra civiltà giuridica e dei sentimenti di pace e di giustizia.

È ormai diventato un fatto abitudinario di vedere gruppi di giovani ebrei abbandonarsi alla violenza gratuita violando le leggi dello Stato italiano e instaurando la legge della prepotenza e della prevaricazione.
Qualche settimana fa a Teramo dove ferirono, tra l'altro, un alto funzionario della polizia, ieri a Roma con la solidarietà e il beneplacito del Sindaco Veltroni
È lecito domandarsi fino a che punto dobbiamo arrivare...
È un dato di fatto che tali comportamenti rinfocolano i sentimenti di odio e di rivalsa e Veltroni e Gasbarra se non se ne rendono conto, sono due irresponsabili. E non vengano poi a piagnucolare sulla rinascita dell'antisemitismo.

Il Movimento Nazional Popolare esprime la sua totale solidarietà al capitano Erich Priebke così duramente perseguitato. Priebke, giudicato per fatti di guerra risalenti ad oltre 60 anni fa e che pure era stato assolto nel primo processo, è il più anziano detenuto del mondo e la sua detenzione umilia la città di Roma che un tempo fu il faro della civiltà giuridica per l'intera umanità.
Se ne devono vergognare i nostalgici della guerra civile a partire dal Presidente della Repubblica Napolitano.
Non è su questa strada che si raggiungerà la pacificazione nazionale.
Si faccia su questo la dovuta riflessione.


Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale
Roma
 

 

COMUNICATO STAMPA
Il vertice del G8 di Heiligendamm
 

Il vertice del G8 di Heiligendamm in Germania si è concluso con un completo fallimento.
Ancora una volta l'Italia, la Germania, la Francia, l'Europa intera hanno mostrato tutta la loro impotenza a raggiungere risultati concreti che diano una svolta seria nella salvaguardia dell'ambiente e nella tutela dell'ecosistema. Il fallimento è da ascrivere essenzialmente all'arroganza statunitense che blocca ogni seria risoluzione e impone la sue scelte dettate solo dai propri interessi economici e finanziari. Di fronte alla dissennata politica dell'amministrazione di Washington i fantocci a capo dei paesi europei non fanno altro che chinare il capo. E di questo si devono vergognare. Altro che grandi della terra come amano definirli i notiziari. Si tratta solo di individui di una mediocrità abissale che solo la truffa e gli imbrogli del sistema democratico potevano fare emergere.
Dopo la farsa di Heiligendamm, George Bush, il distruttore dell'Iraq, il macellaio di Falluja, il criminale che sta spingendo il mondo verso una nuova guerra fredda e verso la guerra nucleare arriva a Roma.
Mentre Prodi, si prepara ad accoglierlo per dargli assicurazioni sull'allargamento della base di Vicenza e sulla fedeltà atlantica dell'Italia, Silvio Berlusconi, da sempre servo fedele del boia di Washington, è pronto a recarsi all'ambasciata americana per incontrare il suo padrone e promettergli incondizionati servigi e la sua consueta disponibilità ad assecondarlo in ulteriori avventure belliche. Prodi e Berlusconi due facce della stessa medaglia.
Di certo non una parola sarà spesa a proposito del Cermis o dell'assassinio di Nicola Calipari.
Di sicuro nulla sarà detto circa il criminale sostegno fornito dagli USA a Israele nei suoi massacri in Palestina e in Libano.

Per la difesa della sovranità nazionale
Per la chiusura delle basi militari americane
Per dire NO allo scudo spaziale americano sul territorio europeo
Il Movimento Nazionale Popolare, è al fianco dei giovani europei che hanno manifestato e manifesteranno contro Bush


Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma

 

 

Marcia di Roma del 9 giugno


Siamo totalmente d'accordo con la marcia organizzata a Roma il 9 giugno dal Movimento Zero di Massimo Fini e dal CPEurasia «contro la visita del Presidente USA», quello che ci lascia perplessi è quel «contro la sudditanza del governo Prodi favorevole all'allargamento della base statunitense di Vicenza».
È vero che in Italia ci sono 113 strutture militari con comando statunitense o NATO, ma è altrettanto vero che tutte queste strutture sono state rafforzate e potenziate a partire dal 2001, con la scusa della lotta al terrorismo, con l'assenso esplicito del governo Berlusconi-Bossi-Fini e, per la verità, senza che notassimo particolari proteste, a parte quella di Genova contro il G8.
È vero che il governo Prodi, malgrado forti resistenze interne, è favorevole all'allargamento della base USA di Vicenza, ma CPEurasia sa benissimo che tale allargamento è stato offerto dal Governo Berlusconi-Bossi-Fini, con il pieno assenso della Regione Veneto feudo incontrastato della CdL.
È vero che il governo Prodi ci può stare sulle palle, ma se cade il governo Prodi non ci sarà nessun governo eurasatista o antagonista o nazionalista, ma solo e soltanto un altro governo Berlusconi-Bossi-Fini.
È vero che gli USA «portano avanti un progetto universalista di dominio globale che ha già sparso troppo sangue nel mondo», ma è altrettanto vero che i principali amici e alleati (o servi) di tale progetto sono proprio i vari Berlusconi-Bossi-Fini.
NON PRESTIAMOCI ALLE MANOVRE SUBDOLE E ALLE CAMPAGNE MEDIATICHE DI CHI VUOLE TORNARE AL POTERE PER MEGLIO SERVIRE PROPRIO L'AMICO E ALLEATO (O PADRONE) USA.
Gli inglesi (popolo che non amiamo) hanno una loro teoria: quando bisogna combattere due nemici contemporaneamente, prima bisogna colpire quello più pericoloso e più vicino (nel nostro caso per "vicino" intendiamo non il governo Prodi che nessuno di noi ha votato, ma il trio Berlusconi-Bossi-Fini che, purtroppo, tanti "camerati" (???) hanno votato o sostenuto, anche recentissimamente!).
La politica non è solo l'arte del compromesso per farsi gli affari propri, ma è anche la capacità di mantenere lucidità, severità e inflessibilità.


Movimento NazionalPopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola

 

 

Comunicato Stampa
Vergogna ai sindacati di regime!!!
 

Gli Statali di nuovo truffati dai sindacati che si piegano al «governo amico». Una manciata di spiccioli ecco quanto hanno ottenuto Epifani, Angeletti e gli altri parassiti dei sindacati «addomesticati».
Ancora una volta gli Statali del pubblico impiego e del comparto scuola sono stati beffati dai sindacati e dal governo, autentici compagni di merenda. L'accordo raggiunto nella notte con l'aumento irrisorio di 101 euro a partire dal febbraio 2007 scippa ai lavoratori l'intero 2006 -il contratto era infatti scaduto il 31 dicembre 2005- e anche il mese di gennaio 2007. Come se non bastasse poi, il contratto che aveva una scadenza biennale diventa ora triennale e, dati i ben noti ritardi, si può prevedere che il prossimo contratto gli statali lo vedranno tra non meno di cinque anni.


VERGOGNA AI SINDACATI DI REGIME !!!


Il Movimento Nazional Popolare denuncia alla pubblica opinione questa truffa e chiama i lavoratori a non abbassare la testa.
La risposta politica a questa nomenclatura di malfattori sarà un sempre maggiore distacco dai politicanti e il NON VOTO come primo passo.
Contro i politicanti e i sindacalisti superpagati e traditori dei lavoratori organizziamo la rivolta sociale

Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale Roma
 

 

il MNP al fianco degli statali


In merito al rinnovo del contratto degli Statali, il coordinatore nazionale del Movimento, Professor Nicola Cospito, ha rilasciato al mensile "Progetto Sociale" la seguente dichiarazione:
«Il Movimento Nazional Popolare è al fianco degli statali in attesa del rinnovo del contratto di lavoro scaduto da un anno e mezzo.
Il MNP giudica ridicolo e offensivo l'aumento proposto dal governo, soprattutto per il comparto scuola, e ritiene assurda la pretesa di rendere il contratto triennale, cosa che significherebbe un'ulteriore riduzione del potere d'acquisto di stipendi già di per se molto bassi.
A fronte del carovita, del mercato usuraio della casa, dell'aumento vertiginoso del carico fiscale, dello sperpero delle risorse pubbliche in tanti settori a partire dalla RAI e dai privilegi dei politici, sindaci e parlamentari in testa, il Movimento Nazional Popolare ritiene giusto per tutti gli statali un aumento minimo di 250 e per il comparto scuola un aumento di almeno 400 euro.
Per reperire le risorse è sufficiente intensificare la lotta all'evasione fiscale, andando a controllare una per una le dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini italiani non tassati alla fonte come avviene invece per gli Statali.


Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma

 

 

Comunicato Stampa


Il Movimento Nazional Popolare a proposito dei fatti di Teramo esprime solidarietà al Prof. Claudio Moffa e al Prof. Faurisson.
All'Università di Teramo, nella cui università si è impedito loro di parlare, si è consumato un altro grave attentato alla libertà di pensiero e di ricerca storica. Ancora una volta i fatti dimostrano ampiamente come la libertà in Italia sia a senso unico e concessa solo a chi si mantiene nel recinto riservato alle pecore e agli asini.
Ciononostante il revisionismo avanza e non ci sono leggi e provvedimenti speciali che tengano.
Nelle scuole, negli Atenei e anche nell'opinione pubblica molti sanno che cosa siano revisionismo e negazionismo
e si chiedono perchè agli storici venga negato il diritto di parola. Chi impedisce la ricerca e il confronto non solo ha paura della verità ma ha qualcosa da nascondere.
Il fronte del revisionismo è oggi il fronte della libertà di pensiero e di espressione in Italia e in Europa.
Il tempo è la storia dimostreranno chi ha ragione.
VERGOGNA a chi nega la libertà agli storici revisionisti.


Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma
 

il fatto

Venerdì 18 maggio a Teramo alle ore 12:00 il prof. Moffa ed il prof. Faurisson hanno tenuto una conferenza stampa presso il Gran Caffè Italia nella centralissima Piazza Martiri, dietro la Cattedrale situata nella parte centrale del Corso della città.
Alle 13:00, terminata la conferenza e usciti i relatori, una folla di cento individui, secondo il TgR Rai Abruzzo, hanno circondato Moffa e Faurisson; si sono qualificati come figli di deportati ebrei nei campi tedeschi e hanno inveito contro i due docenti. Moffa, tentando difendere Faurisson da alcuni che volevano mettergli le mani addosso, è stato strattonato a lungo finchè la polizia ed alcuni teramani non hanno contrastato gli aggressori. Le forze dell'ordine hanno poi caricato sui loro mezzi alcune persone, mentre è scoppiata successivamente una nuova rissa fra teramani e figli di deportati, scatenata secondo alcuni da parole forti volate fra i due gruppi.
Moffa e Faurisson si sono poi diretti al ristorante dell'hotel "Gran Sasso" per pranzare, e lì sono stati raggiunti dalla polizia che ha ordinato a Moffa di allontanarsi da Teramo e a Faurisson di fare rientro in Francia, senza tenere la conferenza che avrebbe dovuto svolgersi in località San Nicolò a Tordino, presso il ristorante "Acquamarina".
Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto presenti a Teramo anche dopo le 13:30, ora dell'allontanamento dei due docenti, molti giovani individui con capelli corti, zaini e auricolare facenti parte del gruppo di figli di ebrei deportati; sembra siano stati avvistati anche presso la stazione ferroviaria di Pescara la sera di giovedì, probabilmente organizzati per compiere la contestazione del giorno dopo.

La voce di AR

 

 

Avanti con il MNP !!!


Si è svolto ieri a Milano il programmato convegno indetto dal Movimento Nazional Popolare e dalla Federazione della Stampa Antagonista. All'incontro hanno preso parte diversi militanti e dirigenti della Lombardia, del Piemonte, dell'Emilia Romagna, del Lazio e dell'Umbria e delle Marche. La riunione, presieduta da Salvatore Bocchieri, dell'Associazione Amici del Tricolore, è stata introdotta dalla relazione del prof. Nicola Cospito e ha registrato numerosi interventi dei partecipanti.
Ribadita la profonda diversità da chi ha abbandonato le posizioni di alternativa al sistema per mettersi al servizio della CdL, ormai peraltro in dissoluzione, molti tra i presenti hanno sottolineato la necessità di procedere in tempi rapidi all'organizzazione di un Movimento rappresentativo delle istanze sociali e politiche delle comunità nazional popolari. In questo senso appare oggi indispensabile quanto inevitabile il passaggio ad una nuova fase di lotta.
Se Andrea Benzi di Milano ha evidenziato la necessità di individuare nuovi contenuti e nuove parole d'ordine capaci di segnalarci come una forza ben radicata ma capace di guardare avanti e di monitorare i problemi della gente comune facendosene carico, Marco Filisetti di Bergamo ha sottolineato la crescente gravità del problema dell'immigrazione. Adriano Rebecchi, dirigente della Federazione di Verbania e componente della Segreteria del MNP, ha sottolineato la necessità di procedere ad una forte strutturazione del Movimento anche attraverso la nomina nelle singole province di fiduciari che sviluppino forme di attività politiche rivolte soprattutto al sociale. Alessandro Mezzano, della Federazione di Perugia, ha insistito sulla opportunità del MNP di dotarsi di un adeguato organo di stampa, sia telematico che cartaceo, che punti ad una continua e regolare pubblicizzazione delle posizioni del MNP a riguardo dei principali problemi politici di attualità, partendo ad esempio dalla riforma della legge elettorale o dalla lotta per l'abolizione dell'ICI sulla prima casa. L'Avv. M. Tirone, della Direzione Romana, ha svolto una dettagliata e puntuale analisi del presente momento politico che vede cadere a pezzi i diversi settori dello Stato e della società italiana a partire dalla Giustizia che corre verso la paralisi totale, per arrivare più in generale alla pubblica amministrazione sempre più fatiscente e inadeguata. Inspiegabile in questo contesto l'ottusità di chi invece di opporsi con forza e impegnarsi nell'aprire gli occhi agli italiani, corre in soccorso del centrodestra liberale diventandone una piccola e insignificante appendice. Elio Geri della Federazione di Lodi ha illustrato l'attività di collegamento con gli ex combattenti della RSI e ha esortato tutti i presenti al rilancio del MNP come movimento politico a tutti gli effetti. Da segnalare tra gli altri interventi quelli di Stefano Sogari di Parma, di Ferruccio Rapetti di Mantova, di Massimo Stoppa di Verbania, del giovane camerata Tommaso di Roma, di Simone Perticarini della Federazione di Fermo (AP). Messaggi sono arrivati dalle federazioni di Vicenza, di Viterbo, di Lecce, di Brindisi, di Enna, dai camerati di Lamezia Terme e di Cosenza, come pure dal consigliere comunale di Alfonsine (RA) Federico Patuelli.
A fronte delle prossime scadenze elettorali di fine maggio il MNP, non riconoscendosi rappresentato al momento da alcun partito, ribadisce la propria scelta astensionista. Questo, però, nell'ottica di una lotta totale capace di utilizzare tutte le forme possibili, non significa che in futuro il MNP non possa costituire e presentare proprie liste. Anzi sin da ora tutti i camerati sono invitati a costituire comitati cittadini finalizzati ad una presenza nelle istituzioni che parta dai piccoli centri comunali. Il MNP infatti considera sterile e irrilevante ogni posizione di preconcetto extraparlamentarismo. Alle elezioni il MNP andrà solo quando saranno presenti i termini di una adeguata possibilità di successo.
Il MNP,abbandonato dunque il progetto dell'unità di un'area che ha ormai perso il legame con le proprie radici e la propria identità, si propone come punto di riferimento e di aggregazione per quanti in opposizione totale al mondo liberale e liberista, scevri da ogni compromesso con i partiti di questo sistema corrotto, vogliano partecipare alla costruzione di un autentico Movimento di Liberazione Nazionale.
 

MNP
Direzione Nazionale Roma

 

 

il MNP sulla prossima legge elettorale


A riguardo della riforma della legge elettorale Nicola Cospito, Coordinatore Nazionale del MNP, ha rilasciato alla stampa la seguente dichiarazione:
«Mentre proseguono gli abboccamenti e i colloqui tra i politici per mettere a punto la nuova legge elettorale va detto a chiare lettere che non bisogna essere aquile per capire che quanto attualmente in discussione non mira a confezionare una legge che permetta una seria e consapevole espressione del voto da parte dei cittadini italiani quanto un marchingegno ad hoc che consenta la formazione della Grosse Koalition in salsa tricolore. Gli epigoni della democrazia parlamentare, come si sa, sono esperti e maestri in questi tranelli in cui il popolo bue continua regolarmente a cadere. Proprio per questa ragione, noi del Movimento Nazional Popolare alle elezioni politiche del 2006 ci siamo schierati e abbiamo fatto campagna per il non voto. Oggi siamo dell’opinione che per restituire veramente la parola alla gente, bisogna innanzi tutto ritornare ad un sistema proporzionale puro, senza balzelli e soglie di sorta. I vari tatarellum non hanno fatto altro che disamorare la gente per la politica e molti non hanno gradito di essere costretti a votare secondo le indicazioni prestabilite dai segretari dei partiti, veri monarchi “in sedicesima” con le loro corti di lacchè e vassalli di basso livello».
 

Queste in sintesi le proposte del MNP:

RITORNO AL PROPORZIONALE
REINTRODUZIONE del sistema delle preferenze
ABOLIZIONE della raccolta delle firme come condizione indispensabile per la presentazione delle liste.
ELIMINAZIONE di tutta quella zavorra di provvedimenti e di regole desuete che impedisce il rinnovamento delle classi politiche e che al contrario le sclerotizza. A tale proposito,
COME GIÀ PER I SINDACI, i mandati parlamentari non devono superare le due legislature.

IL BIPOLARISMO IN ITALIA NON FUNZIONA !
Prima se ne prenderà atto e meglio sarà !!!


Il Movimento Nazional Popolare
 

 

 

Vicenza a due passi dal Cermis
COMUNICATO STAMPA


Ricordando il CERMIS chiudere tutte le basi USA in Italia!


Il Movimento Nazional Popolare ricordando la strage del Cermis in cui il 3 febbraio 1998, alle ore 14,13 un aereo militare statunitense del corpo dei marines, partito dalla base di Aviano tranciò il cavo della funivia del Cermis in Val di Fiemme, strage nella quale morirono venti persone, tutte di nazionalità europea, chiede la chiusura di tutte le basi americane in Italia a cominciare proprio da quella di Vicenza contro la quale domani scenderanno in piazza decine di migliaia di italiani.
Le basi USA, nascondono, insieme ad armi letali e micidiali anche ordigni atomici, e sono il punto di partenza per le spedizioni omicide dei barbari americani. Per questo vanno chiuse tutte e immediatamente.
Il Movimento Nazional Popolare, che aderisce alla manifestazione di Vicenza, continuerà a battersi oggi, domani e sempre per la riconquista della sovranità nazionale il cui primo passo è proprio l'espulsione delle truppe statunitensi dal nostro paese.

Italia libera e sovrana in un'Europa dei popoli


Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale
Roma

 

 

COMUNICATO  STAMPA
Esecuzione di Saddam Hussein


L'esecuzione di Saddam Hussein, voluta da Bush e portata a termine dai suoi burattini al governo in Iraq, mentre fa inorridire il mondo intero, segna ancora una volta l'abisso che separa la civiltà europea dalla barbarie americana e aumenta le distanze tra il vecchio continente e quello che appare ormai a tutti come un autentico impero del male. L'esecuzione di Saddam Hussein, realizzata dopo un processo farsa che ha umiliato ogni norma di diritto, che ha calpestato la giustizia, richiama alla mente un'altra messinscena, quella di Norimberga nel 1946, quando i vincitori vollero liquidare i vinti in maniera analoga a quanto accaduto in Iraq.
Il mondo civile, gli osservatori più attenti, ma anche la gente comune, sanno che Saddam Hussein, disegnato ad arte come il satana di turno, ha pagato per essere stato a capo di uno tra i principali paesi produttori di petrolio, per la sua politica di contrasto ai piani egemonici statunitensi in Medio Oriente e per il sostegno dato alla causa palestinese.
Gli uomini liberi sanno bene che il vero grande tiranno nel mondo contemporaneo è il Presidente George W. Bush, petroliere texano, capo di un'amministrazione degna del più tradizionale gangsterismo americano, individuo spietato, capace di coniugare stupidità e cinismo, responsabile di fronte a tutto il mondo della distruzione totale di un antico paese dalla civiltà millenaria, l'Iraq.
Il mondo civile non ha dimenticato Falluja, le bombe al fosforo, le centinaia di migliaia di tonnellate di bombe micidiali sganciate dai bombardieri yankee, gli stermini perpetrati contro la popolazione civile in tutte le città irachene, misfatti che portano la firma della Casa Bianca e che fanno di Bush l'unico vero, autentico delinquente, l'unico davvero meritevole di un processo per crimini di guerra.

Di fronte a tanta barbarie, di fronte al pericolo di altri misfatti americani, pensiamo alla campagna contro l'Iran, il Movimento Nazional Popolare auspica che l'Europa esca dal suo torpore e che, oltre i limiti del buio presente, sappia ritrovare l'antico spirito della sua missione civilizzatrice, stabilendo nuovi legami con quanti nel mondo auspicano un diverso assetto geopolitico che isoli e renda inoffensiva la prepotenza degli USA.

 

Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma

 

 

Serrare i ranghi!


La partecipazione alla manifestazione liberalcapitalista di ieri a Roma di Alessandra Mussolini, Luca Romagnoli, Pino Rauti, ecc. dimostra quanto da noi sostenuto nei mesi passati, anche prima delle elezioni politiche, vale a dire che con l'ingresso di questi signori e dei loro gruppi nel centrodestra, si è chiusa storicamente una fase della storia politica di questo paese. I gruppi che sostenevano di appartenere allo schieramento antagonista, gettata la maschera, si sono intruppati nell'arco democratico di destra, venendone a costituire l'ala più estrema, chiamata appunto destra radicale. Questa volta non può nemmeno essere chiamata a giustificazione la legge elettorale e davanti a tutti si pone lapidaria l'immagine vista ieri nei telegiornali delle bandiere della fiamma tricolore sventolare insieme a quelle israeliane sotto il palco di Fini. Mancavano solo quelle a stelle e strisce di Bush di cui tutti i sopra citati, nella realtà dei fatti e nella presente situazione geopolitica mondiale, sono diventati sudditi ossequiosi.
Il Movimento Nazional Popolare, ostile alla destra come alla sinistra, fedele alle sue scelte politiche sociali e rivoluzionarie, ribadisce la sua totale avversione al sistema liberaldemocratico, ai suoi "giullari", ai suoi lacchè, alle sue marionette e si prepara ad una nuova stagione di lotte.
È arrivato il momento per tutti i camerati che non si sono arresi e non vogliono arrendersi di
serrare i ranghi, secondo le parole di un nostro antico canto di lotta, e di costruire quel Movimento di Liberazione Nazionale di cui l'Italia ha urgente, urgentissimo bisogno.

In alto i cuori!

Nicola Cospito
per il Movimento Nazional Popolare
 

 

 

Comunicato


Il Movimento Nazional Popolare esprime la sua condanna totale nei confronti di una finanziaria che tartassa i cittadini obbligandoli a pagare una crisi dovuta soprattutto alla rapacità della classe politica e alla incapacità di quella industriale.
Non si cura l'economia con le tasse o con i tagli allo Stato Sociale, ma investendo nei servizi, nel settore pubblico, nella tecnologia, diventando produttivi e competitivi. Tutto ciò che la classe dirigente liberaldemocratica e liberista non è in grado di fare.
Un'economia malata si può curare anche con un periodo di sano protezionismo finalizzato a rilanciare la domanda interna, con l'abbattimento dei prezzi delle abitazioni che assorbono tutto il risparmio dei cittadini a favore di pochi pescecani immobiliaristi e palazzinari e che danneggiano altri importanti settori del commercio e della produzione, con una sensata e ragionata politica dei prezzi ridimensionando i costi di tutti i prodotti sul mercato, premessa per riavviare il circuito produttivo e lavorativo.

Ciò nonostante il Movimento Nazional Popolare non scenderà in piazza con i partiti della CdL ugualmente responsabili del disastro del nostro paese da loro saccheggiato fino a ieri.

Il Movimento Nazional Popolare prende ancora una volta le distanze da coloro che, gettata la maschera, saliranno sul palco dei pescecani liberalcapitalisti che si riuniranno il 2 dicembre prossimo a piazza San Giovanni a Roma. Costoro, utili idioti e mercenari del centro-destra, nulla hanno a che fare con lo schieramento nazional popolare che continua invece la sua battaglia per lo Stato Sociale, la Giustizia Distributiva e l'Alternativa Globale al sistema dell'usura e dell'arroganza.

Avanti con la lotta nazionalpopolare !!!


Il Movimento Nazional Popolare


 

 

Evviva!


Con una grande prova di compattezza e fermezza, l'opposizione della Casa delle Libertà ha battuto al Senato il Decreto legge n. 261/2006 che prevedeva interventi urgenti per la «riduzione del disagio abitativo in favore di particolari categorie sociali» e, «oltre alla proroga degli sfratti, l'avvio di un programma di edilizia agevolata».
In particolare il Decreto prevedeva il blocco degli sfratti per le famiglie con un reddito inferiore ai 27mila euro e con figli a carico o persone con un serio handicap o al cui interno vivano malati terminali oppure ultra-settantenni.
Il Decreto era atteso con ansia da circa 600.000 cittadini italiani di Serie "B".
Grande l'esultanza della Casa delle Libertà che ha dichiarato: «Ciò dimostra che in Senato il governo Prodi non ha la maggioranza»!
Un brutto inglesismo definisce il concetto di ostruzionismo parlamentare con il nome «filibustering».
A noi gli inglesismi non piacciono, ma stavolta concordiamo pienamente nel fatto che quello applicato dalla Casa delle Libertà non è l'ostruzionismo, pulito e corretto, applicato tante volte dal vecchio MSI, su temi squisitamente politici e che non danneggiavano i cittadini, né quelli di serie A né quelli di serie B.
Il centro-destra fa solo «filibustering», perché sono dei filibustieri della politica, al servizio di lobby corrotte e affaristiche che li hanno beneficiati mandandoli in Parlamento, lobby alle quali devono ubbidienza e fedeltà.
Aspettiamo adesso con ansia che i sostenitori «dell'emergenza abitativa», gli implacabili avversari di chi «nega il diritto alla casa», i nemici delle «speculazioni edilizie» e i propugnatori del «mutuo sociale», scendano in piazza a contestare duramente i paladini della Casa delle Libertà.
Per quanto ci riguarda, ci sentiamo sempre più orgogliosi di non essere scesi a patti e di non esserci alleati con queste lobby e ci convinciamo ogni giorno di più della giustezza di una frase di uno dei principali esponenti del nostro Laboratorio Politico per un Movimento di Liberazione Nazionale: «La Destra sociale non esiste, perchè quando diventa sociale non è più Destra»!


La Federazione del Movimento Nazionalpopolare
del Verbano-Cusio-Ossola


Comunicato del Laboratorio Politico

Dopo il primo, svoltosi a Isola Farnese il 2 giugno scorso, ha avuto luogo questa mattina a Roma il secondo incontro dei rappresentanti delle organizzazioni promotrici del Laboratorio Politico per un movimento di liberazione nazionale. Da segnalare innanzi tutto una nuova significativa adesione, quella del gruppo di M.I.N.E.R.V.E., rappresentato dal Dott. Andrea Wolff e dalla signora Dea Buccilli.
L'incontro, molto partecipato, ha voluto mettere a fuoco e indicare le varie fasi del progetto che si propone innanzi tutto l'elaborazione e la messa a punto di contenuti, metodi e finalità di un'azione politica totalmente rinnovata e volta alla conquista della società civile.

I partecipanti
a) ribadita la linea di opposizione ideologica e politica al sistema liberale e liberista in tutte le sue componenti di destra, sinistra e centro
b) stigmatizzati i danni procurati dal turbocapitalismo comunque ormai in crisi e dalla distruzione dello Stato Sociale
c) riaffermata la totale diversità del Laboratorio dalla cosiddetta area rifluita nel centrodestra neocons e berlusconiano e con la quale i rapporti sono ormai e per sempre definitivamente chiusi

nel proseguire l'azione di studio e di preparazione, hanno deciso di affiancare al laboratorio politico centrale di stanza nella capitale, laboratori politici periferici organizzati su base regionale. Contemporaneamente, mentre il settore giovanile, già attivo, ha cominciato a muoversi nell'ambito universitario, è stata decisa la costituzione di commissioni di lavoro che sosterranno il laboratorio nella sua azione programmatica e organizzativa.
Tra le prossime scadenze il Laboratorio politico prevede una riunione ai primi di dicembre con i rappresentanti di altri organismi impegnati nelle attività di analisi geopolitica, di smascheramento dei poteri forti e dello strapotere finanziario, in vista della realizzazione di nuove e proficue sinergie.

Seguiranno altri comunicati.

Il Laboratorio Politico

Roma, 22 ottobre 2006
 

Movimento Nazional Popolare
Ufficio Scuola
Roma

Telefax.06/35344399


Il Movimento Nazional Popolare manifesta la sua preoccupazione e il suo sdegno per i tagli alla scuola annunciati, nonostante le smentite di rito, nella prossima finanziaria.
Come più volte da noi denunciato il centro-sinistra come già il centro-destra mostra la propria ottusità nel perseguire una politica gretta e incapace di comprendere che investire nella scuola vuol dire investire nel futuro.
I tagli annunciati e i mancati finanziamenti verranno ad aggravare ulteriormente una situazione già precaria e ai limiti del collasso come ben sa chi nella scuola vive e lavora: edilizia scolastica insufficiente, aule fatiscenti, assenza di laboratori e di palestre adeguate, docenti malpagati e demotivati, riforme improvvisate a costo zero e provvedimenti approssimativi e confusi, ecco alcuni dei problemi che assillano da anni la scuola italiana in mano a classi dirigenti fatte di inetti e incompetenti.
Il Movimento Nazional Popolare sottolinea l'importanza della scuola nella vita di una nazione che vuole guardare al futuro e auspica la nascita di un movimento di lotta tra gli studenti e gli insegnanti che sappia costringere il governo Prodi a stanziare le risorse necessarie e indispensabili al buon funzionamento dell'istituzione scolastica.

Movimento Nazional Popolare
Ufficio Scuola

Comunicato Stampa

Organizzata dalla rivista "Orientamenti" si è svolta ieri a Roma la presentazione dell'ultimo libro di Rutilio Sermonti, "Omaggio alla RSI", edito dalla casa editrice Controcorrente
In una sala, occupata in ogni ordine di posti, Rutilio Sermonti, introdotto da Nicola Cospito, direttore della rivista, ha illustrato in maniera chiara ed efficace la validità della RSI come continuazione dell'opera riformatrice e rivoluzionaria del Fascismo, soffermandosi in particolare sulla socializzazione delle imprese, fiore all'occhiello di una politica sociale avanzata, finalizzata a rendere i lavoratori coproprietari delle aziende e determinanti nelle scelte di produzione.
Sermonti, nel ricordare gli innumerevoli episodi di eroismo di quanti accorsero a combattere per l'onore d'Italia, dopo aver parlato dei rapporti tra i tedeschi e le autorità fasciste, ha ribadito il suo rifiuto non solo della retorica resistenzialista, ma anche della categoria della guerra civile. Se infatti guerre civili furono nella storia quelle tra Mario e Silla, tra i guelfi e i ghibellini, questo concetto non è applicabile al periodo della RSI perchè se i fascisti repubblicani rappresentavano uno Stato giuridicamente, politicamente e militarmente organizzato, dall'altra parte vi erano esigue e sparute bande irregolari che mai portarono avanti un'azione di reale combattimento quanto solo agguati e imboscate.
L'intervento di Sermonti è stato seguito da un vivace e interessante dibattito nel quale sono intervenuti, tra gli altri,l'ing. Celsio Ascenzi dell'ANCIS, il prof. Ernesto Roli, il prof. Paolo Signorelli di "Giustizia Giusta", Sergio Bonifazi, il sindacalista d'Agostino, l'avv. Umberto De Cesare.


Il volume del costo di € 10 può essere richiesto scrivendo alla redazione di "Orientamenti" all'indirizzo      nicola.cospito@libero.it
e facendo un versamento sul cc postale n. 56411630
 

Comunicato Stampa

La conferenza di Roma di ieri, 26 luglio, sul Libano e sull'aggressione israeliana si è rivelata nei fatti assolutamente fallimentare e ha dimostrato l'inconsistenza e i limiti della politica estera italiana ed europea. Da un lato il ministro degli esteri D'Alema ha mostrato tutta la sua mediocrità facendosi trattare come un pivellino (agli osservatori non è sfuggito il velo di amarezza nella dichiarazione finale) da Condoleza Rice, ministro degli esteri e portavoce dell'amministrazione gangsteristica di Bush e dall'altro l'Europa non ha saputo esprimere una posizione unitaria, forte e condizionante nei confronti dei falchi della guerra americani e israeliani. Al di là infatti di una dichiarazione di intenti non si è andati e se la Rice ha posto il veto su un immediato cessate il fuoco, richiesto dalla Francia - l'unica nazione, le va riconosciuto, che ha tentato di fermare la macchina della morte israeliana, l'esercito di Tel Aviv ha simultaneamente fatto sapere che l'offensiva militare durerà per settimane. Così in Libano si continua a morire sotto le bombe ebraiche e a poco serviranno le ipocrite iniziative del corridoio umanitario e del sostegno economico a Beirut nel momento in cui la capitale libanese ogni giorno, al pari di quanto accaduto a Bagdad, viene ridotta ad un cumulo di macerie.
Il Movimento Nazional Popolare esprime la sua solidarietà a chi combatte per l'indipendenza della propria patria contro l'aggressione ebraico-americana e stigmatizza la debolezza del governo italiano. Ancora una volta appare chiaro a tutto il mondo come i regimi liberaldemocratici europei non siano in grado di affrancarsi dalla sudditanza agli USA e ad Israele cui di fatto hanno riconosciuto il diritto di uccidere. Il MNP rileva infine la faziosità dei giornalisti dei notiziari nazionali televisivi e radiofonici che non hanno perso occasione per offrire i propri servigi ai terroristi della stella di David.


Movimento Nazional Popolare

Erich Priebke
Domanda di grazia al Presidente della Repubblica


Invitiamo tutti coloro che credono nella “giustizia” ad inviare al Presidente della Repubblica Italiana un appello affinché venga concessa la Grazia al carcerato più anziano del mondo: il novantaquattrenne Erich Priebke.

La lettera che (onde evitare che si produca un effetto contrario) non deve avere carattere di polemica politica, opportunamente firmata può essere inviata al:

Presidente della Repubblica Italiana
Piazza del Quirinale,
00100 Roma

Associazione Uomo e Libertà:  uomoliberta@tiscali.it

 

70° anniversario dell'«Alzamiento»


L'A.N.C.I.S. (Associazione Nazionale Combattenti Italiani in Spagna) intende celebrare con particolare solennità, quest'anno, il 70° anniversario dell'«Alzamiento» avvenuto il 17 luglio 1936, al quale, allora, la Spagna, lo Spirito dell'Europa e la Latinità nostra dovettero la salvezza.
Nei tempi che stiamo vivendo, così turbati da incertezze e disorientamenti, si rende sempre più necessario riaffermare ed onorare i Valori profondamente strutturanti che hanno vivificato lo spirito delle Nazioni Latine ed Europee, Valori della Tradizione che dovranno guidarne il domani.
Con tale intendimento, allo scopo di commemorare l'Evento nell'aura delle memorie dei Nostri Caduti, si è scelto di celebrare la Santa Messa di suffragio e Onori ai Caduti
nel Sacrario Militare della Chiesa dei Santissimi Sette Santi Fondatori, a Roma, in Piazza Salerno, alle ore 11.00 antimeridiane di sabato 15 luglio 2006
Al termine della celebrazione, sarà offerto un rinfresco nel locali attigui
 

ANCIS
Viale XXI aprile, 34 - 00162 Roma
tel. 06 86322594
fax 06 86386902
posta elettronica: jhispanicus@yahoo.es
 

COMUNICATO

Roma 2 giugno 2006


Si è svolta oggi a Roma Isola Farnese l'annunciata riunione nazionale delle forze antagoniste al sistema liberaldemocratico che non si riconosco nel bipolarismo e che nelle scorse elezioni politiche avevano fatto campagna per l'astensione.
La riunione, alla quale hanno partecipato camerati venuti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, è stata affollata e caratterizzata dalla presenza di molti giovani.
Il dibattito, intenso e serrato, ha affrontato i principali temi dell'attualità politica. I convenuti hanno ribadito nei loro interventi la chiusura di ogni rapporto con le dirigenze dei gruppi che si sono compromessi con il berlusconismo rifluendo nel centro-destra e hanno sottolineato la necessità di aprire una nuova fase di lotta che dia vita ad una opposizione da un lato irriducibile perchè fondata sulla irrinunciabile identità nazional popolare, sui valori sociali e tradizionali e sulla visione di uno Stato Organico, dall'altro propositiva perchè capace di affrontare con proposte concrete e convincenti le principali problematiche del paese.

Al termine della riunione, compiendo un passo concreto sulla strada dell'unità, è stato stabilito all'unanimità di dare vita ad un Laboratorio politico-culturale per la formulazione del progetto alternativo da realizzare attraverso un Movimento di Liberazione Nazionale.
Alla nascita di questo Laboratorio hanno aderito i seguenti gruppi:

* Associazione "Camerati di Giorgio Pisanò"
* Associazione "Amici del Tricolore"
* Associazione Politico-Culturale di Impegno Sociale
* Comunità Romana di Socialismo Nazionale
* Circolo Culturale "Clemente Graziani" di Forlì
* Gruppo Continuità Ideale
* Movimento Lavoratori Italiani
* Movimento Nazional Popolare
* Movimento Nazional Sociale

Per le informazioni e le adesioni scrivere al seguente indirizzo laborpolitico@libero.it
o lasciare un messaggio sulla segreteria del n. 06/35344399.
 

COMUNICATO STAMPA

Il 9/10 aprile
ASTENSIONE DAL VOTO


L'annunciato convegno promosso dal Movimento Nazional Popolare e svoltosi oggi a Roma presso l'Hotel delle Muse ha visto la partecipazione di numerosi e qualificati esponenti di gruppi e comunità convenuti da diverse parti d'Italia.
Nel corso di un dibattito molto interessante e partecipato che ha segnato una energica e definitiva presa di distanza da quanti, alleandosi con la CdL, hanno scelto l'inserimento nel sistema liberaldemocratico, entrando di fatto nell'orbita dei sudditi della Casa Bianca, i convenuti, nel ribadire una netta linea politica di opposizione alla tirannia del pensiero unico e di totale alternativa alla destra e alla sinistra che stanno portando il paese alla catastrofe economica, morale e politica, si sono pronunciati per l'astensione alle prossime elezioni politiche.
La scelta astensionista, condivisa da migliaia di militanti in tutta Italia, è una scelta attiva e costituisce una dura presa di posizione non solo contro coloro che si sono prostituiti alla CdL, ma anche contro la legge elettorale vigente che consolida lo strapotere delle segreterie dei partiti e contro il bipolarismo che vorrebbe ingabbiare la protesta popolare che cresce nel paese.
Già in molte città sono in diffusione manifesti e volantini che invitano i cittadini a disertare le urne.
I rappresentanti dei gruppi convenuti, al termine della riunione, si sono dati appuntamento a dopo le elezioni politiche per procedere alla costituzione di una Federazione di tutti i movimenti che non si sono compromessi nella presente tornata elettorale, prima fase di una collaborazione sempre più organica e organizzata che non trascurerà di mostrare la dovuta attenzione ai nuovi fermenti che si stanno manifestando anche fuori dalla nostra tradizionale area apolitica.

Volantinaggio


Nella giornata di sabato 11 febbraio, giovani simpatizzanti del Movimento Nazional Popolare hanno effettuato per le strade centrali di Reggio Calabria un volantinaggio contro la costruzione del ponte sullo stretto. Anche i cittadini calabresi, come quelli siciliani, sono consapevoli che ben di altre strutture ha bisogno il meridione d'Italia prima di costose opere che avvantaggerebbero solo il mercato degli appalti ben controllato dalla cosche mafiose.

 

Contro la Destra e la Sinistra
avanti con il Movimento Nazional Popolare
avanti con il movimento di liberazione nazionale

Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma

Il 9 aprile 2006
ASTENSIONE DAL VOTO


Cari camerati,

La legge elettorale appena firmata da Ciampi è una legge truffa che mira a cristallizzare le oligarchie del partitismo bipolare. Il sistema maggioritario infatti non è stato sostituito con una autentica legge proporzionale capace di promuovere la partecipazione della popolazione, bensì con un grosso pasticcio, studiato su misura da Berlusconi e dai suoi accoliti per ridurre i termini della disfatta più che annunciata. Le misure ad personam, uno dei noti mali del centro-destra, sono state introdotte anche nel nuovo sistema di voto: non solo gli iniqui sbarramenti al 2, al 4, al 10% alla Camera, non solo il pesantissimo sbarramento al Senato, ma anche la scelta delle candidature dei "favoriti" da parte dei segretari e delle camarille dei partiti, oltre l'impossibilità da parte degli elettori di esprimere sulla scheda la preferenza e di mandare finalmente a casa decine di parassiti e di assenteisti. Una legge, insomma, che trasforma il già inadeguato meccanismo elettorale in un grande imbroglio in cui verranno eletti gli amici dei segretari e gli amici degli amici dei segretari. Il popolo italiano, ancora una volta, verrà turlupinato.
Per questa ragione nel mese di marzo 2006, non appena comincerà ufficialmente la campagna elettorale e verranno pubblicate le liste elettorali con i vari inciuci e tradimenti, il Movimento Nazional Popolare organizzerà a Roma una grande manifestazione nazionale pubblica a favore dell'astensione.
A chi tirerà fuori la solita storiella vetero-democristiana in stile anni '60 che in tal modo favoriremo i comunisti, varrà la pena di ricordare:

* che il comunismo è morto con la caduta del muro di Berlino nel 1989;
* che oggi nemmeno la Cina è più comunista, vista la sua politica di mercato;
* che il nemico principale nel mondo contemporaneo è rappresentato dalla tirannia dei gangsters di Washington che con la favola della guerra al terrorismo stanno mettendo a soqquadro l'intero pianeta provocando centinaia di migliaia di vittime;
* che Berlusconi e Fini sono i plenipotenziari di Bush in Italia;
* che la politica del centrodestra sta americanizzando il nostro paese imbastardendolo;
* che l' iperliberismo del centro-destra non è molto dissimile da quello del centrosinistra;
* che la sconfitta del Polo ne provocherà la dissoluzione, finendo per annientare il bipolarismo estraneo alla nostra tradizione politica e ponendo fine agli equivoci di una destra asservita alla finanza e ai poteri forti.

Proprio per questo chi sosterrà il Polo dimostrerà di essere nemico degli interessi dell'Italia e dell'Europa e contribuirà al rafforzamento del Partito Americano Italiano noto come CdL.

I gruppi, le comunità militanti, i movimenti, le testate giornalistiche, i singoli militanti del nostro mondo che volessero aderire all'iniziativa di marzo e alla campagna per il non-voto possono sin d'ora organizzare ovunque comitati per l'astensione e inviare la propria adesione al seguente indirizzo di posta elettronica: collegiocostituente@libero.it.
Già nel mese di gennaio verranno fornite indicazioni più precise sulle modalità della manifestazione.


Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma
Telefax: 06/35344399

 

 

 

Solidarietà a Irving

 

Il Movimento Nazional Popolare esprime piena solidarietà allo storico inglese David Irving, ingiustamente arrestato oggi in Austria per reati di opinione. Irving, autore di decine di opere e di articoli, conferenziere di fama internazionale, studioso di rango, è stato arrestato per le sue tesi negazioniste e revisioniste, mentre si recava a tenere una lezione agli studenti viennesi.

La persecuzione gravissima di cui è oggetto mostra chiaramente come la libertà di opinione tanto decantata dai soloni liberaldemocratici sia soltanto un bluff e non valga comunque per chi dissente dalle tesi ufficiali e dai soliti luoghi comuni utilizzati per spegnere e omologare le intelligenze. La persecuzione nei confronti di Irving dimostra altresì il panico nei confronti del revisionismo che avanza e che comunque non verrà fermato nè con le manette nè con la discriminazione nei confronti di chi si batte per la verità storica.

L'arresto di Irving è di stimolo a tutti coloro che si battono per la verità ad intensificare la diffusione delle tesi negazioniste e revisioniste in primo luogo nelle aule scolastiche e universitarie.

 

Il Movimento Nazional Popolare

 

 

No alla destra invertebrata!

 

Il Movimento Nazional Popolare esprime totale solidarietà al camerata prof. Paolo Signorelli che non ha potuto condividere la deriva del FSN.

Il Movimento Nazional Popolare ribadisce la sua opposizione militante a chi stabilisce o anche solo tenta di stabilire intese con i feudatari della Casa Bianca.

Il Movimento Nazional Popolare auspica che nessuna energia militante vada dispersa, ma che ci si organizzi in maniera fattiva e intelligente per dare vita ad un Movimento capace di chiamare a raccolta i camerati veri e di interpretare il malcontento degli italiani stanchi di continuare a subire la politica politicante delle bande di affaristi che stanno dissanguando il nostro paese.

 

Il MNP

 

 

Ripartiamo da Ostia

 

La Prima Mostra della Stampa e dell'Editoria Antagonista a Ostia ha visto la partecipazione di tanti militanti venuti da Roma ma anche da fuori e da lontano. Vogliamo ricordare Salvatore Bocchieri dell'Associazione Amici del Tricolore di Milano, Adriano Rebecchi di Verbania, Francesca Ricciardi di Genova, Maurizio Rossi e i camerati di Firenze, Antonino Amato, direttore di Ciaoeuropa di Agrigento, Alessandro Mezzano, editore de La Fiamma di Perugia.
Ringraziamo anche la delegazione del Front National che ha voluto onorarci con la sua presenza.
La Mostra è stata un'occasione per uscire in piazza e portare tra la gente le nostre idee. Con semplicità e determinazione. Ringraziamo in proposito il responsabile del MNP Diego Balistreri e la Comunità Militante Giovanile di Ostia, con alla testa Delio Andreoli, per l'impegno profuso che ha consentito il superamento dei mille ostacoli burocratici che qualche solerte funzionario del XIII Municipio non ha esitato a crearci.
Ringraziamo per i loro interventi Rutilio Sermonti che ha presentato il suo libro sugli indiani “Il Grande Spirito” e il suo ultimo studio “Evoluzionismo, scienza o frode”, teso a smascherare uno dei principali dogmi della contemporanea "cultura" materialista e scientista, Antonio Pantano che ha parlato di Ezra Pound, Paolo Signorelli che ha toccato il tema della Giustizia Giusta, l'Avv. Carlo Morganti e il suo Comitato Abrogazionista, e così pure i giornalisti che hanno dato vita al dibattito sull'importante ruolo svolto dalla stampa locale e gli esponenti politici anche avversari, della Margherita, di Forza Italia e lo stesso Presidente del Municipio Bordoni che insieme al nostro Adriano Rebecchi e a Diego Balistreri hanno dato vita al dibattito sul sistema elettorale e la partecipazione popolare alle consultazioni politiche.
Si è trattato, come dicevamo, di una prima uscita all'esterno di una comunità umana che non vuole arrendersi perchè sa di avere ragioni da vendere e di una sfida in un momento in cui, sarebbe sciocco negarlo, il mondo nazional popolare, invece di unirsi nella battaglia contro il sistema liberale e democratico, usuraio e capitalista, indugia in atteggiamenti compromissori e babbei di difficile comprensione a chi ancora sa usare il cervello. Questo infatti è il messaggio che girava tra i camerati presenti. Come mai sia possibile da parte di taluni che ancora si spacciano per camerati, scendere a patti con il nemico liberale e antifascista, filoamericano e antieuropeo. Come mai si possa ritenere da parte di taluni di proclamarsi antagonisti e offrirsi poi contemporaneamente a stampella di un governo borghese e antipopolare, distruttore dello Stato Sociale, frantumatore dell'Italia e della sua identità e destinato ad una sonora batosta politica ben meritata e guadagnata, come è quello del cavaliere di Arcore.
La Mostra è stata dunque anche occasione per un' attenta analisi politica della situazione dei "nostri" gruppi alla vigilia dei prossimi importanti appuntamenti politici. Unanime è apparsa la convinzione che nessun appoggio in nessuna forma e in alcun modo verrà dato a chi dovesse fare accordi con il Polo anche nel più piccolo e sperduto paese d'Italia. Infatti solo dopo un accurato "setaccio" sarà possibile ricostruire una forza politica credibile capace di presentarsi alla pubblica opinione come alternativa alla destra e alla sinistra.
Non è questione di tempi più o meno lunghi quanto di mettersi in cammino nella giusta direzione.
Nel corso dell'incontro è stato poi messo a punto il progetto mirante a rafforzare la Federazione della Stampa Antagonista e già nelle prossime settimane verrà presentata alla nostra comunità umana una iniziativa editoriale vivificata dallo spirito unitario e tesa a fare da raccordo informativo e formativo tra quanti vogliono continuare a combattere la buona battaglia senza morire questuanti berlusconiani o sbandati e disorientati "radicali di destra".


Nicola Cospito

Roma 4 ottobre 2005
 

 

Prima Mostra della Stampa Antagonista
Ostia 30 settembre/2 ottobre 2005
 
Sono disponibili due DVD con i seguenti interventi
 
 
PRIMO DVD
Nicola Cospito: Perchè una Federazione della Stampa Antagonista
Rutilio Sermonti: Evoluzionismo: Scienza o frode ?
Rutilio Sermonti: Il Grande Spirito. Lo sterminio dei pellerossa
 
Secondo DVD
Antonio Pantano: Ezra Pound: Un poeta contro la democrazia usuraia
Sonia Michelacci, Maurizio Rossi: Il Comunismo gerarchico
Avv. Carlo Morganti: Aboliamo la dodicesima disposizione transitoria e finale
Paolo Signorelli: Per una Giustizia Giusta
 
Il prezzo di ciascun DVD è di 10 euro. 
La richiesta può essere inoltrata al Collegio Costituente:
collegiocostituente@libero.it

 

 

 

PERCHÈ UNA FEDERAZIONE DELLA STAMPA ANTAGONISTA?


Essenzialmente, i motivi che giustificano una federazione della stampa antagonista (ed io aggiungerei Nazionalpopolare) sono l’esistenza di una vasta platea di camerati che sono potenziali militanti della causa, ma che si trovano dispersi, scoordinati, confusi e demotivati a causa delle indegne politiche condotte prima da Pino Rauti che per anni ci ha illusi abbindolati e traditi, e poi, recentemente, da quelle dei vari ducetti in sedicesima che, oltre a non essere stati capaci di organizzare in modo efficace un vasto ed entusiasta materiale umano potenzialmente disponibile, non hanno saputo finora dare né una impostazione politica coerente con i nostri ideali ed il nostro passato, né una collocazione definita nel panorama politico generale, ma si sono sempre limitati a gestire i vari movimenti di area con l’unico obiettivo del tornaconto personale, fosse pure di ambizioni, senza considerare quanto la loro ondivaga ambiguità potesse nuocere in termini di immagine e di consensi e quindi, mi permetto di dire, anche in modo abbastanza stupido, anche se motivato e sorretto dalla “speranziella”, assolutamente improbabile, di un seggio a Roma o a Bruxelles!
Premesso che la nostra area Nazionalpopolare, stante l’attuale impostazione generale della politica, può riuscire ad essere incisiva solo se sarà possibile riunire tutte le forze, mentre disunita NON VA DA NESSUNA PARTE, e visto che sinora TUTTI i tentativi di accordare tra di loro i vari capi dei vari partitini sono abortiti miseramente scontrandosi con i veti incrociati e le pretese che nascevano soprattutto da una grande carenza di quella carica che riesce a dare priorità agli obiettivi ideali rispetto alle ambizioni ed agli interessi personali, risulta evidente che non potendo contare sui vari ducetti, possiamo solo sperare di provocare e realizzare l’unità partendo dal basso: dai militanti.
Perché tutti noi possiamo dire, per esperienza diretta e quotidiana dei contatti con i semplici camerati, che c’è in giro una grande voglia di unificazione, per contare, per continuare a sognare, per riuscire a fare politica anziché solamente a parlarne, ad essere protagonisti anziché semplici spettatori..!
Per poter riuscire a contattare, coordinare, informare, stimolare, i camerati, delusi, ma non vinti, è necessaria una adeguata cassa di risonanza che li raggiunga capillarmente, univocamente ed in tutte le forme, da quella cartacea a quella, oggi di uso universale che si appoggia ad INTERNET.
Già esistono molte iniziative di stampa Nazionalpopolare (giornali, riviste, bollettini, ecc.) che, nate da iniziative personali, raggiungono gruppi di camerati, ma appunto, non li raggiungono tutti e quindi gli effetti della loro azione sono ridotti, dispersi e spesso modesti.
Riunire in una confederazione tutte le testate o perlomeno le principali, sarà il primo, importante passo per arrivare ad un’unica voce che parli a tutti i camerati in modo univoco ed a livello Nazionale!
Questo obiettivo é l’unica giustificazione della nascita e dello sviluppo della confederazione che, in assenza di esso, non sarà altro che un’ennesima, sterile iniziativa di anime belle che non porterà, come è già successo altre volte, a nessun risultato concreto per quanto riguarda la capacità effettiva del Movimento Nazionalpopolare di incidere in modo significativo sulla politica Nazionale.
È chiaro quindi che questa confederazione NON DOVRÀ ESSERE UN PUNTO D’ARRIVO, ma bensì di partenza per un percorso che ci dovrà portare ben oltre (io fantastico di una nostra radio e di una nostra TV).
Dovremo lavorare e programmare per unire le nostre forze e diventare un’unica voce autorevole, funzionale ed efficace, capace di raggiungere tutti i camerati facendo da amplificatore delle istanze, dei progetti politici e delle proposte e capace di diventare lo strumento di comunicazione politica di una nuova dirigenza Nazionalpopolare che speriamo nascerà come concreta conseguenza di questa azione di aggregazione e di compattamento dell’area.
Sarebbe oltretutto ridicolo volere riunire l’area Nazionalpopolare se non siamo capaci neppure di riunire quattro giornaletti ed una rivista..
Nostro ambizioso modello potrebbe essere quello che fu il “Popolo d’Italia” negli anni ’20.
Dovremo, dopo aver raggiunto i camerati dispersi, inventarci il modo di raggiungere quella platea molto più vasta dei Cittadini che sono stufi di questa altalena di poli mafiosi che periodicamente cambiano solo le targhe e le insegne, ma non il modo indegno di governare, che non sanno condurre il Paese né sanno dare le risposte che la gente attende, ma badano solo ad impinguarsi, a corrompere ed a farsi corrompere.
Sono tutti quei moltissimi Cittadini che, nauseati dalla politica che gestisce il potere in Italia, si sono allontanati dalle urne per la semplice convinzione che entrambi gli schieramenti in campo sono composti da mascalzoni che non hanno le risposte giuste alle domande più vere e concrete, ma che sarebbero ben felici di ritornare alla politica se trovassero una casa in cui si respiri aria nuova, pulita ed in cui circolino idee che diano speranze e non solo interessi che danno nausea.
Per farlo abbiamo bisogno di un aiuto militante serio e costante, che sia l’impegno da persone serie, motivate ed entusiaste e disposte a lavorare per la causa!
Ci servirà fare ricerche e raccogliere notizie, scrivere articoli, migliorare la grafica, promuovere la diffusione delle testate o, meglio, della testata risultante dalla collaborazione che la federazione della stampa antagonista produrrà.
Ci servirà rastrellare le risorse economiche necessarie andando a sensibilizzare quei camerati che si possono permettere di finanziarci.
Ci serviranno molte cose e si vedrà, nella pratica, dalle adesioni fattive al progetto e dal grado di collaborazione che riusciremo ad organizzare, quanto il dichiararsi camerati sia sterile velleitarismo oppure concreto sentire..!
Sarà anche il pretesto e l’occasione di impostare un’azione comune che coinvolga tutti e che avrà di per se un effetto di compattamento e di ritorno alla matrice originale, se è vero, come è vero, che “Fascismo è azione che precede il pensiero”..!
E di azione reale, concreta e quotidiana della militanza, nelle piazze, nei consigli comunali, nelle assemblee sui giornali, fatta più di proposte precise che non di contestazioni, avrà bisogno il movimento se vorrà riuscire ad avere una penetrazione significativa tra la gente e conquistare le simpatie ed il consenso dei Cittadini.
Non bastano più le generiche affermazioni di dichiararsi Camerati; occorre, come disse Pavolini dopo l’otto Settembre, “indossare ancora la vecchia camicia nera, uniforme di milizia” e non nella forma di quell’esibizionismo mitomane e tutto superficiale che ci è capitato talvolta di vedere a Predappio, ma soprattutto nell’anima, sentendoci uniti, solidali e tesi ad un unico ideale che ci illumina dal passato e che ci ispira per il futuro.
Se non altro, ricordiamoci che il Fascio, con le sue verghe riunite e legate tra loro e con l’ascia che svetta al centro rappresenta appunto l’immagine di come, l’unione di più forze, anche diverse, aggregate ed amalgamate tra di loro, riescono ad esprimere una potenza superiore alla somma delle singole forze che lo compongono..!
Camerati, dateci il vostro appoggio ed il vostro aiuto e con ciò aiuterete anche voi stessi perché con ciò darete sostanza e concretezza al sogno che vi ha spinto, in tutti questi anni, in mezzo a derisione, pericoli, delusioni e rabbia a rimanere caparbiamente attaccati ai vostri ideali come ad un traguardo difficile e magnifico!
In alto i cuori..!


Alessandro Mezzano
Direttore del bollettino “La Fiamma”

 

 

 

 

MOVIMENTO NAZIONALPOPOLARE
Collegio Unità per la Costituente dell’Area


Federazione del VERBANO-CUSIO-OSSOLA
Via Baiettini, 2 – 28921 VERBANIA
Tel. 0323.502973 fax.0323.505102
“ 347.0344400 e-mail:
altofiamma@katamail.com

 

Verbania, 28/09/05


Comunicato stampa


Sabato 24 settembre 2005, l’A.N.F.C.D.RSI ed il M.N.P. del Verbano-Cusio-Ossola hanno ricordato con due semplici cerimonie i Caduti civili e militari dei tragici bombardamenti sul Lago Maggiore del settembre 1944 ad opera di aerei anglo-americani.
Abbiamo ricordato le decine di civili morti sul battello “Genova”, mitragliato e affondato davanti a Baveno, i dieci militi del Btg.”M” Venezia Giulia ed i tredici civili morti sul battello “Milano”, mitragliato e affondato davanti a Villa Taranto a Pallanza e gli undici civili verbanesi morti per la bomba sganciata sul fabbricato rurale detto “Il Cassinone” a Intra.
Li abbiamo ricordati con la tradizionale assenza di tutte le Autorità Civili, Militari e Istituzionali e di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma della nostra Provincia, seppure tutte, come sempre, regolarmente invitate per tempo.
Totale silenzio anche da parte del Capo dello Stato al quale, con raccomandata a.r. del 7 luglio 2005 (n. 09951785497-9), regolarmente recapitata all’ufficio postale del Quirinale come confermato dal numero verde di Poste Spa, avevamo chiesto un segno di pacificazione e di doveroso rispetto per i Caduti, quasi tutti civili, dei tragici attacchi sul Lago Maggiore.
Prendiamo quindi atto che al di là delle rituali parole di concordia e pacificazione, la realtà è quella di una perdurante discriminazione che divide anche i Morti, quelli di serie “A” da commemorare e magari insignire di medaglia d’oro e quelli di serie “B” da ignorare perché sono morti dalla parte sbagliata o per fuoco “alleato”.
A nome di Tutti i Caduti e dei loro familiari e commilitoni, ringraziamo quindi Tutte le Autorità ed il Capo dello Stato per questa lezione di faziosità civica e storico-politica.


Il Delegato Provinciale dell’A.N.F.C.D.RSI
e Segretario Provinciale del MNP del VCO
Adriano Rebecchi

 

 

Dimissioni!!!

 

L'agonia di questo governo affarista è già durata troppo!

Il nuovo modo di governare e il bipolarismo hanno già fatto troppi danni all'Italia.

Ci avevano promesso più stabilità, meno partiti, più moralizzazione.

La stabilità si è trasformata in paralisi, i partiti si sono moltiplicati, la moralizzazione non esiste ed infatti sono centinaia i parlamentari, amministratori e politici inquisiti o sotto processo per abuso d'ufficio, truffa, riciclaggio, corruzione, concussione, turbativa di appalti, speculazioni, aggiotaggio, narcotraffico, contrabbando, violenza, mafia e camorra.

L'economia è in crisi, il lavoro è sempre più precario e insicuro, la scuola, la sanità, i trasporti, la giustizia, non funzionano e le poche riforme in corso sono tali da aggravare e non da risolvere i loro problemi.

Le uniche leggi approvate subito, di corsa, a tambur battente, sono quelle che facevano comodo al governo, ai suoi amici e agli amici degli amici.

Ruffiani, voltagabbana, intrallazzatori, trasformisti, sono le categorie affermatesi nell'epoca del «nuovo modo di governare».

È ora di farla finita, senza paure, senza rimpianti, senza remore, è ora che Berlusconi, Fini, Bossi e la loro "corte dei miracoli" vadano tutti a casa, definitivamente!

 

DIMISSIONI!   DIMISSIONI!   DIMISSIONI!