il Movimento

la Rivista

i libri

 

i Contatti

i Siti

 

 

i Documenti

gli Appuntamenti

gli Interventi

i Comunicati

Progetto Sociale

le Ultime Notizie

Abbonatevi e sostenete "Orientamenti".

Ultimi inserimenti nel sito

data inserimento titolo: inserito in:
1/7/2009 Rataplan don di ri don i Comunicati
16/6/2009 Siglato a Roma il "Patto d'azione" tra FN e MNP i Comunicati
10/6/2009 Progetto Sociale - Anno VI, n° 5 Progetto Sociale
9/6/2009 Uscire dal ghetto gli Interventi
16/5/2009 Progetto Sociale - Anno VI, n° 5 Progetto Sociale
21/4/2009 Progetto Sociale - Anno VI, n° 4 Progetto Sociale
26/3/2009 Progetto Sociale - Anno VI, n° 3 Progetto Sociale
24/2/2009 Progetto Sociale - Anno VI, n° 2 Progetto Sociale
25/1/2009 Progetto Sociale - Anno VI, n° 1 Progetto Sociale
17/1/2009 Orientamenti. Anno XII, n° 1-2 la Rivista
7/12/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 11-12 Progetto Sociale
31/10/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 10 Progetto Sociale
22/9/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 9 Progetto Sociale
1/8/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 7-8 Progetto Sociale
19/6/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 6 Progetto Sociale
23/5/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 5 Progetto Sociale
6/5/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 4 Progetto Sociale
16/4/2008 Orientamenti. Anno XI, n° 1-2 la Rivista
14/4/2008 Risultati elezioni politiche 2008 i Comunicati
27/3/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 3 Progetto Sociale
23/2/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 2 Progetto Sociale
24/1/2008 Volantino pro-Gaza i Comunicati
19/1/2008 Progetto Sociale - Anno V, n° 1 Progetto Sociale
12/1/2008 Comitato "Disamericanizziamoci" i Comunicati
24/12/2007 "Comitato per Foggia Città Martire" - Comunicato Stampa i Comunicati
12/12/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 11/12 Progetto Sociale
9/12/2007 Comitato per "Foggia Città Martire" i Comunicati
25/11/2007 Riunione nazionale MNP i Comunicati
21/10/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 10 Progetto Sociale
16/10/2007 Come il sistema li vuole i Comunicati
19/9/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 9 Progetto Sociale
6/7/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 7-8 Progetto Sociale
19/5/2007 Veltroni e Gasbarra vergognatevi!!! i Comunicati
9/5/2007 Il vertice del G8 di Heiligendamm i Comunicati
8/5/2007 Marcia di Roma del 9 giugno i Comunicati
5/5/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 6 Progetto Sociale
29/5/2007 Comunicato Stampa: Vergogna ai sindacati di regime!!! i Comunicati
22/5/2007 Comunicato Stampa: il MNP al fianco degli statali i Comunicati
21/5/2007 Comunicato Stampa - Faurisson i Comunicati
11/5/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 5 Progetto Sociale
8/5/2007 Orientamenti. Anno X, n. 1-2 la Rivista
30/4/2007 Avanti con il MNP !!! i Comunicati
12/4/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 4 Progetto Sociale
13/3/2007 Il MNP sulla prossima legge elettorale i Comunicati
13/3/2007 Le priorità del governo Prodi: i Dico gli Interventi
13/3/2007 Bullismo e dintorni gli Interventi
12/3/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 3 Progetto Sociale
16/2/2007 Ricordando il CERMIS chiudere tutte le basi USA in Italia! i Comunicati
13/2/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 2 Progetto Sociale
11/1/2007 Progetto Sociale - Anno IV, n° 1 Progetto Sociale

 

Rataplan don di ri don
 

Ho letto tutto il comunicato/analisi di Storace. Oltre a dover digerire in modo DEFINITIVO il fatto che nè il cavaliere di Arcore, nè il PdL hanno più bisogno di lui, ( mi riferisco a quanto dichiarato nei giorni scorsi e riportato sul sito de La Destra circa un eventuale appoggio alla candidatura di un "amico" ex AN il prossimo anno alla presidenza della regione Lazio), mi pare che Francesco non abbia ancora elaborato come si deve il risultato delle europee. Eppure è necessario che lo faccia.
Il dato più significativo delle elezioni del 6/7 giugno, sul quale non a caso stampa e politicanti vari hanno sorvolato, è l'aumento dell'astensione a livello italiano ed europeo. Solo il 43,39 % dei cittadini europei è andato alle urne. Nel nostro paese, in particolare, la gente non ne può più di destra e di sinistra, di centro e periferia, di deputati massoni e imbroglioni, di spioni e puttane di lusso, di partiti e formule che non portano da nessuna parte. La gente, per intenderci, che non va a Villa Certosa o fa quattrini in televisione, che non è imparentata con la casta e non ha santi in Paradiso. Non il popolo dei cloroformizzati da Mediaset o da Il Giornale, ma il popolo dei disoccupati senza speranza, ma anche la gente che lavora e tira avanti il mese a fatica, che educa i propri figli e fa il proprio dovere, nonostante tutto. Questa gente, della democrazia e dei parlamenti che non rappresentano più nessuno, nomenklatura e suoi derivati a parte, se ne frega. A questa gente, dobbiamo spiegare a Storace, non glie ne frega più una minchia, come direbbero gli amici del governatore siciliano e suo Ex?! alleato Lombardo. In Italia, come in Europa, questa gente, se si è ritirata nel privato, se non va più a votare è perchè non crede più in nessuno, perchè di chiacchiere ne ha sentite tante. Troppe! Eppure è in attesa. È in attesa che qualcosa succeda, è in attesa che qualcuno rompa il piatto e cominci ad urlare e a fare il pazzo... Storace fa riferimento a Romagnoli ? Si lamenta degli accordi mancati? Rotti all'ultimo momento per una questione di millimetri di simbolo in più? Ma nessuno gli ha detto che questo film lo avevamo già visto nel 2004 all'epoca della prima Alternativa Sociale? Non lo avevano informato? Ma perchè perdere tempo con Romagnoli? È stato 5 anni a Strasburgo a fare il deputato diligente e presente, invece di stare in Italia a fare il deputato della piazza e della protesta sociale... Si, lo so, non ne sarebbe stato comunque capace ma ora basta per carità. Bisogna cambiare e voltare pagina per davvero. Non si tratta più di realizzare l'unità di un'area ormai inquinata, incapace di attrarre e di convincere nemmeno i suoi stessi militanti. Noi del MNP abbiamo perso troppo tempo prezioso in questa impresa vana e folle. Ora basta. Ora si tratta di muovere alla conquista della società civile e dei giovani ai quali questo sistema sta negando un futuro degno di tale nome. Non credo che Storace, troppo ancora nostalgico di Fiuggi, voglia o possa essere della partita. Sta però anche a lui, con la premessa indispensabile di una poderosa autocritica in stile Vietminh, decidere. Si tratta di mettere in campo iniziative concrete, tali da calamitare energie nuove e coscienze adamantine e incorruttibili. Si tratta di guardare avanti, oltre gli schemi di una destra invertebrata quanto compromessa e di una sinistra fallita e inesistente. Lo stesso Berlusconi ha i giorni contati e dopo di lui potremo assistere allo sfascio del PdL, contenitore di cordate e di appetiti incontenibili, mallevatore della Lega nemica dell'Italia e degli Italiani.
Non ci si deve fermare solo alle elezioni, bisogna suonare le trombe e i tamburi della rivolta sociale e morale di un paese che i politici ladri e corrotti stanno facendo morire ogni giorno un poco. È questo che la gente per bene si aspetta e che ci dice tutti i giorni e francamente anche noi non vediamo altra strada.


Nicola Cospito
Ufficio Politico del MNP

 

 

Uscire dal ghetto

 

I risultati elettorali parlano chiaro e registrano una situazione piuttosto prevedibile. Da un lato la forte crescita dell'astensionismo che dimostra come gli italiani, ma anche in generale gli europei, non credano poi tanto nell'Europa di Strasburgo e di Bruxelles, l'Europa delle caste, banchieri o burocrati che siano, e sempre meno nella democrazia liberaldemocratica che trucca leggi e regolamenti allo scopo di ingessare e perpetuare una classe politica costituita, quando non da servi delle lobbies che imperversano a destra e a manca, da parvenus e di incapaci. Dall'altro la stasi immobilista delle formazioni dell'area antagonista che non hanno saputo convincere non solo l'opinione pubblica comunque nauseata dai politicanti, ma anche migliaia e migliaia di camerati rimasti a casa perchè delusi da una frammentazione senza senso e incapacitante che più non si può.
La Destra, già limitata nella sua stessa definizione, non è riuscita ad intercettare i voti (in libertà ?) dei delusi di AN, e ha preferito imbrancarsi con il movimento per le autonomie di Lombardo, con i pensionati di Fatuzzo e addirittura con i transfughi UDC di Francesco Pionati. Manovra questa che, più che sommare voti, ha finito per sommare i non voti di chi ha temuto di avvantaggiare formazioni finora prone al berlusconismo e comunque appartenenti al mondo avversario e, inversamente, quelli di chi non ha ben visto l'alleanza delle tre formazioni centriste con l'estrema destra di Storace e Buontempo.
La Fiamma Tricolore non è riuscita a qualificarsi come erede dell'elettorato missino o postmissino e ha rifiutato sin dall'inizio ogni proposta di alleanza tanto con La Destra, quanto con Forza Nuova, meritandosi così uno scarso 0,8 che la priva dell'unico deputato europeo. Affidare le proprie sorti nel nord-ovest a patrioti israeliani come l'ex AN Roberto Salerno non l'ha di certo favorita e la condanna ad una sostanziale emarginazione non solo nel quadro politico generale, ma anche nella stessa area di appartenenza. La Fiamma paga infine la politica dei compromessi con il PdL, finora perseguita, scelta che le ha impedito di presentarsi come forza di opposizione credibile.
Forza Nuova, cui va dato atto di una maggiore coerenza nella scelta di non fare accordi di alcun genere con il PdL, resta penalizzata dalla mancanza di disponibilità della Fiamma cui pure a Verona alcune settimane fa aveva offerto un'alleanza organica. Il Movimento di Fiore acquista comunque credibilità nell'area proprio per aver tenuto dritto il timone di un'opposizione chiara e netta al berlusconismo.
In ogni caso i risultati dei partiti liberali di centro-destra e di centro-sinistra con le loro battute d'arresto, attestano come l'opinione pubblica italiana cominci ad essere stanca della politica fallimentare sia del cavaliere di Arcore e dei suoi ministri da operetta (vedi Gelmini, Brunetta, Scajola, Alfano), sia di un PD che, al di là delle solite battute da "quattro amici al bar", non sa cosa sia una politica di vera opposizione. Il raddoppio dei voti di Di Pietro attesta come molti italiani ne abbiano le tasche piene di politica spettacolo, scandali più o meno privati, veline, clown, cortigiane, leggi ad hoc, ecc. e vedano nell'ex PM l'alfiere di una moralizzazione della vita pubblica. Che Di Pietro rappresenti la protesta è un fatto, che non abbia una proposta politica organica è un altro fatto di cui gli italiani non si sono ancora accorti. Il tempo però è galantuomo. La Lega di Bossi, nel guazzabuglio generale, raccoglie voti al nord ed ora qualcuno anche al centro, di un elettorato piuttosto rozzo che non ha compreso appieno i danni che il progetto federalista potrà arrecare ad un Italia in cui l'italianità scompare di giorno in giorno.

In questa situazione una riflessione urgente si impone alla forze antagoniste, soprattutto nelle componenti militanti, una riflessione che pone innanzi tutto un interrogativo. Come mai in tutta Europa, dall'Olanda, alla Bulgaria, dalla Finlandia all'Ungheria e persino in Inghilterra, crescono le forze antisistema e in Italia, patria del Fascismo, invece restano al palo? Una situazione ancora più strana, visto che lo spazio politico da occupare esiste ed è anche vasto. Dopo le politiche sbagliate degli anni passati, politiche seguite alla diaspora rautiana, dopo le divisioni che hanno travagliato un'area che si è autoghettizzata prestandosi ad interessi non suoi, è arrivato il momento di voltare pagina o addirittura di scrivere un nuovo libro. Dobbiamo iniziare una fase nuova. Noi del MNP abbiamo scelto in questa occasione elettorale la via del non voto perchè intuivamo che, le cose, stante la frammentazione in atto, sarebbero andate come sono andate. Sappiamo anche però che questa via non è percorribile per sempre in quanto, se pure autogratificante, sul piano politico ci condanna a restare ininfluenti. Dobbiamo uscire dal ghetto. Dobbiamo ridisegnare una strategia nuova e vincente, partendo da un'azione politica mirata, un'azione politica rivolta soprattutto ai giovani, ai disoccupati, ai senza avvenire, condannati all'emarginazione dai fallimenti del neoliberismo, ai delusi da una sinistra senza idee e senza progetti, ai milioni di non votanti stanchi della politica del partitismo e del malaffare.
L'unità militante va realizzata partendo da iniziative comuni e concrete. A questo siamo chiamati da oggi in poi. A questo sono chiamati quelli che vogliono dare a questo paese un futuro, diverso o, più semplicemente, un futuro.
Sarà un lavoro lungo e paziente ma deve cominciare subito. La crisi del modello occidentale liberista va avanti ed è destinata ad andare avanti. Il crollo arriverà, è solo questione di tempo. Solo noi abbiamo le idee giuste per un modello sociale e politico alternativo, i principi per una autentica rinascita morale, base dello Stato Nuovo dell'Ordine e della Giustizia. È davvero l'ora di serrare i ranghi come dice una nostra vecchia canzone. Dobbiamo tornare protagonisti. L'abisso che si avvicina a passi da gigante ci dovrà trovare pronti.
 

Nicola Cospito
Componente dell'Ufficio Politico del MNP

da oggi disponibile:

Nicola Cospito
Poco più di una storia personale...
Edizioni Nuova Impronta - € 20
 
Per le ordinazioni scrivere al mittente o fare il versamento di 20 euro + 1,28 di spese di spedizione sul cc.postale n. 75132001 intestato a Cospito Nicola
o fare un versamento sulle coordinate bancarie 

Cin Eur 24  ABI    03214     CAB    01600    n. conto  1042990
intestato a Nicola Cospito

 

 

il Movimento Nazional Popolare

... Il Movimento Nazionalpopolare (...) non vuole andare ad aumentare il frazionismo già presente nell'area, che anzi è l'ostacolo da superare, non vuole entrare in concorrenza con le altre formazioni, ma si propone, nello spirito del Collegio Unitario, di fare da collante tra tutti i gruppi, promuovendo incontri, convegni, iniziative e quant'altro possa permettere ai camerati di dirimere contrasti e divergenze apparenti, incomprensioni personali, gelosie e diffidenze incapacitanti che per troppo tempo ormai hanno reso vano ogni sforzo di presentarci all'opinione pubblica in maniera seria e credibile e di rappresentare in maniera efficace il malessere e la rabbia che ogni giorno di più cresce tra la popolazione della penisola.

Scopo precipuo del Movimento Nazionalpopolare è quello di andare a costituire nel più breve tempo possibile il Terzo Polo, alternativa reale e opposizione antagonista ai partiti decrepiti e ai politicanti corrotti della Casa berlusconiana da una parte e dell'Ulivo dall'altra, uniti nell'abbraccio mortale del liberismo di cui costituiscono le varianti di destra e di sinistra. Lo spazio politico per il Terzo Polo che vogliamo costruire è attualmente enorme e non occuparlo sarebbe non un peccato ma un delitto.

dall'Editoriale di "Orientamenti", Anno V, n. 5-6 (Ottobre - Dicembre 2002)
Un Movimento per tutti * Nicola Cospito
 

visite dal 3 marzo 2004 

  visite precedenti 6.174

il numero di conto corrente postale del Movimento Nazional Popolare è:
56411630

per aderire al
Movimento Nazional Popolare

Scheda di adesione

Scarica la scheda di adesione, compilala
e inviala in allegato all'indirizzo

comitatoco@virgilio.it.
Sarai contattato telefonicamente