Dopo la decisione della Fiamma torinese di appoggiare il PDL
antifascista, liberale, filocamorrista e massone
Esortazione
A tutti noi è ben noto quale approssimativo contenitore
fosse il MSI. C'era di tutto: dal futurismo al perbenismo
borghese, dal tradizionalismo evoliano al "Fascismo immenso
e rosso", dal nazionalismo all'europeismo, dal nostalgismo
patetico al domani che «appartiene a noi». C'era del buono e
del cattivo, del fermo e dell'opinabile. E c'erano virtù e
vizi. Missino era l'eroico segretario di una piccola sezione
in zona rossa, missino era il ragazzo di fede assassinato in
un agguato o incarcerato dalla "forza pubblica" con ignobili
pretesti, e missino era il "politico" democrateggiante che
quell'eroismo e quei sacrifici avevano portato a succhiare
una prodiga tetta dell'aborrito "sistema", fianco a fianco
con gli "Onorevoli Colleghi", magari articoli 16. Ma chi
comandava, chi determinava gli "indirizzi" erano questi
ultimi, e così, di "destra nazionale" in "democrazia
nazionale", si arrivò fatalmente all'alleanza (anche quella,
nazionale, ci mancherebbe!) di Sua Inesistenza Gianfranco.
Da allora, fatta astrazione dei furbastri che trovarono
conveniente seguire il predetto nelle abiure, l'eredità
missina fu raccolta da un numero imprecisato di sodalizi,
alcuni dei quali effettivi ed operanti, la massima parte
effimeri e velleitari. Cessata, però, l'unità burocratica di
via della Scrofa, era inevitabile che quegli spezzoni
-insieme ai gruppi che, fiutato in tempo l'imbroglio, si
erano già svincolati dal fatiscente partito, prima del suo "seppuku"-
si ripartissero le componenti di quell'eredità a seconda dei
loro contenuti, difficilmente conciliabili.
Un tale excursus, disegna chiaramente quale sia una
fondamentale funzione del nostro Centro, nella sua finalità
di fare chiarezza e di elaborare e seguire una strategia
culturale unitaria ed armonica, substrato indispensabile a
qualsiasi azione politica feconda. Si tratta di discernere,
tra i gruppi e le singole persone oggi operanti, quelli che
sono portatori di orientamenti positivi e creativi (non
importa se unanimi), da quelli che rappresentano solo il
permanere di vecchi vizi incapacitanti che -come per il
passato- anche in futuro non potrebbero che risultare
esiziali; e questo allo scopo di stimolare e incrementare i
primi, e di porre i secondi in condizione di non nuocere.
Penso, oggi, che siate tutti al corrente del programma della
Fiamma Tricolore guidata (si fa per dire) da Romagnoli, in
vista del prossimo congresso nazionale; quale è emerso senza
possibilità di equivoco dal congresso regionale piemontese.
Quello di saldare i propri destini al "polo" centro-destro
di Berlusconi, pura espressione, non meno del
centro-sinistra, della totale trasformazione dell'ex Stato
italiano in una colonia USA-Sionista. È un passaggio al
nemico in piena regola: un otto settembre di serie C, dopo
quello di serie B operato dal Fini.
Richiamo quindi l'attenzione di tutti voi sulla necessità di
una spietata ed energica presa di posizione,in tutti i
vostri scritti ed esternazioni, e con tutta l'influenza di
cui godete nei diversi ambienti, tendente a porre alla gogna
un simile sbracamento, e in particolare a convincere tutti i
camerati in buona fede tuttora organizzati nella Fiamma, che
è loro preciso dovere restituire la tessera, confluendo in
gruppi che facciano della rigorosa assenza di rapporti,
palesi o mascherati, col nemico, una regola inviolabile. La
nostra totale sfiducia nel metodo democratico, ci porta a
considerare poco praticabile l'altra ipotesi: cioè quella di
cercare, al prossimo congresso nazionale, di buttar fuori a
calci nel culo tutta la dirigenza "possibilista", riportando
la Fiamma alla originaria posizione di rifiuto anti-Fiuggi.
Se la componente sana della base di quel partito volesse
fare il tentativo, non abbiamo motivo di osteggiarlo, a
condizione, però, che venga fatto escludendo, in partenza,
l'ipotesi di giungere a un compromesso.
Prego dare conferma della ricezione e accordo su quanto
precede.
Enos, Lases, iuvate !
R.S.M.C.

Comune
di Novara
Saletta
Albertina
Giannetto
Bordin (Raggruppamento Combattenti RSI)
Nicola Cospito (Coordinatore Nazionale MNP)
Lodovico Ellena (Dirigente regionale Forza
Nuova)
Adriano Rebecchi (Ufficio Politico MNP)
Angela Spatafora (Vice
coordinatrice regionale Forza Nuova)
Massimo Tirone
(Ufficio
Politico MNP)
|
 |
Comitato "Disamericanizziamoci"
|
No alla costruzione dell'F35
Chiudiamo le basi militari
americane in Italia
Riprendiamoci la sovranità
nazionale

Rataplan don di ri don
Ho letto tutto il comunicato/analisi di Storace. Oltre a
dover digerire in modo DEFINITIVO il fatto che nè il
cavaliere di Arcore, nè il PdL hanno più bisogno di lui, (
mi riferisco a quanto dichiarato nei giorni scorsi e
riportato sul sito de La Destra circa un eventuale appoggio
alla candidatura di un "amico" ex AN il prossimo anno alla
presidenza della regione Lazio), mi pare che Francesco non
abbia ancora elaborato come si deve il risultato delle
europee. Eppure è necessario che lo faccia.
Il dato più significativo delle elezioni del 6/7 giugno, sul
quale non a caso stampa e politicanti vari hanno sorvolato,
è l'aumento dell'astensione a livello italiano ed europeo.
Solo il 43,39 % dei cittadini europei è andato alle urne.
Nel nostro paese, in particolare, la gente non ne può più di
destra e di sinistra, di centro e periferia, di deputati
massoni e imbroglioni, di spioni e puttane di lusso, di
partiti e formule che non portano da nessuna parte. La
gente, per intenderci, che non va a Villa Certosa o fa
quattrini in televisione, che non è imparentata con la casta
e non ha santi in Paradiso. Non il popolo dei
cloroformizzati da Mediaset o da Il Giornale, ma il popolo
dei disoccupati senza speranza, ma anche la gente che lavora
e tira avanti il mese a fatica, che educa i propri figli e
fa il proprio dovere, nonostante tutto. Questa gente, della
democrazia e dei parlamenti che non rappresentano più
nessuno, nomenklatura e suoi derivati a parte, se ne frega.
A questa gente, dobbiamo spiegare a Storace, non glie ne
frega più una minchia, come direbbero gli amici del
governatore siciliano e suo Ex?! alleato Lombardo. In
Italia, come in Europa, questa gente, se si è ritirata nel
privato, se non va più a votare è perchè non crede più in
nessuno, perchè di chiacchiere ne ha sentite tante. Troppe!
Eppure è in attesa. È in attesa che qualcosa succeda, è in
attesa che qualcuno rompa il piatto e cominci ad urlare e a
fare il pazzo... Storace fa riferimento a Romagnoli ? Si
lamenta degli accordi mancati? Rotti all'ultimo momento per
una questione di millimetri di simbolo in più? Ma nessuno
gli ha detto che questo film lo avevamo già visto nel 2004
all'epoca della prima Alternativa Sociale? Non lo avevano
informato? Ma perchè perdere tempo con Romagnoli? È stato 5
anni a Strasburgo a fare il deputato diligente e presente,
invece di stare in Italia a fare il deputato della piazza e
della protesta sociale... Si, lo so, non ne sarebbe stato
comunque capace ma ora basta per carità. Bisogna cambiare e
voltare pagina per davvero. Non si tratta più di realizzare
l'unità di un'area ormai inquinata, incapace di attrarre e
di convincere nemmeno i suoi stessi militanti. Noi del MNP
abbiamo perso troppo tempo prezioso in questa impresa vana e
folle. Ora basta. Ora si tratta di muovere alla conquista
della società civile e dei giovani ai quali questo sistema
sta negando un futuro degno di tale nome. Non credo che
Storace, troppo ancora nostalgico di Fiuggi, voglia o possa
essere della partita. Sta però anche a lui, con la premessa
indispensabile di una poderosa autocritica in stile Vietminh,
decidere. Si tratta di mettere in campo iniziative concrete,
tali da calamitare energie nuove e coscienze adamantine e
incorruttibili. Si tratta di guardare avanti, oltre gli
schemi di una destra invertebrata quanto compromessa e di
una sinistra fallita e inesistente. Lo stesso Berlusconi ha
i giorni contati e dopo di lui potremo assistere allo
sfascio del PdL, contenitore di cordate e di appetiti
incontenibili, mallevatore della Lega nemica dell'Italia e
degli Italiani.
Non ci si deve fermare solo alle elezioni, bisogna suonare
le trombe e i tamburi della rivolta sociale e morale di un
paese che i politici ladri e corrotti stanno facendo morire
ogni giorno un poco. È questo che la gente per bene si
aspetta e che ci dice tutti i giorni e francamente anche noi
non vediamo altra strada.
Nicola Cospito
Ufficio Politico del MNP

COMUNICATO
Siglato a Roma il
"Patto d'azione" tra
Forza Nuova e Movimento Nazionalpopolare
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Il giorno 13 giugno, I dirigenti del Movimento Nazional
Popolare Rutilio Sermonti, Nicola Cospito, Massimo Tirone,
Adriano Rebecchi, si sono incontrati, presso la segreteria
nazionale di Forza Nuova in Via Cadlolo a Roma, con Roberto
Fiore, Gianguido Saletnich, Gianni Correggiari e Gianluca
Costa e hanno concordato un Patto di unità operativa su
tutto il territorio nazionale.
Gli obiettivi di suddetto patto sono:
* costruire in tutta Italia un'opposizione sociale e
nazionale, alternativa al centro destra e al centro
sinistra;
* costruire una classe politica forte e preparata attraverso
l'istituzione di una scuola di formazione permanente;
* cooperare fattivamente già da oggi in tutte le iniziative
politiche e di lotta;
* costituire un solido punto di riferimento e di richiamo
per tutte le comunità militanti sparse sul territorio
nazionale che vogliano contribuire al potenziamento di un
grande movimento unitario.
Il patto unitario di azione tra Forza Nuova e il Movimento
Nazional Popolare, oltre a costituire un fatto
importantissimo, è un primo passo decisivo per riposizionare
e riorganizzare sul fronte dell'alternativa tutte le energie
disponibili a battersi sotto le bandiere della nostra
migliore tradizione politica per lo Stato dell'Ordine e
della Giustizia Sociale.
I convenuti si sono dati appuntamento per un grande convegno
da tenere presto a Roma sul tema dello "Stato Nuovo",
alternativo alle concezioni liberali.
Roberto Fiore ha colto l'occasione per ringraziare Rutilio
Sermonti per essersi presentato sotto la bandiera di Forza
Nuova alle elezioni per il rinnovo della Presidenza della
Provincia di Latina.
Roma, 15 giugno 2009
Rutilio Sermonti
Roberto Fiore
Nicola Cospito
Gianguido Saletnich
Massimo Tirone
Gianni Correggiari
Adriano Rebecchi
Gianluca Costa

Risultati
elezioni politiche 2008
I risultati elettorali attestano la vittoria del
centro-destra. Questa vittoria aumenterà il declino del
nostro paese che, grazie alla presenza della Lega al
governo, vedrà accentuarsi ancora più rapidamente il
processo della propria disgregazione. Con il trio
Berlusconi, Merkel e Sarkozy viene a consolidarsi il quadro
di un'Europa sempre più vicina agli Stati Uniti e ad Israele
e prona alle loro politiche di destabilizzazione del mondo
intero. Le conseguenze si vedranno molto presto.
I risultati attestano poi lo spostamento al centro del PD di
Veltroni che da tempo ha rinunciato a difendere i
lavoratori, mentre la sinistra estrema paga il proprio
frazionismo e la propria confusione.
Il Movimento Nazional Popolare rileva il dato del
significativo aumento del fronte astensionista che dimostra
comunque la sfiducia crescente del paese nei confronti di
una democrazia falsamente rappresentativa fatta di leggi
truccate ad hoc per consolidare il potere delle solite
vecchie oligarchie. Il MNP rivendica il proprio impegno a
favore dell'astensione portato avanti in tante città
italiane grazie alla mobilitazione dei suoi militanti.
I risultati elettorali mostrano anche i limiti dell'alleanza
destra-fiamma tricolore che nel rimanere ambigua e
ininfluente, già nella sua definizione di partenza non ha
saputo rivolgersi a tutti gli italiani.
Oggi è il giorno in cui qualcuno canterà vittoria e qualcuno
invece non potrà che leccarsi le ferite, nel prossimo futuro
invece a pagare la crisi, saranno come al solito la gente
comune, le famiglie, i giovani destinati ad essere governati
da dei liberisti dogmatici che faranno solo gli interessi
delle lobbies, degli affaristi e dei grandi pescecani della
finanza.
Dubitiamo che gli uomini della casta, comunque sia la loro
appartenenza, riusciranno a risolvere un solo problema di
questo paese.
Il nostro compito, quello di tutti i nazional popolari, è di
lavorare ancora più alacremente alla creazione di un forte
movimento di opposizione nazionale e sociale. I nodi
verranno al pettine. È solo questione di tempo.
MNP - Direzione Nazionale Roma

Volantino pro-Gaza


COMUNICATO STAMPA
Comitato "Disamericanizziamoci"
Il Movimento Nazional Popolare saluta la nascita a Verbania
e in tutta la Regione Piemonte del Comitato "Disamericanizziamoci"
impegnato nell'opposizione alla costruzione nella base
dell'Aeronautica italiana di Cameri (NO) dei nuovi
cacciabombardieri USA F-35, strumenti di morte certamente
destinati ad essere utilizzati dagli americani in altre
missioni di terrore in Medio Oriente e contro quei paesi che
non vogliono piegarsi al loro dominio nel mondo.
Il Movimento Nazional Popolare invita tutti i cittadini
italiani a prendere posizione contro chi svende il nostro
paese all'imperialismo yankee e a sostenere chi si batte per
la riconquista dell'indipendenza e della sovranità
nazionale. Non solo la base di Cameri deve essere negata ai
progetti gangsteristici americani ma tutte le basi militari
USA devono essere espulse dal nostro paese.
Chiudiamo le Basi NATO
Mandiamo gli americani a casa
Restituiamo l'Italia agli Italiani
Costruiamo il Movimento di Liberazione Nazionale
MNP - Direzione Nazionale Roma
Tel. 339/3547515
Ecco il Comunicato diffuso nella giornata odierna dal
Comitato "Disamericanizziamoci"
In allegato la lettera inviata alle autorità comunali del
Piemonte
COMUNICATO STAMPA
È oramai in fase di avvio il progetto per l'assemblaggio
finale a Cameri (NO) dei nuovi cacciabombardieri USA F-35,
la più avveniristica e potente arma d'attacco e di
distruzione di massa.
Per far digerire alle popolazioni tale progetto sono stati
promessi molte migliaia di posti di lavoro, dato sicuramente
gonfiato, mentre l'unica cosa certa sarà un forte aumento
dell'inquinamento acustico, atmosferico e ambientale, con
gravi rischi per la salute dei cittadini, oltre a quelli
connessi alle migliaia di voli di sperimentazione, prova e
collaudo.
Il progetto si configura in una ulteriore pesante servitù
militare ed in una nuova limitazione della sovranità
dell'Italia e trasformerà di fatto la base dell'Aeronautica
italiana di Cameri nell'ennesima base USA, nell'ottica
dell'imperialismo mondialista che necessita del
rafforzamento della propria presenza militare in Europa in
previsione di nuove operazioni di «esportazione della
democrazia» nei paesi dell'Oriente e del Medio Oriente,
rafforzamento che coinvolge necessariamente anche la base di
Vicenza ed in futuro quella di Cameri.
Per questo motivo, un gruppo di cittadini delle Province di
Novara e del Verbano-Cusio-Ossola hanno deciso di costituire
il Comitato "Disamericanizziamoci", che ha iniziato ad
operare con l'invio alle Autorità locali interessate della
lettera raccomandata a.r. che si allega al presente
comunicato.
Il nostro Comitato intende invitare le popolazioni a
ribellarsi alla presenza militare USA in Italia ed in
Europa, sempre più finalizzata ad azioni di aggressione di
altri popoli ricchi di materie prime e per il controllo
delle stesse, presenza che fa dell'Italia una colonia a
sovranità limitata, conseguenza diretta di quella
occupazione del 1945 che tuttora ci si ostina a chiamare
«liberazione».
Contro la politica USA di dominio del mondo e in difesa
della nostra libertà, sovranità, identità, cultura e
tradizioni ed in difesa di quelle degli altri popoli: «Disamericanizziamoci»!
Comitato "Disamericanizziamoci"
Via Baiettini, 2 - 28921 Verbania (VB)
il Portavoce: Adriano Rebecchi
leggi la
lettera raccomandata a.r.

COMUNICATO STAMPA
"Comitato per
Foggia Città Martire"
Cresce sulla rete la petizione al Presidente della
Repubblica promossa dal "Comitato per Foggia Città
Martire" e per la istituzione di un "Giorno del
Ricordo" per tutti i civili italiani caduti sotto i
bombardamenti anglo-americani. Mentre Foggia fu la città
italiana con la percentuale più alta di vittime in rapporto
al numero della popolazione, la data prescelta per il
"Giorno del Ricordo" è il 20 Ottobre, anniversario del
massacro di Gorla (periferia di Milano) nel quale, nel 1943,
sotto le macerie della loro scuola elementare perirono 220
bambini più le loro maestre e la Direttrice .
Alla raccolta delle firme hanno aderito personalità del
mondo accademico e della cultura tra cui il prof. Franco
Cardini dell'Università di Firenze, lo storico Nello Gatta e
padre Jean Marie Benjamin da sempre, quest'ultimo, in prima
fila nel denunciare la barbarie americana che anche negli
ultimi anni ha desertificato un paese di civiltà millenaria
come l'Iraq.
Tra le prossime iniziative del Comitato l'organizzazione di
un convegno nazionale a Roma nel quale verrà presentato un
libro bianco sulle stragi americane negli anni del secondo
conflitto mondiale.

"Foggia Città Martire"
"Comitato per Foggia Città Martire" e per la istituzione di
un "Giorno del Ricordo" per tutte le vittime italiane dei
bombardamenti anglo-americani nella seconda guerra mondiale
Nel corso del secondo conflitto europeo molte città europee
furono sconvolte dai bombardamenti a tappeto condotti dagli
alleati, bombardamenti che provocarono oltre ad immani
distruzioni, decine e decine di migliaia di vittime tra i
civili. Più noto tra tutti il bombardamento di Dresda in
Germania, il 17 febbraio 1945, condotto con bombe al
fosforo, ordigni tra i più micidiali. Anche l’Italia conobbe
gli attacchi terroristici indiscriminati portati a termine
dai famigerati “liberatori”. Tra le altre Milano, Genova,
Napoli, Torino, Firenze, Parma, Roma, Treviso, Taranto,
Cosenza, Novara, Foggia, Salerno, Crotone, Viterbo,
Avellino, Lecce, Bari, Orte, Cagliari, Carbonia,
Civitavecchia, Benevento. Frascati (rasa al suolo), Pescara
soffrirono gli attacchi proditori anglo-americani con
migliaia di morti ovunque. Solo gli inglesi sganciarono
sulla penisola circa 2.740 tonnellate di bombe, gli
americani oltre 200.000.
Tra tutte le città italiane, quella che in percentuale in
relazione al numero degli abitanti, ebbe il massimo numero
di vittime fu Foggia. Nel tremendo bombardamento del 22
luglio 1943 settantuno "Fortezze" americane, appartenenti al
97° ed al 99° Gruppo, colpirono tutta l’area cittadina.
Nella spaventosa incursione del 19 agosto 1943,
centosessantadue "Fortezze" e settantuno "Liberator"
sganciarono sulla città 586 tonnellate di esplosivo. Tra il
28 maggio, data del primo attacco, e il 18 settembre 1943 si
calcola che le vittime furono 20.241. Ai bombardamenti
seguirono i mitragliamenti su tutta l’area cittadina,
diretti non sui militari ma su chiunque si trovasse a
camminare per strada.
Per tali ragioni un gruppo di cittadini italiani di varia
estrazione politica e sociale, studiosi della storia e della
cultura della nostra Nazione, ha inteso costituire un
Comitato per proclamare Foggia, alla quale è già stata
assegnata la M. d'oro al Valor Civile in data 22/11/59 e la
M. d'oro al Valor Militare in data 2/5/06, città martire e
contestualmente individuare una data per ricordare
degnamente tutte le vittime dei bombardamenti alleati sulla
penisola italiana.
La data che il Comitato propone è quella del 20 ottobre.
Il 20 ottobre 1944 infatti una formazione di aerei
angloamericani B24 e B27 era in missione per bombardare le
officine Breda e la stazione ferroviaria di Greco in
prossimità di Milano. Per un errore di calcolo gran parte
degli aerei si trovò nell'impossibilità di colpire i
bersagli strategici prefissati. Nonostante la consapevolezza
di ciò, alle ore 11,24 gli aerei, prima di rientrare,
sganciarono comunque le bombe in una zona abitata e priva di
ogni obiettivo militare. Uno degli ordigni esplosivi da 500
chilogrammi centrò la scuola elementare Francesco Crispi di
Gorla (Milano) durante le ore di lezione mentre gli alunni
stavano scendendo nel rifugio. Ci fu un'esplosione
devastante che sventrò completamente l'edificio scolastico
seppellendo sotto le macerie oltre 200 bambini di età
compresa tra i 6 e gli 11 anni, la Direttrice, 14
insegnanti, 4 bidelli e un'assistente sanitaria, da
aggiungersi agli altri 480 morti di quel bombardamento.
Il Comitato promotore, presieduto da Alessandro Mezzano
(Città della Pieve - PG) costituito da Adriano Rebecchi (Verbania),
Salvatore Bocchieri (Milano), Elio Geri (Lodi), Alessio
Borraccino (Amelia), Rutilio Sermonti (Montecompatri),
Nicola Cospito (Roma), Giuseppe Corallo (Milano), Simone
Perticarini (Fermo), Celsio Ascenzi (Colli del Tronto),
Cataldo La Neve (Brindisi), Benito Sarda (Enna), Gennaro
Sorrentino (Pomezia), Mauro Chirizzi (Udine), che ha già
inviato una lettera alle istituzioni dello Stato, a partire
dal Presidente della Repubblica, è aperto a quanti vorranno
aderire.
Le adesioni vanno inviate a "Orientamenti", Viale Medaglie
d’oro 160 - 00136 Roma o scrivendo all’indirizzo elettronico
movnazpop@libero.it
Per ulteriori informazioni telefonare al n. 339/3547515

R iunione
nazionale MNP
Si è svolta il 17/18 novembre 2007, a Roma-Isola Farnese la
riunione dell'Ufficio Politico del Movimento Nazional
Popolare al quale hanno partecipato i rappresentanti di
diverse comunità presenti sul territorio nazionale. La
riunione, presieduta dal camerata Rutilio Sermonti, è stata
introdotta dal coordinatore nazionale Nicola Cospito che ha
tracciato il bilancio delle attività svolte dal Movimento
negli ultimi mesi. Punto centrale della riunione è stata la
discussione di un documento politico con una bozza di
programma del Movimento, messa a punto dal responsabile del
MNP di Civita Castellana (VT). Il documento, destinato ad
ulteriori elaborazioni e perfezionamenti, costituisce un
momento di riflessione concreta sui problemi dell'attualità
politica interna e internazionale, al di là del teatrino
liberal-democratico e del partitismo tout court che hanno
portato il nostro paese al presente sfacelo. Numerosi gli
interventi e le analisi che hanno focalizzato la linea
politica del Movimento che si situa oltre la destra e la
sinistra e che hanno stigmatizzato il triste e sconcio
spettacolo di chi ha abbandonato la buona battaglia per
imbrancarsi nel carrozzone liberale ed antifascista del
centrodestra filosionista e filoamericano. Ovviamente a tale
riguardo, sull'onda di quanto riportato dai quotidiani di
questi giorni, non sono mancate, anche se brevi e concise,
le osservazioni sullo scioglimento del gruppo parlamentare a
Strasburgo "Identità Tradizione Sovranità", dovuto alle
solite manovre dei politicanti di mestiere e sulla
confluenza di Romagnoli nel gruppo parlamentare europeo
gestito da AN e Lega Nord.
Il MNP, come hanno voluto sottolineare tutti gli
intervenuti, non ha più nulla a che vedere e non è
interessato a nessun rapporto con i partitini della
cosiddetta destra estrema o radicale e, mentre si rivolge
all'intera opinione pubblica italiana, punta
all'aggregazione di quelle comunità militanti periferiche
che hanno avuto negli ultimi anni una condotta ineccepibile
e che si riconoscono nella linea della totale alternativa al
sistema.
Nel corso della riunione sono state approvate alcune
iniziative politiche concrete che verranno rese pubbliche
nei prossimi giorni e che non mancheranno di avere una
adeguata risonanza.
Al presente comunicato si allega per conoscenza la bozza del
programma del MNP che, ripetiamo, costituisce un primo
momento di approfondimento delle attuali tematiche politiche
e sociali.
MNP - Direzione Nazionale Roma

Come il sistema li vuole
Su "l'Espresso" di questa settimana appare l'ennesimo
articolo sulla neo-nazi/scena. L'articolista di turno prende
spunto da alcune foto di Skin a Dachau con il braccio teso
davanti ai forni crematori e dipinge il solito quadro
stereotipato di un ambiente di maniaci della violenza e di
spostati.
Fermo restando che l'articolista, è un gazzettiere da
quattro soldi, nemico dichiarato che fa il suo mestiere,
dobbiamo rilevare che il fenomeno di un radicalismo di
destra idiota e funzionale al sistema esiste e va rimosso.
Questi signori, che di certo non sanno nemmeno cosa
significhi essere un agitatore politico come lo erano i
nazionalsocialisti veri negli anni venti e trenta, si
comportano esattamente come il sistema vuole per continuare
a propagandare il solito clichè dei fascisti pazzi,
criminali e... folkloristici. Questi signori non fanno fare
avanti di un millimetro la battaglia delle idee e ci
condannano all'emarginazione perenne, non dal sistema dei
partiti del quale non ce ne frega niente ma dalla gente
comune che, così continuando, non potrà mai prenderci sul
serio.
È stata una ragazzata? No. Solo una cazzata. E tra l'altro
si sono beccati una pesante condanna, non perchè hanno
schiaffeggiato qualche usuraio dell'alta finanza ma per
qualche foto.
E lo show continuerà a Predappio il prossimo 28 ottobre.
A voi il commento.
MNP - Ufficio Stampa
 da oggi disponibile:
Nicola Cospito
Poco più di una
storia personale...
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Per le ordinazioni scrivere al
mittente o fare il versamento di 20 euro + 1,28 di spese
di spedizione sul cc.postale n. 75132001 intestato a
Cospito Nicola
o fare un versamento sulle
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Cin Eur 24
ABI 03214 CAB 01600 n. conto 1042990
intestato a Nicola Cospito


Veltroni e Gasbarra vergognatevi!!!
Nella mattinata di ieri Roma è stato teatro di uno
spettacolo disgustoso.
Una quarantina di giovinastri della comunità ebraica,
guidati dal solito Riccardo Pacifici, ha assediato la casa
dove è ospitato, agli arresti domiciliari, il 94enne
capitano Erich Priebke, inalberando cartelli con scritte
«Morte a Priebke», «Devi fare la fine di Eichmann» ecc. e
schiamazzando nelle strade del quartiere Aurelio.
Si è trattata di una gazzarra indegna e incivile che
dubitiamo possa essere stata autorizzata dalla Questura di
Roma.
Aspettiamo che la Questura, che conosce perfettamente i nomi
degli organizzatori, prenda i dovuti provvedimenti relativi
ad una manifestazione non autorizzata. Diversamente sarà
colpevole di omissione di atti d'ufficio.
Fatto ancora più grave è che sia il sindaco Veltroni, sia il
Presidente della Provincia Gasbarra, abbiano espresso
solidarietà alla comunità ebraica e quindi ai teppisti e ai
delinquenti protagonisti della gazzarra. Prendiamo atto
dunque che tanto Veltroni quanto Gasbarra siano d'accordo
sull'opportunità di far fare a Priebke la fine di Eichmann,
vale a dire di impiccarlo. E questo alla faccia della nostra
civiltà giuridica e dei sentimenti di pace e di giustizia.
È ormai diventato un fatto abitudinario di vedere gruppi di
giovani ebrei abbandonarsi alla violenza gratuita violando
le leggi dello Stato italiano e instaurando la legge della
prepotenza e della prevaricazione.
Qualche settimana fa a Teramo dove ferirono, tra l'altro, un
alto funzionario della polizia, ieri a Roma con la
solidarietà e il beneplacito del Sindaco Veltroni
È lecito domandarsi fino a che punto dobbiamo arrivare...
È un dato di fatto che tali comportamenti rinfocolano i
sentimenti di odio e di rivalsa e Veltroni e Gasbarra se non
se ne rendono conto, sono due irresponsabili. E non vengano
poi a piagnucolare sulla rinascita dell'antisemitismo.
Il Movimento Nazional Popolare esprime la sua totale
solidarietà al capitano Erich Priebke così duramente
perseguitato. Priebke, giudicato per fatti di guerra
risalenti ad oltre 60 anni fa e che pure era stato assolto
nel primo processo, è il più anziano detenuto del mondo e la
sua detenzione umilia la città di Roma che un tempo fu il
faro della civiltà giuridica per l'intera umanità.
Se ne devono vergognare i nostalgici della guerra civile a
partire dal Presidente della Repubblica Napolitano.
Non è su questa strada che si raggiungerà la pacificazione
nazionale.
Si faccia su questo la dovuta riflessione.
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale
Roma

COMUNICATO STAMPA
Il vertice del G8 di Heiligendamm
Il vertice del G8 di Heiligendamm in Germania si è concluso
con un completo fallimento.
Ancora una volta l'Italia, la Germania, la Francia, l'Europa
intera hanno mostrato tutta la loro impotenza a raggiungere
risultati concreti che diano una svolta seria nella
salvaguardia dell'ambiente e nella tutela dell'ecosistema.
Il fallimento è da ascrivere essenzialmente all'arroganza
statunitense che blocca ogni seria risoluzione e impone la
sue scelte dettate solo dai propri interessi economici e
finanziari. Di fronte alla dissennata politica
dell'amministrazione di Washington i fantocci a capo dei
paesi europei non fanno altro che chinare il capo. E di
questo si devono vergognare. Altro che grandi della terra
come amano definirli i notiziari. Si tratta solo di
individui di una mediocrità abissale che solo la truffa e
gli imbrogli del sistema democratico potevano fare emergere.
Dopo la farsa di Heiligendamm, George Bush, il distruttore
dell'Iraq, il macellaio di Falluja, il criminale che sta
spingendo il mondo verso una nuova guerra fredda e verso la
guerra nucleare arriva a Roma.
Mentre Prodi, si prepara ad accoglierlo per dargli
assicurazioni sull'allargamento della base di Vicenza e
sulla fedeltà atlantica dell'Italia, Silvio Berlusconi, da
sempre servo fedele del boia di Washington, è pronto a
recarsi all'ambasciata americana per incontrare il suo
padrone e promettergli incondizionati servigi e la sua
consueta disponibilità ad assecondarlo in ulteriori
avventure belliche. Prodi e Berlusconi due facce della
stessa medaglia.
Di certo non una parola sarà spesa a proposito del Cermis o
dell'assassinio di Nicola Calipari.
Di sicuro nulla sarà detto circa il criminale sostegno
fornito dagli USA a Israele nei suoi massacri in Palestina e
in Libano.
Per la difesa della sovranità nazionale
Per la chiusura delle basi militari americane
Per dire NO allo scudo spaziale americano sul territorio
europeo
Il Movimento Nazionale Popolare, è al fianco dei giovani
europei che hanno manifestato e manifesteranno contro Bush
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma

Marcia di Roma del 9
giugno
Siamo totalmente d'accordo con la marcia organizzata a Roma
il 9 giugno dal Movimento Zero di Massimo Fini e dal
CPEurasia «contro la visita del Presidente USA», quello che
ci lascia perplessi è quel «contro la sudditanza del governo
Prodi favorevole all'allargamento della base statunitense di
Vicenza».
È vero che in Italia ci sono 113 strutture militari con
comando statunitense o NATO, ma è altrettanto vero che tutte
queste strutture sono state rafforzate e potenziate a
partire dal 2001, con la scusa della lotta al terrorismo,
con l'assenso esplicito del governo Berlusconi-Bossi-Fini e,
per la verità, senza che notassimo particolari proteste, a
parte quella di Genova contro il G8.
È vero che il governo Prodi, malgrado forti resistenze
interne, è favorevole all'allargamento della base USA di
Vicenza, ma CPEurasia sa benissimo che tale allargamento è
stato offerto dal Governo Berlusconi-Bossi-Fini, con il
pieno assenso della Regione Veneto feudo incontrastato della
CdL.
È vero che il governo Prodi ci può stare sulle palle, ma se
cade il governo Prodi non ci sarà nessun governo eurasatista
o antagonista o nazionalista, ma solo e soltanto un altro
governo Berlusconi-Bossi-Fini.
È vero che gli USA «portano avanti un progetto universalista
di dominio globale che ha già sparso troppo sangue nel
mondo», ma è altrettanto vero che i principali amici e
alleati (o servi) di tale progetto sono proprio i vari
Berlusconi-Bossi-Fini.
NON PRESTIAMOCI ALLE MANOVRE SUBDOLE E ALLE CAMPAGNE
MEDIATICHE DI CHI VUOLE TORNARE AL POTERE PER MEGLIO SERVIRE
PROPRIO L'AMICO E ALLEATO (O PADRONE) USA.
Gli inglesi (popolo che non amiamo) hanno una loro teoria:
quando bisogna combattere due nemici contemporaneamente,
prima bisogna colpire quello più pericoloso e più vicino
(nel nostro caso per "vicino" intendiamo non il governo
Prodi che nessuno di noi ha votato, ma il trio
Berlusconi-Bossi-Fini che, purtroppo, tanti "camerati" (???)
hanno votato o sostenuto, anche recentissimamente!).
La politica non è solo l'arte del compromesso per farsi gli
affari propri, ma è anche la capacità di mantenere lucidità,
severità e inflessibilità.
Movimento NazionalPopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola

Comunicato Stampa
Vergogna ai
sindacati di regime!!!
Gli Statali di nuovo truffati dai sindacati che si piegano
al «governo amico». Una manciata di spiccioli ecco quanto
hanno ottenuto Epifani, Angeletti e gli altri parassiti dei
sindacati «addomesticati».
Ancora una volta gli Statali del pubblico impiego e del
comparto scuola sono stati beffati dai sindacati e dal
governo, autentici compagni di merenda. L'accordo raggiunto
nella notte con l'aumento irrisorio di 101 euro a partire
dal febbraio 2007 scippa ai lavoratori l'intero 2006 -il
contratto era infatti scaduto il 31 dicembre 2005- e anche
il mese di gennaio 2007. Come se non bastasse poi, il
contratto che aveva una scadenza biennale diventa ora
triennale e, dati i ben noti ritardi, si può prevedere che
il prossimo contratto gli statali lo vedranno tra non meno
di cinque anni.
VERGOGNA AI SINDACATI DI REGIME !!!
Il Movimento Nazional Popolare denuncia alla pubblica
opinione questa truffa e chiama i lavoratori a non abbassare
la testa.
La risposta politica a questa nomenclatura di malfattori
sarà un sempre maggiore distacco dai politicanti e il NON
VOTO come primo passo.
Contro i politicanti e i sindacalisti superpagati e
traditori dei lavoratori organizziamo la rivolta sociale
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale Roma

il MNP al fianco degli
statali
In merito al rinnovo del contratto degli Statali, il
coordinatore nazionale del Movimento, Professor Nicola
Cospito, ha rilasciato al mensile "Progetto Sociale" la
seguente dichiarazione:
«Il Movimento Nazional Popolare è al fianco degli statali in
attesa del rinnovo del contratto di lavoro scaduto da un
anno e mezzo.
Il MNP giudica ridicolo e offensivo l'aumento proposto dal
governo, soprattutto per il comparto scuola, e ritiene
assurda la pretesa di rendere il contratto triennale, cosa
che significherebbe un'ulteriore riduzione del potere
d'acquisto di stipendi già di per se molto bassi.
A fronte del carovita, del mercato usuraio della casa,
dell'aumento vertiginoso del carico fiscale, dello sperpero
delle risorse pubbliche in tanti settori a partire dalla RAI
e dai privilegi dei politici, sindaci e parlamentari in
testa, il Movimento Nazional Popolare ritiene giusto per
tutti gli statali un aumento minimo di 250 e per il comparto
scuola un aumento di almeno 400 euro.
Per reperire le risorse è sufficiente intensificare la lotta
all'evasione fiscale, andando a controllare una per una le
dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini italiani non
tassati alla fonte come avviene invece per gli Statali.
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma

Comunicato Stampa
Il Movimento Nazional Popolare a proposito dei fatti di
Teramo esprime solidarietà al Prof. Claudio Moffa e al Prof.
Faurisson.
All'Università di Teramo, nella cui università si è impedito
loro di parlare, si è consumato un altro grave attentato
alla libertà di pensiero e di ricerca storica. Ancora una
volta i fatti dimostrano ampiamente come la libertà in
Italia sia a senso unico e concessa solo a chi si mantiene
nel recinto riservato alle pecore e agli asini.
Ciononostante il revisionismo avanza e non ci sono leggi e
provvedimenti speciali che tengano.
Nelle scuole, negli Atenei e anche nell'opinione pubblica
molti sanno che cosa siano revisionismo e negazionismo
e si chiedono perchè agli storici venga negato il diritto di
parola. Chi impedisce la ricerca e il confronto non solo ha
paura della verità ma ha qualcosa da nascondere.
Il fronte del revisionismo è oggi il fronte della libertà di
pensiero e di espressione in Italia e in Europa.
Il tempo è la storia dimostreranno chi ha ragione.
VERGOGNA a chi nega la libertà agli storici revisionisti.
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma
|
il fatto
Venerdì 18 maggio a
Teramo alle ore 12:00 il prof. Moffa ed il prof.
Faurisson hanno tenuto una conferenza stampa presso
il Gran Caffè Italia nella centralissima Piazza
Martiri, dietro la Cattedrale situata nella parte
centrale del Corso della città.
Alle 13:00, terminata la conferenza e usciti i
relatori, una folla di cento individui, secondo il
TgR Rai Abruzzo, hanno circondato Moffa e Faurisson;
si sono qualificati come figli di deportati ebrei
nei campi tedeschi e hanno inveito contro i due
docenti. Moffa, tentando difendere Faurisson da
alcuni che volevano mettergli le mani addosso, è
stato strattonato a lungo finchè la polizia ed
alcuni teramani non hanno contrastato gli
aggressori. Le forze dell'ordine hanno poi caricato
sui loro mezzi alcune persone, mentre è scoppiata
successivamente una nuova rissa fra teramani e figli
di deportati, scatenata secondo alcuni da parole
forti volate fra i due gruppi.
Moffa e Faurisson si sono poi diretti al ristorante
dell'hotel "Gran Sasso" per pranzare, e lì sono
stati raggiunti dalla polizia che ha ordinato a
Moffa di allontanarsi da Teramo e a Faurisson di
fare rientro in Francia, senza tenere la conferenza
che avrebbe dovuto svolgersi in località San Nicolò
a Tordino, presso il ristorante "Acquamarina".
Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto
presenti a Teramo anche dopo le 13:30, ora
dell'allontanamento dei due docenti, molti giovani
individui con capelli corti, zaini e auricolare
facenti parte del gruppo di figli di ebrei
deportati; sembra siano stati avvistati anche presso
la stazione ferroviaria di Pescara la sera di
giovedì, probabilmente organizzati per compiere la
contestazione del giorno dopo.
La voce di AR |

Avanti con il MNP !!!
Si è svolto ieri a Milano il programmato convegno indetto
dal Movimento Nazional Popolare e dalla Federazione della
Stampa Antagonista. All'incontro hanno preso parte diversi
militanti e dirigenti della Lombardia, del Piemonte,
dell'Emilia Romagna, del Lazio e dell'Umbria e delle Marche.
La riunione, presieduta da Salvatore Bocchieri,
dell'Associazione Amici del Tricolore, è stata introdotta
dalla relazione del prof. Nicola Cospito e ha registrato
numerosi interventi dei partecipanti.
Ribadita la profonda diversità da chi ha abbandonato le
posizioni di alternativa al sistema per mettersi al servizio
della CdL, ormai peraltro in dissoluzione, molti tra i
presenti hanno sottolineato la necessità di procedere in
tempi rapidi all'organizzazione di un Movimento
rappresentativo delle istanze sociali e politiche delle
comunità nazional popolari. In questo senso appare oggi
indispensabile quanto inevitabile il passaggio ad una nuova
fase di lotta.
Se Andrea Benzi di Milano ha evidenziato la necessità di
individuare nuovi contenuti e nuove parole d'ordine capaci
di segnalarci come una forza ben radicata ma capace di
guardare avanti e di monitorare i problemi della gente
comune facendosene carico, Marco Filisetti di Bergamo ha
sottolineato la crescente gravità del problema
dell'immigrazione. Adriano Rebecchi, dirigente della
Federazione di Verbania e componente della Segreteria del
MNP, ha sottolineato la necessità di procedere ad una forte
strutturazione del Movimento anche attraverso la nomina
nelle singole province di fiduciari che sviluppino forme di
attività politiche rivolte soprattutto al sociale.
Alessandro Mezzano, della Federazione di Perugia, ha
insistito sulla opportunità del MNP di dotarsi di un
adeguato organo di stampa, sia telematico che cartaceo, che
punti ad una continua e regolare pubblicizzazione delle
posizioni del MNP a riguardo dei principali problemi
politici di attualità, partendo ad esempio dalla riforma
della legge elettorale o dalla lotta per l'abolizione
dell'ICI sulla prima casa. L'Avv. M. Tirone, della Direzione
Romana, ha svolto una dettagliata e puntuale analisi del
presente momento politico che vede cadere a pezzi i diversi
settori dello Stato e della società italiana a partire dalla
Giustizia che corre verso la paralisi totale, per arrivare
più in generale alla pubblica amministrazione sempre più
fatiscente e inadeguata. Inspiegabile in questo contesto
l'ottusità di chi invece di opporsi con forza e impegnarsi
nell'aprire gli occhi agli italiani, corre in soccorso del
centrodestra liberale diventandone una piccola e
insignificante appendice. Elio Geri della Federazione di
Lodi ha illustrato l'attività di collegamento con gli ex
combattenti della RSI e ha esortato tutti i presenti al
rilancio del MNP come movimento politico a tutti gli
effetti. Da segnalare tra gli altri interventi quelli di
Stefano Sogari di Parma, di Ferruccio Rapetti di Mantova, di
Massimo Stoppa di Verbania, del giovane camerata Tommaso di
Roma, di Simone Perticarini della Federazione di Fermo (AP).
Messaggi sono arrivati dalle federazioni di Vicenza, di
Viterbo, di Lecce, di Brindisi, di Enna, dai camerati di
Lamezia Terme e di Cosenza, come pure dal consigliere
comunale di Alfonsine (RA) Federico Patuelli.
A fronte delle prossime scadenze elettorali di fine maggio
il MNP, non riconoscendosi rappresentato al momento da alcun
partito, ribadisce la propria scelta astensionista. Questo,
però, nell'ottica di una lotta totale capace di utilizzare
tutte le forme possibili, non significa che in futuro il MNP
non possa costituire e presentare proprie liste. Anzi sin da
ora tutti i camerati sono invitati a costituire comitati
cittadini finalizzati ad una presenza nelle istituzioni che
parta dai piccoli centri comunali. Il MNP infatti considera
sterile e irrilevante ogni posizione di preconcetto
extraparlamentarismo. Alle elezioni il MNP andrà solo quando
saranno presenti i termini di una adeguata possibilità di
successo.
Il MNP,abbandonato dunque il progetto dell'unità di un'area
che ha ormai perso il legame con le proprie radici e la
propria identità, si propone come punto di riferimento e di
aggregazione per quanti in opposizione totale al mondo
liberale e liberista, scevri da ogni compromesso con i
partiti di questo sistema corrotto, vogliano partecipare
alla costruzione di un autentico Movimento di Liberazione
Nazionale.
MNP
Direzione Nazionale Roma

i l MNP
sulla prossima legge elettorale
A riguardo della riforma della legge elettorale Nicola
Cospito, Coordinatore Nazionale del MNP, ha rilasciato alla
stampa la seguente dichiarazione:
«Mentre proseguono gli abboccamenti e i colloqui tra i
politici per mettere a punto la nuova legge elettorale va
detto a chiare lettere che non bisogna essere aquile per
capire che quanto attualmente in discussione non mira a
confezionare una legge che permetta una seria e consapevole
espressione del voto da parte dei cittadini italiani quanto
un marchingegno ad hoc che consenta la formazione della
Grosse Koalition in salsa tricolore. Gli epigoni della
democrazia parlamentare, come si sa, sono esperti e maestri
in questi tranelli in cui il popolo bue continua
regolarmente a cadere. Proprio per questa ragione, noi del
Movimento Nazional Popolare alle elezioni politiche del 2006
ci siamo schierati e abbiamo fatto campagna per il non voto.
Oggi siamo dell’opinione che per restituire veramente la
parola alla gente, bisogna innanzi tutto ritornare ad un
sistema proporzionale puro, senza balzelli e soglie di
sorta. I vari tatarellum non hanno fatto altro che
disamorare la gente per la politica e molti non hanno
gradito di essere costretti a votare secondo le indicazioni
prestabilite dai segretari dei partiti, veri monarchi “in
sedicesima” con le loro corti di lacchè e vassalli di basso
livello».
Queste in sintesi le proposte del MNP:
RITORNO AL PROPORZIONALE
REINTRODUZIONE del sistema delle preferenze
ABOLIZIONE della raccolta delle firme come condizione
indispensabile per la presentazione delle liste.
ELIMINAZIONE di tutta quella zavorra di provvedimenti e di
regole desuete che impedisce il rinnovamento delle classi
politiche e che al contrario le sclerotizza. A tale
proposito,
COME GIÀ PER I SINDACI, i mandati parlamentari non devono
superare le due legislature.
IL BIPOLARISMO IN ITALIA NON FUNZIONA !
Prima se ne prenderà atto e meglio sarà !!!
Il Movimento Nazional Popolare

Vicenza a due passi
dal Cermis
COMUNICATO STAMPA
Ricordando il
CERMIS chiudere tutte le basi USA in Italia!
Il Movimento Nazional Popolare ricordando la strage del
Cermis in cui il 3 febbraio 1998, alle ore 14,13 un aereo
militare statunitense del corpo dei marines, partito dalla
base di Aviano tranciò il cavo della funivia del Cermis in
Val di Fiemme, strage nella quale morirono venti persone,
tutte di nazionalità europea, chiede la chiusura di tutte le
basi americane in Italia a cominciare proprio da quella di
Vicenza contro la quale domani scenderanno in piazza decine
di migliaia di italiani.
Le basi USA, nascondono, insieme ad armi letali e micidiali
anche ordigni atomici, e sono il punto di partenza per le
spedizioni omicide dei barbari americani. Per questo vanno
chiuse tutte e immediatamente.
Il Movimento Nazional Popolare, che aderisce alla
manifestazione di Vicenza, continuerà a battersi oggi,
domani e sempre per la riconquista della sovranità nazionale
il cui primo passo è proprio l'espulsione delle truppe
statunitensi dal nostro paese.
Italia libera e sovrana in un'Europa dei popoli
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale
Roma

COMUNICATO STAMPA
Esecuzione di Saddam
Hussein
L'esecuzione di Saddam Hussein, voluta da Bush e portata a
termine dai suoi burattini al governo in Iraq, mentre fa
inorridire il mondo intero, segna ancora una volta l'abisso
che separa la civiltà europea dalla barbarie americana e
aumenta le distanze tra il vecchio continente e quello che
appare ormai a tutti come un autentico impero del male.
L'esecuzione di Saddam Hussein, realizzata dopo un processo
farsa che ha umiliato ogni norma di diritto, che ha
calpestato la giustizia, richiama alla mente un'altra
messinscena, quella di Norimberga nel 1946, quando i
vincitori vollero liquidare i vinti in maniera analoga a
quanto accaduto in Iraq.
Il mondo civile, gli osservatori più attenti, ma anche la
gente comune, sanno che Saddam Hussein, disegnato ad arte
come il satana di turno, ha pagato per essere stato a capo
di uno tra i principali paesi produttori di petrolio, per la
sua politica di contrasto ai piani egemonici statunitensi in
Medio Oriente e per il sostegno dato alla causa palestinese.
Gli uomini liberi sanno bene che il vero grande tiranno nel
mondo contemporaneo è il Presidente George W. Bush,
petroliere texano, capo di un'amministrazione degna del più
tradizionale gangsterismo americano, individuo spietato,
capace di coniugare stupidità e cinismo, responsabile di
fronte a tutto il mondo della distruzione totale di un
antico paese dalla civiltà millenaria, l'Iraq.
Il mondo civile non ha dimenticato Falluja, le bombe al
fosforo, le centinaia di migliaia di tonnellate di bombe
micidiali sganciate dai bombardieri yankee, gli stermini
perpetrati contro la popolazione civile in tutte le città
irachene, misfatti che portano la firma della Casa Bianca e
che fanno di Bush l'unico vero, autentico delinquente,
l'unico davvero meritevole di un processo per crimini di
guerra.
Di fronte a tanta barbarie, di fronte al pericolo di altri
misfatti americani, pensiamo alla campagna contro l'Iran, il
Movimento Nazional Popolare auspica che l'Europa esca dal
suo torpore e che, oltre i limiti del buio presente, sappia
ritrovare l'antico spirito della sua missione
civilizzatrice, stabilendo nuovi legami con quanti nel mondo
auspicano un diverso assetto geopolitico che isoli e renda
inoffensiva la prepotenza degli USA.
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma

Serrare i ranghi!
La partecipazione alla manifestazione liberalcapitalista di
ieri a Roma di Alessandra Mussolini, Luca Romagnoli, Pino
Rauti, ecc. dimostra quanto da noi sostenuto nei mesi
passati, anche prima delle elezioni politiche, vale a dire
che con l'ingresso di questi signori e dei loro gruppi nel
centrodestra, si è chiusa storicamente una fase della storia
politica di questo paese. I gruppi che sostenevano di
appartenere allo schieramento antagonista, gettata la
maschera, si sono intruppati nell'arco democratico di
destra, venendone a costituire l'ala più estrema, chiamata
appunto destra radicale. Questa volta non può nemmeno
essere chiamata a giustificazione la legge elettorale e
davanti a tutti si pone lapidaria l'immagine vista ieri nei
telegiornali delle bandiere della fiamma tricolore
sventolare insieme a quelle israeliane sotto il palco di
Fini. Mancavano solo quelle a stelle e strisce di Bush di
cui tutti i sopra citati, nella realtà dei fatti e nella
presente situazione geopolitica mondiale, sono diventati
sudditi ossequiosi.
Il Movimento Nazional Popolare, ostile alla destra come alla
sinistra, fedele alle sue scelte politiche sociali e
rivoluzionarie, ribadisce la sua totale avversione al
sistema liberaldemocratico, ai suoi "giullari", ai suoi
lacchè, alle sue marionette e si prepara ad una nuova
stagione di lotte.
È arrivato il momento per tutti i camerati che non si sono
arresi e non vogliono arrendersi di
serrare i ranghi,
secondo le parole di un nostro antico canto di lotta, e di
costruire quel Movimento di Liberazione Nazionale di cui
l'Italia ha urgente, urgentissimo bisogno.
In alto i cuori!
Nicola Cospito
per il Movimento Nazional Popolare

Comunicato
Il Movimento Nazional Popolare esprime la sua condanna
totale nei confronti di una finanziaria che tartassa i
cittadini obbligandoli a pagare una crisi dovuta soprattutto
alla rapacità della classe politica e alla incapacità di
quella industriale.
Non si cura l'economia con le tasse o con i tagli allo Stato
Sociale, ma investendo nei servizi, nel settore pubblico,
nella tecnologia, diventando produttivi e competitivi. Tutto
ciò che la classe dirigente liberaldemocratica e liberista
non è in grado di fare.
Un'economia malata si può curare anche con un periodo di
sano protezionismo finalizzato a rilanciare la domanda
interna, con l'abbattimento dei prezzi delle abitazioni che
assorbono tutto il risparmio dei cittadini a favore di pochi
pescecani immobiliaristi e palazzinari e che danneggiano
altri importanti settori del commercio e della produzione,
con una sensata e ragionata politica dei prezzi
ridimensionando i costi di tutti i prodotti sul mercato,
premessa per riavviare il circuito produttivo e lavorativo.
Ciò nonostante il Movimento Nazional Popolare non scenderà
in piazza con i partiti della CdL ugualmente responsabili
del disastro del nostro paese da loro saccheggiato fino a
ieri.
Il Movimento Nazional Popolare prende ancora una volta le
distanze da coloro che, gettata la maschera, saliranno sul
palco dei pescecani liberalcapitalisti che si riuniranno il
2 dicembre prossimo a piazza San Giovanni a Roma. Costoro,
utili idioti e mercenari del centro-destra, nulla hanno a
che fare con lo schieramento nazional popolare che continua
invece la sua battaglia per lo Stato Sociale, la Giustizia
Distributiva e l'Alternativa Globale al sistema dell'usura e
dell'arroganza.
Avanti con la lotta nazionalpopolare !!!
Il Movimento Nazional Popolare

Evviva!
Con una grande prova di compattezza e fermezza,
l'opposizione della Casa delle Libertà ha battuto al Senato
il Decreto legge n. 261/2006 che prevedeva interventi
urgenti per la «riduzione del disagio abitativo in favore
di particolari categorie sociali» e, «oltre alla
proroga degli sfratti, l'avvio di un programma di edilizia
agevolata».
In particolare il Decreto prevedeva il blocco degli sfratti
per le famiglie con un reddito inferiore ai 27mila euro e
con figli a carico o persone con un serio handicap o al cui
interno vivano malati terminali oppure ultra-settantenni.
Il Decreto era atteso con ansia da circa 600.000
cittadini italiani di Serie "B".
Grande l'esultanza della Casa delle Libertà che ha
dichiarato: «Ciò dimostra che in Senato il governo Prodi non
ha la maggioranza»!
Un brutto inglesismo definisce il concetto di ostruzionismo
parlamentare con il nome «filibustering».
A noi gli inglesismi non piacciono, ma stavolta concordiamo
pienamente nel fatto che quello applicato dalla Casa delle
Libertà non è l'ostruzionismo, pulito e corretto, applicato
tante volte dal vecchio MSI, su temi squisitamente politici
e che non danneggiavano i cittadini, né quelli di serie A né
quelli di serie B.
Il centro-destra fa solo «filibustering», perché sono dei
filibustieri della politica, al servizio di lobby corrotte e
affaristiche che li hanno beneficiati mandandoli in
Parlamento, lobby alle quali devono ubbidienza e fedeltà.
Aspettiamo adesso con ansia che i sostenitori
«dell'emergenza abitativa», gli implacabili avversari di chi
«nega il diritto alla casa», i nemici delle «speculazioni
edilizie» e i propugnatori del «mutuo sociale», scendano in
piazza a contestare duramente i paladini della Casa delle
Libertà.
Per quanto ci riguarda, ci sentiamo sempre più orgogliosi di
non essere scesi a patti e di non esserci alleati con queste
lobby e ci convinciamo ogni giorno di più della giustezza di
una frase di uno dei principali esponenti del nostro
Laboratorio Politico per un Movimento di Liberazione
Nazionale: «La Destra sociale non esiste, perchè quando
diventa sociale non è più Destra»!
La Federazione del Movimento Nazionalpopolare
del Verbano-Cusio-Ossola
Comunicato del
Laboratorio Politico
Dopo il primo, svoltosi a Isola Farnese il 2 giugno scorso,
ha avuto luogo questa mattina a Roma il secondo incontro dei
rappresentanti delle organizzazioni promotrici del
Laboratorio Politico per un movimento di liberazione
nazionale. Da segnalare innanzi tutto una nuova
significativa adesione, quella del gruppo di M.I.N.E.R.V.E.,
rappresentato dal Dott. Andrea Wolff e dalla signora Dea
Buccilli.
L'incontro, molto partecipato, ha voluto mettere a fuoco e
indicare le varie fasi del progetto che si propone innanzi
tutto l'elaborazione e la messa a punto di contenuti, metodi
e finalità di un'azione politica totalmente rinnovata e
volta alla conquista della società civile.
I partecipanti
a) ribadita la linea di opposizione ideologica e politica al
sistema liberale e liberista in tutte le sue componenti di
destra, sinistra e centro
b) stigmatizzati i danni procurati dal turbocapitalismo
comunque ormai in crisi e dalla distruzione dello Stato
Sociale
c) riaffermata la totale diversità del Laboratorio dalla
cosiddetta area rifluita nel centrodestra neocons e
berlusconiano e con la quale i rapporti sono ormai e per
sempre definitivamente chiusi
nel proseguire l'azione di studio e di preparazione, hanno
deciso di affiancare al laboratorio politico centrale di
stanza nella capitale, laboratori politici periferici
organizzati su base regionale. Contemporaneamente, mentre il
settore giovanile, già attivo, ha cominciato a muoversi
nell'ambito universitario, è stata decisa la costituzione di
commissioni di lavoro che sosterranno il laboratorio nella
sua azione programmatica e organizzativa.
Tra le prossime scadenze il Laboratorio politico prevede una
riunione ai primi di dicembre con i rappresentanti di altri
organismi impegnati nelle attività di analisi geopolitica,
di smascheramento dei poteri forti e dello strapotere
finanziario, in vista della realizzazione di nuove e
proficue sinergie.
Seguiranno altri comunicati.
Il Laboratorio Politico
Roma, 22 ottobre 2006

Movimento Nazional Popolare
Ufficio Scuola
Roma
Telefax.06/35344399
Il Movimento Nazional Popolare manifesta la sua
preoccupazione e il suo sdegno per i tagli alla scuola
annunciati, nonostante le smentite di rito, nella prossima
finanziaria.
Come più volte da noi denunciato il centro-sinistra come già
il centro-destra mostra la propria ottusità nel perseguire
una politica gretta e incapace di comprendere che investire
nella scuola vuol dire investire nel futuro.
I tagli annunciati e i mancati finanziamenti verranno ad
aggravare ulteriormente una situazione già precaria e ai
limiti del collasso come ben sa chi nella scuola vive e
lavora: edilizia scolastica insufficiente, aule fatiscenti,
assenza di laboratori e di palestre adeguate, docenti
malpagati e demotivati, riforme improvvisate a costo zero e
provvedimenti approssimativi e confusi, ecco alcuni dei
problemi che assillano da anni la scuola italiana in mano a
classi dirigenti fatte di inetti e incompetenti.
Il Movimento Nazional Popolare sottolinea l'importanza della
scuola nella vita di una nazione che vuole guardare al
futuro e auspica la nascita di un movimento di lotta tra gli
studenti e gli insegnanti che sappia costringere il governo
Prodi a stanziare le risorse necessarie e indispensabili al
buon funzionamento dell'istituzione scolastica.
Movimento Nazional Popolare
Ufficio Scuola

Comunicato
Stampa
Organizzata dalla rivista "Orientamenti" si è svolta ieri a
Roma la presentazione dell'ultimo libro di Rutilio Sermonti,
"Omaggio alla RSI", edito dalla casa editrice Controcorrente
In una sala, occupata in ogni ordine di posti, Rutilio
Sermonti, introdotto da Nicola Cospito, direttore della
rivista, ha illustrato in maniera chiara ed efficace la
validità della RSI come continuazione dell'opera
riformatrice e rivoluzionaria del Fascismo, soffermandosi in
particolare sulla socializzazione delle imprese, fiore
all'occhiello di una politica sociale avanzata, finalizzata
a rendere i lavoratori coproprietari delle aziende e
determinanti nelle scelte di produzione.
Sermonti, nel ricordare gli innumerevoli episodi di eroismo
di quanti accorsero a combattere per l'onore d'Italia, dopo
aver parlato dei rapporti tra i tedeschi e le autorità
fasciste, ha ribadito il suo rifiuto non solo della retorica
resistenzialista, ma anche della categoria della guerra
civile. Se infatti guerre civili furono nella storia quelle
tra Mario e Silla, tra i guelfi e i ghibellini, questo
concetto non è applicabile al periodo della RSI perchè se i
fascisti repubblicani rappresentavano uno Stato
giuridicamente, politicamente e militarmente organizzato,
dall'altra parte vi erano esigue e sparute bande irregolari
che mai portarono avanti un'azione di reale combattimento
quanto solo agguati e imboscate.
L'intervento di Sermonti è stato seguito da un vivace e
interessante dibattito nel quale sono intervenuti, tra gli
altri,l'ing. Celsio Ascenzi dell'ANCIS, il prof. Ernesto
Roli, il prof. Paolo Signorelli di "Giustizia Giusta",
Sergio Bonifazi, il sindacalista d'Agostino, l'avv. Umberto
De Cesare.
Il volume del costo di € 10 può essere richiesto scrivendo
alla redazione di "Orientamenti" all'indirizzo
nicola.cospito@libero.it
e facendo un versamento sul cc postale n. 56411630

Comunicato
Stampa
La conferenza di Roma di ieri, 26 luglio, sul Libano e
sull'aggressione israeliana si è rivelata nei fatti
assolutamente fallimentare e ha dimostrato l'inconsistenza e
i limiti della politica estera italiana ed europea. Da un
lato il ministro degli esteri D'Alema ha mostrato tutta la
sua mediocrità facendosi trattare come un pivellino (agli
osservatori non è sfuggito il velo di amarezza nella
dichiarazione finale) da Condoleza Rice, ministro degli
esteri e portavoce dell'amministrazione gangsteristica di
Bush e dall'altro l'Europa non ha saputo esprimere una
posizione unitaria, forte e condizionante nei confronti dei
falchi della guerra americani e israeliani. Al di là infatti
di una dichiarazione di intenti non si è andati e se la Rice
ha posto il veto su un immediato cessate il fuoco, richiesto
dalla Francia - l'unica nazione, le va riconosciuto, che ha
tentato di fermare la macchina della morte israeliana,
l'esercito di Tel Aviv ha simultaneamente fatto sapere che
l'offensiva militare durerà per settimane. Così in Libano si
continua a morire sotto le bombe ebraiche e a poco
serviranno le ipocrite iniziative del corridoio umanitario e
del sostegno economico a Beirut nel momento in cui la
capitale libanese ogni giorno, al pari di quanto accaduto a
Bagdad, viene ridotta ad un cumulo di macerie.
Il Movimento Nazional Popolare esprime la sua solidarietà a
chi combatte per l'indipendenza della propria patria contro
l'aggressione ebraico-americana e stigmatizza la debolezza
del governo italiano. Ancora una volta appare chiaro a tutto
il mondo come i regimi liberaldemocratici europei non siano
in grado di affrancarsi dalla sudditanza agli USA e ad
Israele cui di fatto hanno riconosciuto il diritto di
uccidere. Il MNP rileva infine la faziosità dei giornalisti
dei notiziari nazionali televisivi e radiofonici che non
hanno perso occasione per offrire i propri servigi ai
terroristi della stella di David.
Movimento Nazional Popolare

Erich Priebke
Domanda di grazia al Presidente della Repubblica
Invitiamo tutti coloro che credono nella “giustizia” ad
inviare al Presidente della Repubblica Italiana un appello
affinché venga concessa la Grazia al carcerato più anziano
del mondo: il novantaquattrenne Erich Priebke.
La lettera che (onde evitare che si produca un effetto
contrario) non deve avere carattere di polemica politica,
opportunamente firmata può essere inviata al:
Presidente della Repubblica Italiana
Piazza del Quirinale,
00100 Roma
Associazione Uomo e Libertà:
uomoliberta@tiscali.it

70° anniversario
dell'«Alzamiento»
L'A.N.C.I.S. (Associazione Nazionale Combattenti Italiani in
Spagna) intende celebrare con particolare solennità,
quest'anno, il 70° anniversario dell'«Alzamiento» avvenuto
il 17 luglio 1936, al quale, allora, la Spagna, lo Spirito
dell'Europa e la Latinità nostra dovettero la salvezza.
Nei tempi che stiamo vivendo, così turbati da incertezze e
disorientamenti, si rende sempre più necessario riaffermare
ed onorare i Valori profondamente strutturanti che hanno
vivificato lo spirito delle Nazioni Latine ed Europee,
Valori della Tradizione che dovranno guidarne il domani.
Con tale intendimento, allo scopo di commemorare l'Evento
nell'aura delle memorie dei Nostri Caduti, si è scelto di
celebrare la Santa Messa di suffragio e Onori ai Caduti
nel Sacrario Militare della Chiesa dei Santissimi Sette
Santi Fondatori, a Roma, in Piazza Salerno, alle ore 11.00
antimeridiane di sabato 15 luglio 2006
Al termine della celebrazione, sarà offerto un rinfresco nel
locali attigui
ANCIS
Viale XXI aprile, 34 - 00162 Roma
tel. 06 86322594
fax 06 86386902
posta elettronica:
jhispanicus@yahoo.es

COMUNICATO
Roma 2 giugno 2006
Si è svolta oggi a Roma Isola Farnese l'annunciata riunione
nazionale delle forze antagoniste al sistema
liberaldemocratico che non si riconosco nel bipolarismo e
che nelle scorse elezioni politiche avevano fatto campagna
per l'astensione.
La riunione, alla quale hanno partecipato camerati venuti da
Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria,
Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e
Sicilia, è stata affollata e caratterizzata dalla presenza
di molti giovani.
Il dibattito, intenso e serrato, ha affrontato i principali
temi dell'attualità politica. I convenuti hanno ribadito nei
loro interventi la chiusura di ogni rapporto con le
dirigenze dei gruppi che si sono compromessi con il
berlusconismo rifluendo nel centro-destra e hanno
sottolineato la necessità di aprire una nuova fase di lotta
che dia vita ad una opposizione da un lato irriducibile
perchè fondata sulla irrinunciabile identità nazional
popolare, sui valori sociali e tradizionali e sulla visione
di uno Stato Organico, dall'altro propositiva perchè capace
di affrontare con proposte concrete e convincenti le
principali problematiche del paese.
Al termine della riunione, compiendo un passo concreto sulla
strada dell'unità, è stato stabilito all'unanimità di dare
vita ad un Laboratorio politico-culturale per la
formulazione del progetto alternativo da realizzare
attraverso un Movimento di Liberazione Nazionale.
Alla nascita di questo Laboratorio hanno aderito i seguenti
gruppi:
* Associazione "Camerati di Giorgio Pisanò"
* Associazione "Amici del Tricolore"
* Associazione Politico-Culturale di Impegno Sociale
* Comunità Romana di Socialismo Nazionale
* Circolo Culturale "Clemente Graziani" di Forlì
* Gruppo Continuità Ideale
* Movimento Lavoratori Italiani
* Movimento Nazional Popolare
* Movimento Nazional Sociale
Per le informazioni e le adesioni scrivere al seguente
indirizzo
laborpolitico@libero.it
o lasciare un messaggio sulla segreteria del n. 06/35344399.

COMUNICATO
STAMPA
Il 9/10 aprile
ASTENSIONE DAL VOTO
L'annunciato convegno promosso dal Movimento Nazional
Popolare e svoltosi oggi a Roma presso l'Hotel delle Muse ha
visto la partecipazione di numerosi e qualificati esponenti
di gruppi e comunità convenuti da diverse parti d'Italia.
Nel corso di un dibattito molto interessante e partecipato
che ha segnato una energica e definitiva presa di distanza
da quanti, alleandosi con la CdL, hanno scelto l'inserimento
nel sistema liberaldemocratico, entrando di fatto
nell'orbita dei sudditi della Casa Bianca, i convenuti, nel
ribadire una netta linea politica di opposizione alla
tirannia del pensiero unico e di totale alternativa alla
destra e alla sinistra che stanno portando il paese alla
catastrofe economica, morale e politica, si sono pronunciati
per l'astensione alle prossime elezioni politiche.
La scelta astensionista, condivisa da migliaia di militanti
in tutta Italia, è una scelta attiva e costituisce una dura
presa di posizione non solo contro coloro che si sono
prostituiti alla CdL, ma anche contro la legge elettorale
vigente che consolida lo strapotere delle segreterie dei
partiti e contro il bipolarismo che vorrebbe ingabbiare la
protesta popolare che cresce nel paese.
Già in molte città sono in diffusione manifesti e volantini
che invitano i cittadini a disertare le urne.
I rappresentanti dei gruppi convenuti, al termine della
riunione, si sono dati appuntamento a dopo le elezioni
politiche per procedere alla costituzione di una Federazione
di tutti i movimenti che non si sono compromessi nella
presente tornata elettorale, prima fase di una
collaborazione sempre più organica e organizzata che non
trascurerà di mostrare la dovuta attenzione ai nuovi
fermenti che si stanno manifestando anche fuori dalla nostra
tradizionale area apolitica.

Volantinaggio
Nella giornata di sabato 11 febbraio, giovani simpatizzanti
del Movimento Nazional Popolare hanno effettuato per le
strade centrali di Reggio Calabria un volantinaggio contro
la costruzione del ponte sullo stretto. Anche i cittadini
calabresi, come quelli siciliani, sono consapevoli che ben
di altre strutture ha bisogno il meridione d'Italia prima di
costose opere che avvantaggerebbero solo il mercato degli
appalti ben controllato dalla cosche mafiose.
Contro la
Destra e la Sinistra
avanti con il Movimento Nazional Popolare
avanti con il movimento di liberazione nazionale

Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma
Il 9
aprile 2006
ASTENSIONE DAL VOTO
Cari camerati,
La legge elettorale appena firmata da Ciampi è una legge
truffa che mira a cristallizzare le oligarchie del
partitismo bipolare. Il sistema maggioritario infatti non è
stato sostituito con una autentica legge proporzionale
capace di promuovere la partecipazione della popolazione,
bensì con un grosso pasticcio, studiato su misura da
Berlusconi e dai suoi accoliti per ridurre i termini della
disfatta più che annunciata. Le misure ad personam, uno dei
noti mali del centro-destra, sono state introdotte anche nel
nuovo sistema di voto: non solo gli iniqui sbarramenti al 2,
al 4, al 10% alla Camera, non solo il pesantissimo
sbarramento al Senato, ma anche la scelta delle candidature
dei "favoriti" da parte dei segretari e delle camarille dei
partiti, oltre l'impossibilità da parte degli elettori di
esprimere sulla scheda la preferenza e di mandare finalmente
a casa decine di parassiti e di assenteisti. Una legge,
insomma, che trasforma il già inadeguato meccanismo
elettorale in un grande imbroglio in cui verranno eletti gli
amici dei segretari e gli amici degli amici dei segretari.
Il popolo italiano, ancora una volta, verrà turlupinato.
Per questa ragione nel mese di marzo 2006, non appena
comincerà ufficialmente la campagna elettorale e verranno
pubblicate le liste elettorali con i vari inciuci e
tradimenti, il Movimento Nazional Popolare organizzerà a
Roma una grande manifestazione nazionale pubblica a favore
dell'astensione.
A chi tirerà fuori la solita storiella vetero-democristiana
in stile anni '60 che in tal modo favoriremo i comunisti,
varrà la pena di ricordare:
* che il comunismo è morto con la caduta del muro di Berlino
nel 1989;
* che oggi nemmeno la Cina è più comunista, vista la sua
politica di mercato;
* che il nemico principale nel mondo contemporaneo è
rappresentato dalla tirannia dei gangsters di Washington che
con la favola della guerra al terrorismo stanno mettendo a
soqquadro l'intero pianeta provocando centinaia di migliaia
di vittime;
* che Berlusconi e Fini sono i plenipotenziari di Bush in
Italia;
* che la politica del centrodestra sta americanizzando il
nostro paese imbastardendolo;
* che l' iperliberismo del centro-destra non è molto
dissimile da quello del centrosinistra;
* che la sconfitta del Polo ne provocherà la dissoluzione,
finendo per annientare il bipolarismo estraneo alla nostra
tradizione politica e ponendo fine agli equivoci di una
destra asservita alla finanza e ai poteri forti.
Proprio per questo chi sosterrà il Polo dimostrerà di essere
nemico degli interessi dell'Italia e dell'Europa e
contribuirà al rafforzamento del Partito Americano Italiano
noto come CdL.
I gruppi, le comunità militanti, i movimenti, le testate
giornalistiche, i singoli militanti del nostro mondo che
volessero aderire all'iniziativa di marzo e alla campagna
per il non-voto possono sin d'ora organizzare ovunque
comitati per l'astensione e inviare la propria adesione al
seguente indirizzo di posta elettronica:
collegiocostituente@libero.it.
Già nel mese di gennaio verranno fornite indicazioni più
precise sulle modalità della manifestazione.
Il Movimento Nazional Popolare
Direzione Nazionale - Roma
Telefax: 06/35344399

Solidarietà a Irving
Il Movimento Nazional
Popolare esprime piena solidarietà allo storico inglese
David Irving, ingiustamente arrestato oggi in Austria per
reati di opinione. Irving, autore di decine di opere e di
articoli, conferenziere di fama internazionale, studioso di
rango, è stato arrestato per le sue tesi negazioniste e
revisioniste, mentre si recava a tenere una lezione agli
studenti viennesi.
La persecuzione gravissima
di cui è oggetto mostra chiaramente come la libertà di
opinione tanto decantata dai soloni liberaldemocratici sia
soltanto un bluff e non valga comunque per chi dissente
dalle tesi ufficiali e dai soliti luoghi comuni utilizzati
per spegnere e omologare le intelligenze. La persecuzione
nei confronti di Irving dimostra altresì il panico nei
confronti del revisionismo che avanza e che comunque non
verrà fermato nè con le manette nè con la discriminazione
nei confronti di chi si batte per la verità storica.
L'arresto di Irving è di
stimolo a tutti coloro che si battono per la verità ad
intensificare la diffusione delle tesi negazioniste e
revisioniste in primo luogo nelle aule scolastiche e
universitarie.
Il Movimento Nazional
Popolare

No alla destra
invertebrata!
Il Movimento Nazional
Popolare esprime totale solidarietà al camerata prof. Paolo
Signorelli che non ha potuto condividere la deriva del FSN.
Il Movimento Nazional
Popolare ribadisce la sua opposizione militante a chi
stabilisce o anche solo tenta di stabilire intese con i
feudatari della Casa Bianca.
Il Movimento Nazional
Popolare auspica che nessuna energia militante vada
dispersa, ma che ci si organizzi in maniera fattiva e
intelligente per dare vita ad un Movimento capace di
chiamare a raccolta i camerati veri e di interpretare il
malcontento degli italiani stanchi di continuare a subire la
politica politicante delle bande di affaristi che stanno
dissanguando il nostro paese.
Il MNP

Ripartiamo
da Ostia
La Prima Mostra della Stampa e dell'Editoria
Antagonista a Ostia ha visto la partecipazione di tanti militanti venuti
da Roma ma anche da fuori e da lontano. Vogliamo ricordare Salvatore
Bocchieri dell'Associazione Amici del Tricolore di Milano, Adriano
Rebecchi di Verbania, Francesca Ricciardi di Genova, Maurizio Rossi e i
camerati di Firenze, Antonino Amato, direttore di Ciaoeuropa di
Agrigento, Alessandro Mezzano, editore de La Fiamma di Perugia.
Ringraziamo anche la delegazione del Front National che ha voluto
onorarci con la sua presenza.
La Mostra è stata un'occasione per uscire in piazza e portare tra la
gente le nostre idee. Con semplicità e determinazione. Ringraziamo in
proposito il responsabile del MNP Diego Balistreri e la Comunità
Militante Giovanile di Ostia, con alla testa Delio Andreoli, per
l'impegno profuso che ha consentito il superamento dei mille ostacoli
burocratici che qualche solerte funzionario del XIII Municipio non ha
esitato a crearci.
Ringraziamo per i loro interventi Rutilio Sermonti che ha presentato il
suo libro sugli indiani “Il Grande Spirito” e il suo ultimo studio
“Evoluzionismo, scienza o frode”, teso a smascherare uno dei principali
dogmi della contemporanea "cultura" materialista e scientista, Antonio
Pantano che ha parlato di Ezra Pound, Paolo Signorelli che ha toccato il
tema della Giustizia Giusta, l'Avv. Carlo Morganti e il suo Comitato
Abrogazionista, e così pure i giornalisti che hanno dato vita al
dibattito sull'importante ruolo svolto dalla stampa locale e gli
esponenti politici anche avversari, della Margherita, di Forza Italia e
lo stesso Presidente del Municipio Bordoni che insieme al nostro Adriano
Rebecchi e a Diego Balistreri hanno dato vita al dibattito sul sistema
elettorale e la partecipazione popolare alle consultazioni politiche.
Si è trattato, come dicevamo, di una prima uscita all'esterno di una
comunità umana che non vuole arrendersi perchè sa di avere ragioni da
vendere e di una sfida in un momento in cui, sarebbe sciocco negarlo, il
mondo nazional popolare, invece di unirsi nella battaglia contro il
sistema liberale e democratico, usuraio e capitalista, indugia in
atteggiamenti compromissori e babbei di difficile comprensione a chi
ancora sa usare il cervello. Questo infatti è il messaggio che girava
tra i camerati presenti. Come mai sia possibile da parte di taluni che
ancora si spacciano per camerati, scendere a patti con il nemico
liberale e antifascista, filoamericano e antieuropeo. Come mai si possa
ritenere da parte di taluni di proclamarsi antagonisti e offrirsi poi
contemporaneamente a stampella di un governo borghese e antipopolare,
distruttore dello Stato Sociale, frantumatore dell'Italia e della sua
identità e destinato ad una sonora batosta politica ben meritata e
guadagnata, come è quello del cavaliere di Arcore.
La Mostra è stata dunque anche occasione per un' attenta analisi
politica della situazione dei "nostri" gruppi alla vigilia dei prossimi
importanti appuntamenti politici. Unanime è apparsa la convinzione che
nessun appoggio in nessuna forma e in alcun modo verrà dato a chi
dovesse fare accordi con il Polo anche nel più piccolo e sperduto paese
d'Italia. Infatti solo dopo un accurato "setaccio" sarà possibile
ricostruire una forza politica credibile capace di presentarsi alla
pubblica opinione come alternativa alla destra e alla sinistra.
Non è questione di tempi più o meno lunghi quanto di mettersi in cammino
nella giusta direzione.
Nel corso dell'incontro è stato poi messo a punto il progetto mirante a
rafforzare la Federazione della Stampa Antagonista e già nelle prossime
settimane verrà presentata alla nostra comunità umana una iniziativa
editoriale vivificata dallo spirito unitario e tesa a fare da raccordo
informativo e formativo tra quanti vogliono continuare a combattere la
buona battaglia senza morire questuanti berlusconiani o sbandati e
disorientati "radicali di destra".
Nicola Cospito
Roma 4 ottobre 2005

Prima Mostra della Stampa
Antagonista
Ostia 30 settembre/2
ottobre 2005
Sono disponibili due
DVD con i seguenti interventi
PRIMO DVD
Nicola Cospito:
Perchè una Federazione della Stampa Antagonista
Rutilio Sermonti:
Evoluzionismo: Scienza o frode ?
Rutilio Sermonti:
Il Grande Spirito. Lo sterminio dei pellerossa
Secondo DVD
Antonio Pantano:
Ezra Pound: Un poeta contro la democrazia usuraia
Sonia Michelacci,
Maurizio Rossi: Il Comunismo gerarchico
Avv. Carlo Morganti:
Aboliamo la dodicesima disposizione transitoria e
finale
Paolo Signorelli:
Per una Giustizia Giusta

PERCHÈ UNA FEDERAZIONE DELLA STAMPA ANTAGONISTA?
Essenzialmente, i motivi che giustificano una federazione della stampa antagonista (ed io aggiungerei Nazionalpopolare) sono l’esistenza di una vasta platea di camerati che sono potenziali militanti della causa, ma che si trovano dispersi, scoordinati, confusi e demotivati a causa delle indegne politiche condotte prima da Pino Rauti che per anni ci ha illusi abbindolati e traditi, e poi, recentemente, da quelle dei vari ducetti in sedicesima che, oltre a non essere stati capaci di organizzare in modo efficace un vasto ed entusiasta materiale umano potenzialmente disponibile, non hanno saputo finora dare né una impostazione politica coerente con i nostri ideali ed il nostro passato, né una collocazione definita nel panorama politico generale, ma si sono sempre limitati a gestire i vari movimenti di area con l’unico obiettivo del tornaconto personale, fosse pure di ambizioni, senza considerare quanto la loro ondivaga ambiguità potesse nuocere in termini di immagine e di consensi e quindi, mi permetto di dire, anche in modo abbastanza stupido, anche se motivato e sorretto dalla “speranziella”, assolutamente improbabile, di un seggio a Roma o a Bruxelles!
Premesso che la nostra area Nazionalpopolare, stante l’attuale impostazione generale della politica, può riuscire ad essere incisiva solo se sarà possibile riunire tutte le forze, mentre disunita NON VA DA NESSUNA PARTE, e visto che sinora TUTTI i tentativi di accordare tra di loro i vari capi dei vari partitini sono abortiti miseramente scontrandosi con i veti incrociati e le pretese che nascevano soprattutto da una grande carenza di quella carica che riesce a dare priorità agli obiettivi ideali rispetto alle ambizioni ed agli interessi personali, risulta evidente che non potendo contare sui vari ducetti, possiamo solo sperare di provocare e realizzare l’unità partendo dal basso: dai militanti.
Perché tutti noi possiamo dire, per esperienza diretta e quotidiana dei contatti con i semplici camerati, che c’è in giro una grande voglia di unificazione, per contare, per continuare a sognare, per riuscire a fare politica anziché solamente a parlarne, ad essere protagonisti anziché semplici spettatori..!
Per poter riuscire a contattare, coordinare, informare, stimolare, i camerati, delusi, ma non vinti, è necessaria una adeguata cassa di risonanza che li raggiunga capillarmente, univocamente ed in tutte le forme, da quella cartacea a quella, oggi di uso universale che si appoggia ad INTERNET.
Già esistono molte iniziative di stampa Nazionalpopolare (giornali, riviste, bollettini, ecc.) che, nate da iniziative personali, raggiungono gruppi di camerati, ma appunto, non li raggiungono tutti e quindi gli effetti della loro azione sono ridotti, dispersi e spesso modesti.
Riunire in una confederazione tutte le testate o perlomeno le principali, sarà il primo, importante passo per arrivare ad un’unica voce che parli a tutti i camerati in modo univoco ed a livello Nazionale!
Questo obiettivo é l’unica giustificazione della nascita e dello sviluppo della confederazione che, in assenza di esso, non sarà altro che un’ennesima, sterile iniziativa di anime belle che non porterà, come è già successo altre volte, a nessun risultato concreto per quanto riguarda la capacità effettiva del Movimento Nazionalpopolare di incidere in modo significativo sulla politica Nazionale.
È chiaro quindi che questa confederazione NON DOVRÀ ESSERE UN PUNTO D’ARRIVO, ma bensì di partenza per un percorso che ci dovrà portare ben oltre (io fantastico di una nostra radio e di una nostra TV).
Dovremo lavorare e programmare per unire le nostre forze e diventare un’unica voce autorevole, funzionale ed efficace, capace di raggiungere tutti i camerati facendo da amplificatore delle istanze, dei progetti politici e delle proposte e capace di diventare lo strumento di comunicazione politica di una nuova dirigenza Nazionalpopolare che speriamo nascerà come concreta conseguenza di questa azione di aggregazione e di compattamento dell’area.
Sarebbe oltretutto ridicolo volere riunire l’area Nazionalpopolare se non siamo capaci neppure di riunire quattro giornaletti ed una rivista..
Nostro ambizioso modello potrebbe essere quello che fu il “Popolo d’Italia” negli anni ’20.
Dovremo, dopo aver raggiunto i camerati dispersi, inventarci il modo di raggiungere quella platea molto più vasta dei Cittadini che sono stufi di questa altalena di poli mafiosi che periodicamente cambiano solo le targhe e le insegne, ma non il modo indegno di governare, che non sanno condurre il Paese né sanno dare le risposte che la gente attende, ma badano solo ad impinguarsi, a corrompere ed a farsi corrompere.
Sono tutti quei moltissimi Cittadini che, nauseati dalla politica che gestisce il potere in Italia, si sono allontanati dalle urne per la semplice convinzione che entrambi gli schieramenti in campo sono composti da mascalzoni che non hanno le risposte giuste alle domande più vere e concrete, ma che sarebbero ben felici di ritornare alla politica se trovassero una casa in cui si respiri aria nuova, pulita ed in cui circolino idee che diano speranze e non solo interessi che danno nausea.
Per farlo abbiamo bisogno di un aiuto militante serio e costante, che sia l’impegno da persone serie, motivate ed entusiaste e disposte a lavorare per la causa!
Ci servirà fare ricerche e raccogliere notizie, scrivere articoli, migliorare la grafica, promuovere la diffusione delle testate o, meglio, della testata risultante dalla collaborazione che la federazione della stampa antagonista produrrà.
Ci servirà rastrellare le risorse economiche necessarie andando a sensibilizzare quei camerati che si possono permettere di finanziarci.
Ci serviranno molte cose e si vedrà, nella pratica, dalle adesioni fattive al progetto e dal grado di collaborazione che riusciremo ad organizzare, quanto il dichiararsi camerati sia sterile velleitarismo oppure concreto sentire..!
Sarà anche il pretesto e l’occasione di impostare un’azione comune che coinvolga tutti e che avrà di per se un effetto di compattamento e di ritorno alla matrice originale, se è vero, come è vero, che “Fascismo è azione che precede il pensiero”..!
E di azione reale, concreta e quotidiana della militanza, nelle piazze, nei consigli comunali, nelle assemblee sui giornali, fatta più di proposte precise che non di contestazioni, avrà bisogno il movimento se vorrà riuscire ad avere una penetrazione significativa tra la gente e conquistare le simpatie ed il consenso dei Cittadini.
Non bastano più le generiche affermazioni di dichiararsi Camerati; occorre, come disse Pavolini dopo l’otto Settembre, “indossare ancora la vecchia camicia nera, uniforme di milizia” e non nella forma di quell’esibizionismo mitomane e tutto superficiale che ci è capitato talvolta di vedere a Predappio, ma soprattutto nell’anima, sentendoci uniti, solidali e tesi ad un unico ideale che ci illumina dal passato e che ci ispira per il futuro.
Se non altro, ricordiamoci che il Fascio, con le sue verghe riunite e legate tra loro e con l’ascia che svetta al centro rappresenta appunto l’immagine di come, l’unione di più forze, anche diverse, aggregate ed amalgamate tra di loro, riescono ad esprimere una potenza superiore alla somma delle singole forze che lo compongono..!
Camerati, dateci il vostro appoggio ed il vostro aiuto e con ciò aiuterete anche voi stessi perché con ciò darete sostanza e concretezza al sogno che vi ha spinto, in tutti questi anni, in mezzo a derisione, pericoli, delusioni e rabbia a rimanere caparbiamente attaccati ai vostri ideali come ad un traguardo difficile e magnifico!
In alto i cuori..!
Alessandro Mezzano
Direttore del bollettino “La Fiamma”

MOVIMENTO NAZIONALPOPOLARE
Collegio Unità per la Costituente dell’Area
Federazione del VERBANO-CUSIO-OSSOLA
Via Baiettini, 2 – 28921 VERBANIA
Tel. 0323.502973 fax.0323.505102
“ 347.0344400 e-mail:
altofiamma@katamail.com
Verbania, 28/09/05
Comunicato stampa
Sabato 24 settembre 2005, l’A.N.F.C.D.RSI ed il M.N.P. del
Verbano-Cusio-Ossola hanno ricordato con due semplici
cerimonie i Caduti civili e militari dei tragici
bombardamenti sul Lago Maggiore del settembre 1944 ad opera
di aerei anglo-americani.
Abbiamo ricordato le decine di civili morti sul battello
“Genova”, mitragliato e affondato davanti a Baveno, i dieci
militi del Btg.”M” Venezia Giulia ed i tredici civili morti
sul battello “Milano”, mitragliato e affondato davanti a
Villa Taranto a Pallanza e gli undici civili verbanesi morti
per la bomba sganciata sul fabbricato rurale detto “Il
Cassinone” a Intra.
Li abbiamo ricordati con la tradizionale assenza di tutte le
Autorità Civili, Militari e Istituzionali e di tutte le
Associazioni Combattentistiche e d’Arma della nostra
Provincia, seppure tutte, come sempre, regolarmente invitate
per tempo.
Totale silenzio anche da parte del Capo dello Stato al
quale, con raccomandata a.r. del 7 luglio 2005 (n.
09951785497-9), regolarmente recapitata all’ufficio postale
del Quirinale come confermato dal numero verde di Poste Spa,
avevamo chiesto un segno di pacificazione e di doveroso
rispetto per i Caduti, quasi tutti civili, dei tragici
attacchi sul Lago Maggiore.
Prendiamo quindi atto che al di là delle rituali parole di
concordia e pacificazione, la realtà è quella di una
perdurante discriminazione che divide anche i Morti, quelli
di serie “A” da commemorare e magari insignire di medaglia
d’oro e quelli di serie “B” da ignorare perché sono morti
dalla parte sbagliata o per fuoco “alleato”.
A nome di Tutti i Caduti e dei loro familiari e commilitoni,
ringraziamo quindi Tutte le Autorità ed il Capo dello Stato
per questa lezione di faziosità civica e storico-politica.
Il Delegato Provinciale dell’A.N.F.C.D.RSI
e Segretario Provinciale del MNP del VCO
Adriano Rebecchi

Dimissioni!!!
L'agonia di questo governo
affarista è già durata troppo!
Il nuovo modo di governare e
il bipolarismo hanno già fatto troppi danni all'Italia.
Ci avevano promesso più
stabilità, meno partiti, più moralizzazione.
La stabilità si è
trasformata in paralisi, i partiti si sono moltiplicati, la
moralizzazione non esiste ed infatti sono centinaia i
parlamentari, amministratori e politici inquisiti o sotto
processo per abuso d'ufficio, truffa, riciclaggio,
corruzione, concussione, turbativa di appalti, speculazioni,
aggiotaggio, narcotraffico, contrabbando, violenza, mafia e
camorra.
L'economia è in crisi, il
lavoro è sempre più precario e insicuro, la scuola, la
sanità, i trasporti, la giustizia, non funzionano e le poche
riforme in corso sono tali da aggravare e non da risolvere i
loro problemi.
Le uniche leggi approvate
subito, di corsa, a tambur battente, sono quelle che
facevano comodo al governo, ai suoi amici e agli amici degli
amici.
Ruffiani, voltagabbana,
intrallazzatori, trasformisti, sono le categorie affermatesi
nell'epoca del «nuovo modo di governare».
È ora di farla finita, senza
paure, senza rimpianti, senza remore, è ora che Berlusconi,
Fini, Bossi e la loro "corte dei miracoli" vadano tutti a
casa, definitivamente!
DIMISSIONI! DIMISSIONI! DIMISSIONI!
Sgombrato il campo dagli
equivoci, il sistema antifascista tornerà ad essere nudo,
come dimostrò di esserlo all'inizio di Tangentopoli e chiusa
la parentesi del suo vergognoso riciclaggio grazie al
trasformismo del maggioritario e del bipolarismo, si tornerà
alla politica vera e la risposta ad un sistema marcio,
corrotto ed in crisi, non può che essere, deve essere,
sarà l'alternativa al sistema, la NOSTRA alternativa!
Adriano
Rebecchi
Segretario Provinciale del
MNP del Verbano-Cusio-Ossola
Editore e Direttore de "La Vedetta"

La politica degli stracci:
Alessandra Mussolini verso il suicidio politico
Con le trattative ormai
palesi avviate con Silvio Berlusconi e con la CdL -vedi le
dichiarazioni alla stampa di questi giorni- riportate con
orgoglio sul suo sito di Azione Sociale, Alessandra
Mussolini si pone nuovamente e questa volta definitivamente
fuori da ogni prospettiva di collaborazione con l'area
nazional popolare. Alessandra Mussolini che deve comunque
alla buona fede di tanti camerati la sua elezione al
Parlamento Europeo, accelera la sua marcia verso il suicidio
politico.
Con i suoi abboccamenti con
Silvio Berlusconi Alessandra Mussolini mostra tutta la sua
vacuità politica, ideologica e dottrinaria, l'assenza della
più semplice coscienza storica oltre che di una profonda
percezione dei «tempi della politica». Incapace di elaborare
un progetto politico alternativo finalizzato alla
costruzione del Terzo Polo antagonista alla destra e alla
sinistra, preferisce trattare con i sudditi degli americani,
con i «camerieri» della finanza nazionale e internazionale,
con i saccheggiatori del nostro paese, con coloro che hanno
impoverito gli italiani e che con l'avventura irachena hanno
esposto le popolazioni delle nostre città agli attentati e
alle vendette arabe. Preferisce trattare con i politicanti
della peggiore specie e si dice pronta anche ad accettare la
Padania «purchè resti in Italia ...». Anche il
prezzo che si sta patteggiando è già noto: dai
cinque ai dieci collegi, «cinque buoni e cinque
cattivi». ILLUSA !
Anche i più sprovveduti
osservatori politici vedono con assoluta chiarezza come
Berlusconi e i suoi accoliti vadano incontro alle politiche
del 2006 non ad una semplice sconfitta quanto ad una
disfatta di portata epocale che spedirà a casa e obbligherà
a tornare a studiare e lavorare tanti parassiti che hanno
costruito fino ad ora la loro fortuna individuale e
personale ai danni dell'intera collettività nazionale.
Mentre tanti esponenti della
CdL già lottano all'ultimo sangue per assicurarsi i pochi
collegi uninominali sicuri, Alessandra Mussolini crede che
si sacrificheranno per Lei... perchè tanto c'è San Silvio
che la protegge...
È proprio all'ultima
spiaggia. E si tratta comunque di un bluff.
Si tratta infatti di un film
che abbiamo già visto. Protagonista ne fu Roberto Bigliardo
che tentò nel 2000 di accreditarsi come leader di una
formazione inesistente per ottenere
qualche posto nelle liste delle regionali di allora. Abbiamo
visto com'è andata a finire. A Bigliardo non restò che
entrare in AN e oggi è un Signor Nessuno della politica. Lo
stesso sta facendo Alessandra Mussolini. Tutti infatti sanno
che Azione Sociale conta quattro gatti e che Alternativa
Sociale si è dissolta dopo le scorse regionali.
Morale e conclusione:
* Cosa porterà Alessandra
Mussolini a Berlusconi in termini di voti? Nulla.
* Cosa darà Berlusconi ad
Alessandra Mussolini:
1 collegio e solo per lei: con ogni probabilità quello di
Ischia. e comunque nessuno della Lombardia, del Veneto o
della Sicilia
* Come andrà a finire? La
CdL perderà e di brutto. A. Mussolini finirà il suo mandato
di parlamentare europea nel 2009 e poi tornerà a casa.
Una cosa è certa: A.
Mussolini non potrà contare sui fascisti, quelli veri. Nè
ora, nè mai più.
Nicola Cospito
Per il
Movimento Nazional Popolare

Comunicato del MNP sulla strage di Bologna
Bologna 2 agosto 1980 - 2 agosto 2005
A
venticinque anni dalla strage alla stazione di Bologna (2
agosto 1980) nella quale trovarono la morte 85 persone, la
verità è ancora tutta da appurare. Illazioni, depistaggi,
processi indiziari, di tutto e di più è stato messo in atto
per occultare e confondere, per nascondere e proteggere i
veri responsabili di tanta barbarie.
Ancora
nella stazione una lapide in ricordo delle vittime parla di
una strage fascista, ma è sempre meno la gente che crede che
siano stati i fascisti i veri responsabili dell'attentato.
In
questi anni invece è emersa sempre più forte la convinzione
di una stretta relazione tra la strage di Bologna e
l'abbattimento dell'aereo a Ustica quaranta giorni prima.
Fatti da attribuire con ogni probabilità ad una guerra di
spie con sequenze di vendette e "avvertimenti".
E del
resto come per Ustica, anche per Bologna, le indagini si
sono arenate. Con una differenza. Per la strage di Bologna
si è trovato un capro espiatorio per sostanziare le manovre
depistanti e per "chiudere il capitolo". Il capro espiatorio
in questione è Luigi Ciavardini, all'epoca poco più che
diciassettenne, accusato e condannato ingiustamente. La sua
militanza nei NAR, per la quale Ciavardini ha lungamente
pagato, non può essere motivo di una strage le cui modalità
richiamano logiche molto più complesse e comunque estranee
allo spontaneismo armato che pure travagliò
l'area nazionalpopolare all'epoca così duramente colpita ed
esasperata dai continui attacchi contro le sue sezioni e
i suoi militanti. Con la condanna di Ciavardini si è
inteso emarginare e criminalizzare un'intera parte politica,
rea di non essere riconducibile alle logiche del partitismo
del sistema liberaldemocratico e comunque più facile come
mostro da sbattere in prima pagina.
Per
tali ragioni il
Movimento Nazional Popolare
-
esprime piena solidarietà a Luigi Ciavardini condannato
innocente sulla base di un processo inconsistente tanto
nelle prove quanto nella nella ricostruzione dei fatti
-
rigetta con sdegno ogni tentativo di attribuire all'area
nazionalpopolare un crimine così infamante
-
chiede che vengano aperti gli archivi e svelati tutti i
segreti che impediscono l'accertamento della verità
Nicola Cospito per
Il
Movimento Nazional Popolare - Collegio Unità per la
Costituente
Direzione Nazionale - Roma
tel.
06/35344399
339/3547515

Comunicato stampa
Via dall'Iraq e
subito!!!
Il MNP condanna senza mezzi termini l'attentato di Londra che è costato
la vita a tanti cittadini inermi e tanto dolore alle loro
famiglie.
Il MNP condanna altresì quei
governi europei che hanno messo a rischio la vita dei loro
cittadini per assecondare i folli disegni di Geoge W. Bush
che con i suoi capricci e con la sua guerra illegale in Iraq
ha destabilizzato tutto il Medioriente e ora sta
destabilizzando l'Europa.
Bisogna dire basta in
maniera energica alla spirale dell'odio innescata
dall'aggressione all'Iraq, dall'occupazione militare del
paese, dall'umiliazione di una popolazione che dal 19 marzo
2003 ha subito tanti lutti e ha visto le proprie città rase
al suolo dai bombardamenti
anglo-americani.
Non è più tempo di parole ma
di fatti concreti. Non possiamo aspettare inerti di «essere
i prossimi».
Il MNP sa di interpretare i
sentimenti della stragrande maggioranza degli italiani nel
chiedere non un «ritiro
graduale» e scadenzato delle nostre truppe,
cosa che di fronte ai pericoli reali che corrono le
popolazioni delle nostre città appare insufficiente quanto
ipocrita, ma il RITIRO
TOTALE E IMMEDIATO DEI REPARTI ITALIANI DA NASSIRYA, DALL'IRAQ
e DALL'AFGHANISTAN.
Non si tratta di una fuga ma
della dissociazione da conflitti che gli italiani non hanno
mai voluto e che hanno danneggiato in modo gravissimo gli
interessi, l'immagine, la sicurezza stessa del nostro paese.
Se l'Italia vuole davvero
compiere una missione umanitaria imponga ad Israele la
presenza di osservatori internazionali in Palestina e nei
territori occupati.
MNP -
Direzione Nazionale
Roma
Tel. 06/35344399
339/3547515

Il MNP in merito
alla risoluzione di Azione Sociale
La risoluzione approvata dalla direzione di Azione
Sociale nella sua ultima riunione, propone nella
sostanza un riallineamento di Alternativa Sociale nei
ranghi della CdL e pertanto non è assolutamente
condivisa dal MNP/Collegio Unità per la Costituente.
Nemmeno se Alternativa Sociale propone l'allargamento ad
altre forze dell'area.
Dobbiamo ricordare a tutti infatti che la causa prima e
principale della frantumazione dell'area nazional
popolare è stata proprio la linea politica del
riallineamento voluta da Pino Rauti. Non ha quindi per
noi senso perseverare nell'errore.
La questione delle ineluttabili alleanze con il Polo
causa le leggi elettorali che penalizzano le minoranze
non ci convince. Una forza politica, anche minoritaria,
se bene organizzata e dotata di una chiara
consapevolezza degli obiettivi, può comunque esercitare
non una semplice testimonianza ma al contrario una
funzione di fastidio anche pesante che può arrivare a
costringere le forze politiche a rivedere i regolamenti
elettorali. Ricordiamo a in questo senso quanto da noi
realizzato con la Fiamma Tricolore nelle elezioni
politiche del 1996 quando fummo determinanti nella
sconfitta del Polo al quale togliemmo 66 seggi.
Per noi il problema resta quello dell'esistenza di uno
spazio politico di opposizione che esiste e che va
occupato. Condizione primaria per una formazione
politica che voglia raggiungere questo obiettivo è la
assunzione di una precisa fisionomia che sappia
distinguerla dai partiti e dagli scellerati politicanti
che stanno portando il paese alla catastrofe.
Oggi la questione che si pone a noi tutti è di evitare
la linea suicida dell'alleanza con il Polo e di lavorare
a un progetto politico, magari dai tempi lunghi ma dai
passi sicuri. I precedenti tentativi politici
finalizzati alla creazione di un partito nazional
popolare capace di rappresentare il disagio e le
preoccupazioni reali della gente sono stati solo
abbozzati ma mai effettuati con la determinazione
necessaria. È l'ora quindi per tutti quelli che non
vogliono morire da iloti al servizio di Berlusconi,
Fini, Casini, della massoneria ebraica e della Casa
Bianca, di rimboccarsi le maniche e sul serio.
Il MNP/Collegio Unità per la Costituente

È disponibile il
Manuale del
militante Nazional Popolare

Il manuale può essere ordinato
facendo un versamento di € 8
sul cc. postale n. 56411630
intestato al Movimento Nazional Popolare.
Per ordinazioni superiori alle cinque copie verrà effettuato lo
sconto del 50%.

Dichiarazione del Movimento Nazional Popolare
sulla Lista Storace
Roma, 3 settembre 2004
La nascita della
Lista Storace, in vista del prossimo turno di primavera delle
elezioni regionali, è solo un espediente del Polo per tentare di
racimolare qualche voto in più tra coloro che non hanno accettato
l'appiattimento del Partito di Fini e la sua ulteriore involuzione
antifascista seguita alle dichiarazioni nello scorso autunno del
vicepresidente del Consiglio in Israele. Questa manovra non cambia
le carte in tavola. La lista Storace non è concorrente del Polo ma
solo un abitino nuovo indossato dal Polo stesso, una riverniciatura
che non convince e non convincerà gli elettori più che delusi dalla
scellerata politica liberale e liberista del centro-destra.
Per quanto riguarda
l'area nazional popolare, difficilmente essa cadrà nelle trappole di
chi ha rinnegato la propria identità e la propria storia. Chi
infatti dovesse pensare di "colludere" con Storace e la Casa delle
Libertà, comunque travestiti e mascherati, si porrebbe
irreparabilmente fuori dalla lotta antagonista, lontano dai
militanti che non vogliono essere i vassalli di nessuno ma auspicano
la nascita di un Movimento Unitario di liberazione nazionale dal
liberismo di destra e di sinistra.
Movimento Nazional
Popolare
Direzione Nazionale

A
noi il seggio
Alessandra Mussolini
ha le idee chiare. Dopo aver conquistato un seggio a Bruxelles con il
partitino Alternativa sociale, intende fare pesare i suoi voti alle
prossime elezioni politiche. Con il suo 1,2 per cento, teorizza la
Mussolini, «nel '96 la Fiamma Tricolore fu determinante per far perdere
al Polo trenta seggi alla Camera e una decina al Senato. Anche stavolta,
molti collegi si decideranno per pochi voti. E noi schiereremo ovunque
nostri candidati. A meno che Berlusconi non accetti un patto di
desistenza in almeno una decina di collegi sicuri». (G.S.)
Questo quanto dichiarato da
Alessandra Mussolini a L'Espresso della settimana scorsa.
Dunque
AS ha accusato la Fiamma di desistenza con il Polo ma poi
segue la medesima strada. La rottura degli accordi con la Fiamma il
21 marzo scorso non fu dovuta, secondo quanto detto allora da
Alternativa Sociale, agli accordi del partito di Romagnoli con il
Polo in alcuni comuni/province? E allora??? La Mussolini dichiara
quel che le pare??? Certo, ma questo può accadere e accade quando un
Movimento è retto da una dirigenza autonominatasi, un movimento in
cui le regole le stabilisce una persona sola, senza averne
l'autorità e secondo i suoi comodi, quando la militanza viene
considerata -e anche, se necessario, lodata- solo quando è disposta
ad operare come massa di manovra per una linea politica che altri
hanno stabilito.
Ci
dispiace ma il film di Pino Rauti lo abbiamo già visto e di sicuro
non vorremmo ripassare per il botteghino unicamente perchè il
protagonista ha solo cambiato il nome.
Nicola Cospito
per il
MNP/Collegio Unità per la Costituente


Dichiarazione del
Movimento Nazional Popolare
I risultati elettorali che, almeno
ancora ufficiosamente, registrano la conquista a Strasburgo di un
seggio per la lista di Alternativa Sociale con l'1,2 % e di un
seggio per la Fiamma Tricolore con lo 0,7 %, segnano un successo
delle forze nazionalpopolari e antagoniste e sono motivo di
soddisfazione per noi tutti.
Di certo con una lista unitaria si sarebbe potuto fare di più e di
meglio perchè non tutte le energie che la nostra area aveva a
disposizione sono state spese come si deve. Va considerato poi
anche il dato delle elezioni amministrative dove sia la Fiamma che
AS erano presenti: emblematico a tale riguardo il dato delle
elezioni provinciali di Perugia dove AS ha conseguito l'1,4 e la
Fiamma Tricolore l'1,3 e, causa la divisione, è stata vanificata la
possibilità di fare scattare un consigliere, superando con uno
sforzo congiunto il previsto sbarramento del 3 %.
Sappiamo poi di tanti camerati che, delusi dalla rottura del
cartello elettorale a marzo, non sono andati a votare e comunque non
si sono impegnati in una efficace azione di propaganda e di
mobilitazione.
Ricordiamo a tutti che il prossimo anno in tutta Italia si voterà
per le elezioni regionali e che la legge elettorale impone il
superamento dello sbarramento del 3% per poter ottenere i seggi.
Tutti uniti questo risultato si può conseguire, divisi no.
Per tale ragione il Movimento Nazional Popolare
auspica da parte dei responsabili di tutte le formazioni in
campo uno sforzo costruttivo che riapra il dialogo unitario e dia
ali al progetto di creare una forza politica unica capace di
rappresentare al meglio le istanze di alternativa al sistema
liberaldemocratico in Italia e in Europa.
Il forte assenteismo elettorale registrato in tutti i paesi
dell'Unione Europea ha dimostrato chiaramente la sfiducia
dell'opinione pubblica del Vecchio Continente nei confronti
dell'Europa di Bruxelles e di Strasburgo, l'Europa delle banche e
dei burocrati, un'Europa acefala e incapace di giocare un ruolo
importante e decisivo sulla scena mondiale.
Anche per questo il MNP auspica che le due forze
politiche che invieranno a Strasburgo i propri rappresentanti,
avviino i giusti rapporti con le altre forze politiche europee
affini allo scopo di organizzare un unico gruppo parlamentare.
Che questo sia l'inizio della
riscossa che aspettiamo da tempo.
In alto i cuori !
Il
Movimento Nazional Popolare/Collegio Unità per la Costituente
Ultimo Appello
all'Unità
Le
scadenze per la presentazione del contrassegno e delle liste sono ormai
imminenti, il 25/26 aprile per la prima, il 4/5 maggio per la seconda.
Dopo l'entusiasmo e le speranze che si erano accese a
gennaio per il cartello elettorale che finalmente avrebbe visto le
principali formazioni della nostra area dare battaglia unite al sistema
che ci vuole emarginati e ininfluenti, pezzi da museo in estinzione,
oggi per l'occasione che sta per essere irrimediabilmente perduta
a causa della rottura degli accordi, la tristezza e il disappunto
dominano nei cuori generosi dei nostri militanti che erano pronti a
farsi in quattro per fare vincere le nostre idee e dare al nostro
progetto il futuro che merita.
Qual'è infatti a tutt'oggi il quadro
ipotizzabile ?
- Alternativa Sociale, con
ogni probabilità non riuscirà ad aggirare lo scoglio
insormontabile della raccolta delle 150./175.000 firme (30/35.000 per
ognuna delle cinque circoscrizioni), cosa che la eliminerà dalla gara.
Anche se poi riuscisse ad essere presente in una o due delle
cinque circoscrizioni, impossibile sarebbe raggiungere il quoziente
-calcolato su base nazionale- utile a farle scattare almeno un seggio.
- la Fiamma Tricolore
da sola, di fronte alla campagna elettorale elefantiaca scatenata dal
Polo teso a limitare il più possibile la sconfitta annunciata, campagna
che vedrà i muri d'Italia inondati da milioni di manifesti di candidati
annaspanti in una guerra di tutti contro tutti, rischia per povertà di
mezzi finanziari, affidandosi a pochi e brevi passaggi televisivi
consentiti dalla "par condicio" di non vedere pienamente
esauditi i propri sforzi.
Un quadro dunque di grande incertezza di
cui i camerati più sensibili non possono non essere consapevoli e del
quale in questo momento Fini, Rauti e tutti i nemici vecchi e nuovi
dell'alternativa nazional popolare si stanno beando.
Per tale ragione, sicuri di interpretare il
pensiero e le aspirazioni di migliaia di camerati sparsi su tutto
il territorio nazionale, da Trapani alla Valle d'Aosta, e anche le
aspettative di un elettorato disposto a seguirci solo se il voto è utile
a conseguire risultati concreti e tangibili, abbiamo pensato di lanciare
un ultimo appello a
Fronte
Sociale Nazionale, Forza Nuova, Alessandra Mussolini e Fiamma Tricolore
a sedersi con noi intorno ad un tavolo per
trovare la soluzione politica che tutti aspettano
e a mettersi al più presto
in contatto, tenendo conto dei tempi ristretti, con Nicola
Cospito.
Libertà, indipendenza, autodeterminazione,
sovranità politica economica, culturale e militare per l'Italia, per
l'Europa, per il mondo siano il collante per la nuova realtà politica
che dobbiamo costruire tutti insieme
Camerati, il 28 aprile è imminente, una data
in cui celebreremo il sacrificio dei nostri caduti e di tutti i martiri
della RSI.
Portare sulla loro tomba il fiore
dell'unità è un dovere a cui nessuno può e deve sottrarsi.
Enzo Erra
Rutilio Sermonti
Tomaso Staiti di Cuddia
Nando Ventra
Alberto Mariantoni
Filippo Giannini

COMUNICATO
Ho il
piacere di comunicarvi che l'avv. Massimo Tirone del MNP - Collegio
Unità per la Costituente ha visto accolta dal Tribunale di Roma la sua
istanza tesa ad inibire Pino Rauti dall'utilizzo del nome e del simbolo
della Fiamma Tricolore. Il giudice Ienzi ha emesso questa mattina
l'ordinanza relativa. L'avv. Tirone ha agito su mandato di Luca
Romagnoli, segretario della Fiamma Tricolore.
Questo
fatto importante e rilevante per tutta la nostra area pone termine
a tutte le voci che addirittura arrivavano a ipotizzare possibili
accordi sotterranei tra Rauti e Romagnoli per annullare il processo.
L'uscita di scena di Pino Rauti, ex leader ormai in caduta libera,
costituisce un passo avanti sulla via dell'unità e della costruzione di
un unico Movimento Nazional Popolare. Chi ha orecchie per intendere
intenda.
Nicola
Cospito
Coordinatore nazionale del MNP/Collegio Unità per la Costituente

COMUNICATO
Chiamati in causa dai camerati di Gerarchia nel loro sito non
possiamo che ribadire quanto segue:
1) Siamo amareggiati dal fallimento del cartello elettorale
che ci preparavamo a sostenere con una campagna elettorale intensissima
ed efficace
2) Siamo stati esclusi dal tavolo del cartello dal primo
momento ma non ce ne siamo adontati più di tanto per amore dei nostri
ideali
3) Abbiamo proposto da subito un Comitato dei Garanti per
evitare quanto accaduto. Se le nostre "riflessioni
accademiche" fossero state ascoltate al tempo giusto
probabilmente non saremmo a questo punto.
4) Abbiamo inviato oltre un mese fa una lettera con la
richiesta di alcuni importanti chiarimenti al Coordinatore Nazionale del
Fronte Sociale Nazionale. Stiamo ancora aspettando la risposta.
4) La possibilità di vedere andare alle elezioni europee due
formazioni della nostra area in modo concorrenziale non ci trova
d'accordo:
a) perchè è contrario al nostro spirito unitario da sempre
sottolineato
b) perchè la divisione dei voti con ogni probabilità
non permetterebbe a nessuno dei due contendenti di raggiungere il
quoziente necessario a far scattare un seggio.
5) Noi del MNP/Collegio Unità per la Costituente siamo già
proiettati verso il dopo 13 giugno perchè, comunque vadano le cose si
indica un congresso unitario che elimini le presenti divisioni che
continuano ad impedire alla nostra area di fare politica sul serio.
MNP/Collegio Unità per la Costituente

COMUNICATO
Cari camerati,
come tutti sanno
l'accordo per il cartello è naufragato. Sugli errori commessi abbiamo
già detto in altri comunicati. Di fatto se qualcuno avesse dato
ascolto a noi del MNP/Collegio Unità per la Costituente, non si
sarebbe arrivati a questo punto. Adesso però non vorremmo che la
frattura si ampliasse determinando ulteriori lacerazioni che di certo
non gioverebbero alla nostra causa ma solo a Fini, Rauti & compagnia
bella che ora hanno ben motivo di rallegrarsi. Per questo il MNP invita
tutti i camerati ad evitare illazioni, pettegolezzi, voci infondate e
quant'altro apporterebbe ulteriore confusione alla situazione di per sè
già più che ingarbugliata.
A tale riguardo
vanno assolutamente smentite le voci che qualcuno ha maldestramente
messo in giro di un accordo sotto banco tra Rauti e Romagnoli che
addirittura avrebbero chiesto al magistrato di annullare o differire la
causa in corso presso il Tribunale di Roma per interdire a Rauti l'uso
del nome e del simbolo della Fiamma Tricolore.
Ricordiamo a tutti
infatti, ad onore della verità, che il processo è ex-articolo 700, vale
a dire con richiesta di un provvedimento di urgenza, provvedimento che
pertanto non è differibile. Non occorre avere una preparazione giuridica
approfondita per sapere tali cose. Dopo le udienze svoltesi nel mese di
marzo, il provvedimento infatti è ora atteso per i prossimi giorni da
parte del giudice Ienzi del Tribunale di Roma che nel frattempo sta
esaminando gli incartamenti relativi. Se il provvedimento sarà
favorevole a Romagnoli, questi potrà presentare le liste alle europee
agevolmente e Rauti sarà definitivamente fuori gioco. Chi diffonde voci
e illazioni per rabbia o vendetta o altre basse motivazioni, non solo
manca di rispetto a tutti i camerati che hanno il diritto di essere
informati in modo corretto ma dimostra di non aver assolutamente
compreso le regole che lo Stile legionario impone a chi si fregia del
titolo di camerata.
MNP/Collegio Unità per
la Costituente

COMUNICATO
Cari camerati,
Ancora una volta la situazione è a un punto morto e di grave confusione.
Non per colpa nostra, non per colpa dei militanti.
Noi del MNP avevamo lanciato delle proposte. Proposte serie.
Avevamo detto che gli accordi dovevano essere aperti a tutta l'area. Non
siamo stati ascoltati.
Alla lettera nella quale chiedevamo se l'accordo fosse "chiuso" o
"aperto" a tutte le energie disponibili anche fuori dai quattro gruppi
del cartello, lettera che inviammo a Fiore, Mussolini, Tilgher e
Romagnoli, rispose solo Luca Romagnoli (bisogna dargliene onestamente e
lealmente atto) che si disse favorevole al coinvolgimento di tutti i
gruppi, allargando l'accordo a tutta l'area antagonista e aprendo subito
il tavolo unitario antagonista. Fiore rispose per telefono. Nella
sostanza era d'accordo anche lui.
Adriano Tilgher e Alessandra Mussolini non hanno mai dato risposta.
Hanno ignorato il problema.
Fatto significativo per chi sa pensare. Qualcuno che ha ricevuto la
lettera si giustificherà dicendo che non l'ha mai ricevuta.
Come al solito.
Avevamo detto già in precedenza che le varie questioni concernenti il
cartello avrebbero dovuto essere affrontate in via preliminare, prima di
qualunque conferenza stampa. Era una cosa ovvia. La prima cosa che si fa
quando si stipula un accordo.
E stiamo ancora qui domandarci come non vi abbiano pensato.
Se avessero avuto questa lieve illuminazione, i militanti non starebbero
ora ad amareggiarsi.
Nel nostro documento politico, fatto circolare al momento del varo del
cartello, avevamo proposto la costituzione di un Comitato dei Garanti,
proprio perchè ci fosse equità e giustizia negli accordi e nella
formulazione delle liste.
Anche questa proposta è stata ignorata. Ecco i risultati davanti agli
occhi di tutti.
Hanno continuato a litigare, emanando in modo improvvido e superficiale
comunicati politici di una gravità inaudita che non hanno saputo, che
non sanno valutare.
Hanno concepito il cartello come un affare privato. Hanno concepito il
cartello come "fatto di vertice". Il solito errore. Il solito grave
errore.
Oggi siamo dunque ad un punto morto. Che fare dunque?
Noi del MNP lo ribadiamo ancora una volta:
Ripartire da zero e con un altro spirito
Pertanto:
1) Riunire un tavolo unitario invitando le altre componenti dell'area
finora escluse
2) Nominare un Comitato dei Garanti per la formulazione delle liste,
realmente efficaci perchè rappresentative di tutta l'area e per dirimere
con discernimento ogni altra questione
3) Avviare da subito un progetto operativo per il dopo 13 giugno, per la
convocazione di un Congresso Unitario che aiuti la Fiamma ad accantonare
definitivamente il nefasto riposizionamento di Montesilvano voluto da
Rauti e gettare le fondamenta per la costruzione di un unico grande
Movimento di TUTTI.
4) Scatenare finalmente la campagna elettorale. IN FRETTA. Siamo in
ritardo. Siamo in maledetto ritardo.
Se questa strada non verrà seguita, se tutto dovesse fallire, ognuno
dovrà assumersi la responsabilità dei propri errori e della propria
miopia. Non è in gioco il seggio di Tizio o di Caio ma l'avvenire delle
nostre idee per le quali sono caduti tanti camerati cui va adesso come
sempre il nostro pensiero.
In alto i cuori !
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